La pensione, l'Inps e dintorni

Tutte le informazioni utili sulle diverse forme pensionistiche presenti in italia. Dalla pensione di vecchiaia alla pensione di anzianità, dall'assegno ordinario di invalidità alla pensione di inabilità, dalla pensione supplementare all'assegno sociale e tanto altro ancora. Se non dovessi trovare l'argomento che cerchi o la risposta al quesito che ti sei posto, puoi sempre usare il form in fondo alla pagina per porre un quesito pubblico. Ti risponderemo in breve tempo.

Poni un quesito pubblico sulla pensione con il form in fondo alla pagina

Data: 18.05.2012

Autore: nicoletti gianfranco

Oggetto: contributi

Sono residente all´estero e se possibile vorrei sapere quanti contributi ho per avere una pensione in futuro dall´italia aggiungendola a quella della germania, dato che per diversi anni ho lavorato anche in italia.

aspetto una vostra risposta.
grazie
casella e-mail: gianfranco-nicoletti@web.de

Data: 17.05.2012

Autore: surace.antonino1942@libero.it

Oggetto: determinazione della pensione

Lavoro in banca,ho 57 anni ed una contribuzione di 17 anni.Mi è stata riconosciuta una invalidità del 67%. In che percentuale posso andare in pensione e che pensione mi può essere liquidata?

Data: 15.05.2012

Autore: Michele Barone

Oggetto: Recupero somme

Buongiorno, in questi giorni abbiamo ricevuto da parte dell'INPS una comunicazione con R.R. a nome di mia moglie dove ci viene richiesto di restituire dei soldi che secondo un ricalcolo della pensione di invalidità da parte dell'ente avrebbe (mia moglie) percepito in più dal 2007 al 2011 (totale €.671,45#).
La motivazione e: "revoca maggiorazioni sociali di 10€ mensili per redditi coniuge e quota pensione per redditi propri".
Dal 2012 mia moglie non percepisce l'assegno di invalidità in quanto ha ottenuto un posto di lavoro per la categoria protetti (che ho celermente comunicato all'INPS).
Tenuto conto che l'errore è stato fatto da loro, non capisco perchè dovremmo restituire i soldi (che poi sarebbero €. 10 al mese dal 2007)
Le chiedo come devo comportarmi, pagare o fare ricorso?
Nel ringraziare di un'eventuale risposta, auguro buona giornata

Data: 14.05.2012

Autore: giannini carmelo

Oggetto: vorrei andare in pensione.

buonasera , e grazie per la collaborazione che date.io sono ex sottufficiale marina militare andato in concedo nel 2008 con 38 anni di servizio cumulativo. sono passato in agustawestland che continuo a lavorare.e versare contributi questa volta all'inps.
domande
posso andare in pensione come gia avvenuto per i miei colleghi M.M.?
a chi devo fare la domanda di pensione all'imps oppure impdap ?

ringrazio cordialmente per la collaborazione.
giannini carmelo

Data: 14.05.2012

Autore: DANIELA

Oggetto: RIMBORSO

MIO SUOCERO è MORTO IL 1° APRILE 2012 E HA RICEVUTO L'ULTIMA ACCREDITO DI PENSIONE DALL'INPS IL 27/03/2012. è DA RESTITUIRE QUESTA MENSILITà O SPETTAVA A MIO SUOCERO?

Data: 07.05.2012

Autore: giovanna

Oggetto: equitalia

buiongiorno sono una signora di 62 anni andata in pension e a gennaio 2012,con 23 anni di contributi,come dipendente pubblico.la liquidazione stando alla legge di agosto 2011 mi spetta dopo sei mesi ed esattamente il 15 lugliol[inpdap,dopo mia richiesta,mi dice la somma che percepiro[,se non ci saranno atti ostativi,e quando gli chiedo se avro[ delle sorprese mi risponde,che se non ho problemi con EQUITALIA,la somma sara[ quella!ma puo[ equitalia,ammesso che ci sia qualcosa a mio debito,intervenire sulla mia liquidazione{grazie per la risposta in anticipo!

Data: 04.05.2012

Autore: Maria

Oggetto: Pensione Sociale revocata

Mi era sta riconosciuta nel 1985 un'invalidità del 75 % - 85 % ( non ricordo bene ) assegnandomi una pensione sociale di circa 316 euro mensili, fino a che mio marito era in vita non ci sono stati problemi...Alla morte di mio marito ho fatto la richiesta della pensione di reversibilità Italiana che è di circa 65 euro mensili.
Alla compilazione del RED negli anni successivi ( mio marito è deceduto nel 2008 ) ho dichiarato anche di percepire la pensione di reversibilità SVIZZERA (mio marito era un emigrante ) regolarmente denunciata all INPS nel fare domanda per quella italiana.
Giorni fa mi è arrivata una R.R. dove mi veniva comunicato che non avevo più diritto alla pensione di invalidità, in più dovrei restituire circa 6000 euro percepiti indebitamente...
Facendo alcune telefonate ho ricevuto svariate risposte e molti non so....cioè alcuni mi hanno detto che non ho più diritto alla pensione di invalidità, solamente un patronato mi ha detto di fare ricorso in quanto la pensione di reversibilità di circa 490 euro mensili viene erogata dallo stato svizzero, ed ho tutto il diritto di mantenimento a quella di invalidità anche se in aggiunta prendo 65 euro per quella di mio marito...
In sostanza prima della suddetta comunicazione percepivo :
316 euro pensione di invalidità personale.
65 euro pensione INPS di reversibilità Italiana
490 euro pensione SVIZZERA di reversibiltà.
Le chiedo un suo parere a riguardo, se ho effettivamente diritto al mantenimento della pensione di invalidità......la ringrazio per la collaborazione...

Data: 03.05.2012

Autore: D. Di M.

Oggetto: Richiesta di rimborso da parte dell INPS

salve, in questi giorni abbiamo ricevuto da parte dell'INPS una comunicazione con R.R.a nome di nostro padre ( defunto ) dal 2008 dove ci viene richiesto di restituire dei soldi che secondo un ricalcolo da parte dell'ente avrebbe mio padre percepito in più dal 2001 al 2004.
La comunicazione della morte di nostro padre è stata fatta nel termine e nelle modalità di legge, visto che abbiamo chiesto la reversibilità della stessa per nostra madre; ( la somma percepita da parte di nostra madre nella reversibilità e di circa 64 euro )

1 ) Le chiedo: possiamo ignorare la lettera visto che è stata inviata anche se con R.R. a nome di nostro padre?

2 ) I dovuti rimborsi ( se dovuti ) non dovrebbero essere detratti direttamente dalla pensione di reversibilità di nostra madre,( 64 eure mensili ) visto la tempestiva comunicazione del decesso ?

3 ) Quali sono i rischi se non teniamo conto di tale comunicazione ?

4 ) Equitalia a che fare con tutto ciò.?

Data: 04.05.2012

Autore: Andrea

Oggetto: R: Richiesta di rimborso da parte dell INPS

Con il Messaggio n. 16556/2008 per il recupero degli indebiti nei confronti degli eredi del pensionato l’Inps ha chiarito che nel caso le somme indebitamente percepite risalgano a un periodo anteriore al 1° gennaio 2001, nessuna procedura di recupero deve essere avviata, sia che il dante causa abbia conseguito, nel periodo di riferimento, redditi personali di importo superiore a 16.000.000 di lire, sia che l’indebito possa essere ricollegato a comportamento doloso.

Data: 04.05.2012

Autore: D. DI M.

Oggetto: R: R: Richiesta di rimborso da parte dell INPS

Grazie ANDREA.... per la sua tempestiva risposta,ma ancora non mi sono chiari alcuni passaggi in oggetto, cioè se non teniamo conto della suddetta comunicazione da parte dell'ente INPS, quali sono i rischi che mia madre o noi eredi andiamo incontro?
Mia madre è molto preoccupata a riguardo.....visto che è proprietaria di una modesta abitazione, oppure ci sarà una seconda comunicazione a nome di mia madre con eventuali interessi?
Le ricordo che il periodo richiesto del ricalcolo delle somme non dovute va dal 2001 al 2004....
Le auguro buon lavoro

Data: 02.05.2012

Autore: miki

Oggetto: pensione complementare

Buongiorno, vorrei sapere su quale rigo del 730/12 va dedotta una pensione complementare deducibile.
Grazie

Data: 29.04.2012

Autore: elena

Oggetto: prepensionamento

Salve,mio marito percepisce una pensione di 960 euro mensili,ha 57 anni, andato in pensione anticipata per malattia l'anno scorso,vorrei sapere se gli spetta un assegno di compenso x invalidita'poiche'gli è stato riconosciuto dall'inps il 90%..era dipendente di ente pubblico,con contributi all'inpdap. Grazie

Data: 26.04.2012

Autore: Giambattista

Oggetto: Indebito Inpdap da pcalcolo pansione definitiva.

Spett.le CAF, sono un militare EI, regolarmente in pensione ( Inpdap ) dal 04/ 07/ 2004, giorno in cui mi è stata corrisposta la pensione provvisoria. Mi è appena arrivata una lettera dall' INPDAP che mi comunica che per errore di calcolo amministrativo, ho percepito 103 euro in piu' al mese, pari ad una somma complessiva di 9.888 euro, che dovro' restituire in rate da 300 euro mensili fino ad esaurimento indebito. Considerando il fatto che sottratta d'ufficio tale somma dalla mia pensione mi viene intaccato di oltre il 50% la soglia del Quinto della pensione ( cioe' mi rimangono 600 euro per sopravvivere, moglie e figlia a carico in quanto e' gravata oltre che dal mutuo casa- 684 euro, da una cessione del 5° convenzionato Prestitalia- 318 euro e un prestito quadriennale Inpdap- 216 euro) CHIEDO cortesemente: 1) Puo' l' Inpdap sottrarmi d'ufficio tale rata di 300 euro per indebito causato da errore amministrativo di calcolo ?.- 2) Quale e' la parte di pensione che assolutamente non puo' essere toccata al fine di permettere al malcapitato poter sopravvivere con famiglia a carico?. Grazie spett.le CAF per quanto puo' suggerirmi. Sono certo di una sua gentile risposta. Cordiali saluti. Giambattista

Data: 24.04.2012

Autore: CHE CASINO

Oggetto: ricongiunzione

Dal gennaio 1995 al settembre 1998 ho versato i contributi alla cassa geometri. A settembre 1998 sono stato assunto e verso all'INPS. Nel 2006 ho chiesto la ricongiunzione dei contributi versati alla cassa e il riscatto dell'anno prestato come militare (ferma obbligatoria). Dell'anno di militare non ho mai saputo nulla, l'INPS, invece, mi dice che la pratica è in "lavorazione". Come faccio a sapere se e quanto devo pagare per l'anno di ferma obbligatoria (militare) se, quando e quanto dovrò pagare all'INPS?

Data: 24.04.2012

Autore: MARIO CATTE

Oggetto: CONTRIBUTI VERSATI DOPO LA PENSIONE

sono nato a nuoro il 03/06/1948,sono in pensione dal 01/01/06
ma non mi sono cancellato e verso i contributi come sempre...alla scadenza del 5°anno ho fatto domanda all'inps per
l'accredito dei contributi versati, ma con grande stupore mi dicono che non c'e nessun aumento anzi con le nuove norme del decreto monti prendero' meno di prima (€ 836.00) sono un artigiano .il mio redditto medio e di 20.000.00 all'anno
PUO ESSERCI UN ERRORE?

Data: 16.04.2012

Autore: Rita

Oggetto: Pensione INPS - Dipendente privato

Buonasera, sono nata a Roma il 19 luglio 1955. Dal 1/10/1973 al 30/9/1974, ho lavorato alle dipendenze di una società privata. Dal 19/5/1975 al 4/8/1975 ho lavorato presso l'Agenzia Ansa. Dal 21/1/1976 fino alla data odierna, sono impiegata presso una società privata.
Volevo sapere quando potrò andare in pensione.
Grazie e distinti saluti.
Rita

Data: 15.04.2012

Autore: Luigi Cimino

Oggetto: Richiesta restituzione erroneamente dall'INPS-Pensione minima sociale

Salve, mia suocera ha ricevuto una lettera dall'INPS can la quale veniva chiesta la restituzione di circa 2400 Euro per una maggiore somma erogata dalla stessa INPS a mia suocera nel periodo 1998 - 2005 pari ad 8 anni. Mi chiedo quanto e se è legittimo richiedere tali rimborsi, specie se di questi (1998-2002) sono certamente perenti visto il tempo trascorso pari a 10 anni e se è possibile chiedere il pagamento del residuo rateizzato . Grazie

Data: 15.04.2012

Autore: lello

Oggetto: assegno nucleo famigliare

salve, vorrei avere una coretese delucidazione. Ho fatto richiesta all'inps tramite patronato di assegni familiari su indennità di disoccupazione ordinaria per coniuge e figlio a carico, la disoccupazione di 8 mesi è terminata a dicembre 2011 e a tutt'oggi l'inps e il patronato non hanno saputo darmi spiegazioni. Che faccio?

Data: 13.04.2012

Autore: filippo

Oggetto: richiesta rimborso indennità inps non spettante

salve, ho appena ricevuto una lettera a nome di mia nonna da parte dell'inps, nella quale mi viene chiesto un rimborso di un indennità che non spettava e che invece è stata percepita dal 2001 al 2008
da evidenziare alcune cose:
- la lettera con allegato il bollettino è stata inviata a mia nonna;
- mia nonna è deceduta nel 2009
quindi loro chiedono il rimborso alla persona defunta.
come devo comportarmi??

Data: 27.04.2012

Autore: silvya12

Oggetto: R: richiesta rimborso indennità inps non spettante

scusa io vivo la tua stessa situazione (ma il de cuius è mio padre). hai avuto qualche risposta utile?
Il problema è che se non l'ha fatto l'INPS equitalia cerca gli eredi, comunque, considerato che nel mio caso il termine decennale è stato abbondantemente superato non ci siano problemi... (somme indebitamente percepite nel 1987).
ripeto hai ricevuto qualche risposta utile'
ti ringrazio

Data: 06.04.2012

Autore: AMILLA

Oggetto: ARRETRATI INTEGRAZIONE TRATTAMENTO MINIMO

Buon giorno,
Ho presentato nel 2010 domanda imtegrazione trattamento al minimo sulla pensione di vecchiaia , ai sensi delle legge 385/2000, diritto concesso dall'Inps dal 2000, ma la liquidazione degli arretrati è stata effettuata dall'anno 2005.

Donanda.: MA PER I RATEI MATURATI E NON RISCOSSI LA PRESCRIZIONE NON ERA DECECENNALE.

Saluti.

Data: 04.04.2012

Autore: elvia

Oggetto: pensione

buonasera
io ho 27 anni di contributi inps come coltivatore diretto adesso ho 59 anni sono una donna vorrei sapere quando potrei andare in pensione

Data: 04.04.2012

Autore: rino

Oggetto: d.s requisiti ridotti

SALVE HO FATTO RICHIESTA PER DISOCCUPAZIONE REQ. RIDOTTI TRAMITE PATRONATO
¸ORA HO SENTITO L INPS DI SANREMO E DICE CHE MI HANNO INOLTRATO IL
PAGAMENTO SU UN IBAN PRECEDENTE E NON SU QUELLO CHE C ERA NELLA DOMANDA.
QUESTO MI CREA MOLTISSIME DIFFICOLTA` ORAMAI DICONO CHE NON SI PUO` FAR
NULLA ERRORE UMANO CHE A ME COSTERA` PERDERE TUTTA LA CIFRA IN QUANTO HO
PROBLEMI CON IL CONTO DOVE VERRANO ACCREDITATI ERRONEAMENTE. CHIEDO SE PER
CORTESIA SI POSSA BLOCCARE PAGAMENTO O CHIEDERLI INDIETRO ALLA BANCA
TRAMITE VOI PER MOTIVI DI ERRATO IBAN E ACCREDITARLI NELL IBAN GIUSTO DEL
MODULO COMPILATO

Data: 04.04.2012

Autore: gabriella

Oggetto: pensione

volevo sapere gentilmente la mia mamma e vedova e ha una reversibilita di mio papa di 7000 euro l anno puo chiedere anche la pensione sociale o casalinga non ha altri redditi vive in un alloggio popolare grazie

Data: 03.04.2012

Autore: cecchi sonia

Oggetto: pensione sociale

sono nullatenente e ho 65 anni, ho fatto domanda per l'assegno sociale; me lo daranno lo stesso visto che sono debitrice con equitalia? oppure mi leveranno 1/5? grazie per l'eventuale risposta

Data: 30.03.2012

Autore: Fabrizio

Oggetto: INPS gestione separata

Buongiorno,
sono dipendente full time e ho la partita IVA (ex minimi residuali). sono iscritto alla gestione separata.
ho la tremenda sensazione che i miei contributi al 18% dell'attività a p. iva siano soldi buttati; potete dirmi come saranno (se) utilizzati ai fini pensionistici?

grazie

Data: 26.03.2012

Autore: Giuseppe

Oggetto: informazione

salve, sono un artigiano titolare di una fonderia e svolgo un lavoro abbastanza usurante, mi è stata diagnosticata una spondilo- artrosi con ernia discale e protusione che sposata il legamento, questa patologia mi rende invalido al mio lavoro, posso richiedere al pensione di inabilità? mancandomi gli ultimi 2 anni contributivi, qual'è il meccanismo per mettermi in regola?? grazie in anticipo per il vostro servizio..

Data: 26.03.2012

Autore: Paola

Oggetto: pensionamento

Buongiorno, avevo scritto a settembre 2011 per sottoporvi la mia richiesta, alla quale avete gentilmente risposto.
Ora però, con le nuove norme nel frattempo cambiate, non so più se e di quanto dovrò ritardare il mio pensionamento.
Faccio presente che sono insegnante, sono al mio 39° anno di contributi ( che sarà completato al 31 agosto 2012), compirò a maggio 57 anni di età, ho un'invalidità civile riconosciuta al 70%.
Pensavo di poter andare in pensione, come mi era stato detto, dal 1° settembre 2013, con differimento di 12 mesi: è ancora così?
Come potrei eventualmente risolvere la mia situazione, visto anche i problemi patologici di cui soffro?
Ringrazio per l'attenzione e rinnovo i miei complimenti per il vostro servizio così chiaro e utile.
Paola

Data: 13.03.2012

Autore: giuliano

Oggetto: pensionato in Italia impiegato frontaliero in svizzera

come devo regolarmi?

Data: 13.03.2012

Autore: giuliano

Oggetto: R: pensionato in Italia impiegato frontaliero in svizzera

come devo regolarmi? Grazie

Data: 08.03.2012

Autore: roberta

Oggetto: gestione separata

Dopo 8 anni di contributi in gestione separata (dottorato e assegno di ricerca) sono uscita dall'università ed ho aperto partita iva come ingegnere iscrivendomi a inarcassa.
Come posso recuperare i contributi inps? In fattura (4%)? contributi volontari?
grazie

Data: 05.03.2012

Autore: giuliano

Oggetto: diritto a qualche maggiorazione dell,assegno "io"

salve,mi chiamo giuliano ho 40 anni,
essendo invalido al 100% ed percipendo un assegno ordinario d,invalidita' con trattamento minimo,
volevo chiedere se si puo'aver diritto a qualche forma di incremento dell,assegno stesso??
grazie!!!!

Data: 02.03.2012

Autore: marina

Oggetto: chi vigila sui fondi assicurativi

Buon giorno, sono interessata a sapere se esiste un'autorità di vigilanza, o qualcosa di simile, per le società che gestiscono i fondi di assistenza integrativa dei lavoratori appartenenti alle diverse categorie. E' sempre l'Isvap?

Data: 15.02.2012

Autore: Lia

Oggetto: pensione di vecchiaia mai percepita

Salve, vorrei sapere se si ha diritto al rimborso di una pensione di vecchiaia mai percepita per mancata richiesta. Mi spiego meglio: mio zio, all'età di 88 anni ha scoperto di non aver mai percepito la sua pensione di vecchiaia (pur avendo regolarmente versato i contributi di coltivatore diretto). Dal 1974 è titolare di un assegno di invalidità che lui riteneva essere l'unica pensione spettantegli giacchè nessuno, nemmeno il patronato cui è iscritto, gli aveva detto che dall'età di 65 anni avrebbe avuto diritto alla pensione di vecchiaia, ergo nessuno ha fatto richiesta di conversione. La scoperta è avvenuta per caso, a seguito dell'inizio delle pratiche per l'assegno di accompagnamento. Il quesito che vi pongo è il seguente: mio zio ha diritto al rimborso di quanto non percepito?

Data: 16.02.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: pensione di vecchiaia mai percepita

Probabilmente soltanto per gli ultimi dieci anni non prescritti.
Naturalmente le consiglio vivamente di rivolgersi ad un patronato della sua città.

Data: 02.02.2012

Autore: Antonio

Oggetto: pensione estera non dichiarata in italia.

Da diversi anni ricevo dalla germania la pensione degli anni anni che ho lavorato,ma fino tre anni adietro non l'avevo dichiarata che sucede?

Data: 29.01.2012

Autore: Riccardo Bandini

Oggetto: INPS Artigiani e gestione separata per ingegneri

Salve,
sono contribuente minimo con ditta individuale impianti elettrici. Come tale iscritto a INPS sezione artigiani.

Contemporaneamente sono iscritto ordine ingegneri senza tuttavia esercitare. Devo richiedere anche iscrizione separata INPS (non sono iscritto INARCASSA)?

Grazie

Data: 16.02.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: INPS Artigiani e gestione separata per ingegneri

Come artigiano non potrebbe svolgere l'attività di ingegnere. Per cui non potendo esercitare non dovrà iscriversi alla gestione separata inps poichè non produrrà nessun reddito dalla libera professione.

Data: 27.01.2012

Autore: GUGLIELMO

Oggetto: LEGGE 104/92 E INDENNITA'

Sono un dipendente pubblico che negli ultimi 2 anni ha usufruito dei permessi di cui all'art.3 della 104 (3 giorni al mese) per assistere la propria madre convivente in quanto riconosciuta grave al 100% (ormai 80-enne quasi ed incapace a svolger ele funzioni proprie dell'età, ecc.. ecc.).- Il riconoscimento di due anni fa comprendeva l'indennità di accompagno (circa 400 €/mese) ma il tutto era posto a revisione dopo tale periodo.- La revisione alla commissione medica dell'INPS è stata effettuata nel luglio 2011 con la conclusione che pur avendola riconosciuta una invalidità del 100% (grave) hanno negato l'indennità di accompagno.- Nel verbale non si fa alcuna mensione alla Legge 104/92 di cui sopra.- Ora mi chiedo: a)-Perchè negare l'indennità se la stessa commissione medica dell'INPS ha riconosciuto una grave invalidità del 100%? E poi il diritto alla 104 dei permessi di cui sopra sono ancora validi, ovvero è valido la certificazione di due anni prima o bisogna ripetere l'iter per vedersi riconosciuto tale diritto? Vi è un certo legame giuridico che mi sfugge tra l'indennità e la legge 104/92? Ringrazio infinitamente e complimenti per il sito e per l'iniziativa tutta.-

Data: 15.01.2012

Autore: gaetano

Oggetto: assegno ordinario di invalidita'

nel 2010 mi hanno applicato un pacemeker per un blocco di 3 grado atrioventr,icolare.
Ho fatto domanda per l'assegno ordinario di invalidita' all'Inps ed dopo aver passato una visita presso la sede dell'Inps mi e' stata concessa per 3 anni dal 1/1/2011 al 31/12/2013.
Il 12 gennaio 2012 l'inps mi ha chiamato a visita dopo un solo anno ed la dottoressa senza nesuna visita fatta ma leggendo le cartelle e documenti gia' presentati quando mi e' stato cencesso l'assegno, mi ha detto che avendo il pacemeker stavo bene e non devo avere l'assegno.
la mia domanda e' questaç:
la lettera del'Inps che accogliva la domanda per tre anni e' valida? e puo' essere annullata dopo 1 solo anno?
Inoltre la revoca, avviene perche' sono dotato di pacemeker, che pero' avevo gia' quando mi e' stato concesso l'assegno?
Cosa devo fare?
Ho notato poi che il 1/1/2011 l'assegno percepito per tutto il 2011 e' stato 819,99€ al mese mentre nel gennaio 2012 mi hanno dato l'aumento istat ma e' sceso a 740,00€ come mai?
grazie
gaetano

Data: 09.01.2012

Autore: Rosa

Oggetto: Reversibilità e assegno sociale

Salve, sono titolare di pensione di reversibilità e ho 70 anni. Non ho altri redditi oltre tale reversibilità e vorrei sapere se l'assegno sociale potrebbe essere una forma di integrazione alla reversibilità che non raggiunge i 500 euro al mese. Grazie

Data: 05.01.2012

Autore: Emanuela

Oggetto: Errore Caf

Salve, sono avvocato. Un mio cliente si è rivolto al Caf per ottenere il riconoscimento del diritto alla pensione di anzianità, avendo maturato i requisiti di legge, ma il Caf, sbagliando, ha fatto richiesta all'Inps per la pensione di vecchiaia, che l'Inps naturalmente non ha riconosciuto all'interessato. E' seguito un ricorso che non ha ottenuto risposta e nel frattempo, dopo circa 6 mesi dalla domanda è stata riconosciuta al richiedente la pensione di anzianità, ma non per i sei mesi precedenti a decorrere dalla domanda al Caf. Ora, è possibile chiedere al Caf un risarcimento danni x avere diritto alla somma maturata nei 6 mesi anzidetti? e vi sono delle sentenze della cassazione al riguardo? Grazie x la risposta

Data: 26.12.2011

Autore: Luciano P

Oggetto: Cumulo

Buongiorno e buone feste volevo sottoporle il mio quesito.
Nell'ottobre 2009 all'età di 53 anni con 36 anni di contribuzione (sistema retributivo) sono andato in pensione di anzianità dalla polizia di stato. Il mio commercialista mi disse che potevo effettuare la libera professione (non derivante da continuazione, con cumulo totale) e mi fece iscrivere al regime dei minimi con partita iva.
Ora mi hanno offerto un comando vigili a tempo determinato ma sono un pò confuso sulla situazione fiscale. Le mie domande sono queste:
1)-il rapporto a tempo determinato è totalmente cumulabile con la mia pensione?;
2)posso continuare ad esercitare la mia professione (previa autorizzazione della P.A.dove assumerò l'incarico) con il regime dei minimi che non andrà incidere sul mio cumulo
Grazie della cortese e sicura risposta mi chiedo aiuto perchè tutto ciò accadrà con decorrenza 1 genaio 2012.Auguri di cuore

Data: 16.12.2011

Autore: gino

Oggetto: da assegno invalidità a pensione

Assegno di invalidità confermato 3 volte e reso definitivo dal 1995 con 20 anni compresa la laurea e il servizio militare. Nato in ottobre 1948. Quando è possibile il passaggio a pansione? Resterà la stessa quota o verrà ricalcolata con il contributivo?
GRAZIE e BUONE FESTE

Data: 15.12.2011

Autore: Paolo Romano

Oggetto: servizio civile e contributi Inps

Buongiorno,
ho svolto 12 mesi di Servizio Civile Nazionale, che secondo il bando sarebbero serviti anche come anzianità ai fini pensionistici INPS, ho chieso l'estratto conto all'Inps è ho riscontrato che mi sono stati conteggiati come mesi 3 anzichè 12, lo stesso agli altri volontari.
Vorrei sapere è regolare?, se no cosa fare?
In attesa, ringrazio.
Paolo

Data: 13.12.2011

Autore: luca

Oggetto: riscatto fondo pensione aperto

ho letto nelle clausole del mio fondo pensione aperto CARIME PREVIDENZA , che in caso di disoccupazione per oltre i 48 mesi è possibile riscattarlo al 100%. potete dirmi a quanto ammontano le trattenute da pagare in caso di riscatto? ho accumulato circa 10.000 euro avendo iniziato nel 2008.grazie anticipatamente per il vostro servizio.

Data: 10.12.2011

Autore: ARNALDO MELONI

Oggetto: INDICIZZAZIONE PENSIONI DAL 2012

Percepisco una pensione INPS di 1600,00 euro netti mensili ( circa 2000,00 euro lordi ) con moglie a carico.
Con la nuova manovra Monti, e' stato decretato il non adeguamento delle pensioni superiori a 2 volte il minimo ( cioe' oltre euro 940,00 ).
VORREI CAPIRE se, la mia pensione non verra' adeguata per nulla oppure verra' adeguata solo per la cifra di euro 940,00.
Se fosse valida la prima ipotesi, si creerebbe il paradosso che due pensionati coniugi con una pensione di euro 900,00 cadauno riceverebbero l'adeguamento, mentre io con una pensione inferiore alla loro non ricevero' nulla.
DISTINTI SALUTI E COMPLIMENTI PER IL VOSTRO UTILISSIMO SITO.

Data: 10.12.2011

Autore: buetto salvatore

Oggetto: pensione geometri

nato nel 1950 iscritto alla cassa geometri dal 76 al2007 con 31 anni 6mesi di contribuzione -fino al 2007 bastavano 30 di contributi per la pensione,ma non avevo l'età anagrafica (65 anni ) oggi con la manovra monti cosa cambia ? grazie

Data: 07.12.2011

Autore: giselle

Oggetto: disabilita

ciao,scusa la mia scrittura,, io vorrei sapere si una persona ha pensione per desabilita e vuole andare via per vivire fuori della italia all'estero a centro america esattamente, puo recivere sempre la pensione??

Data: 05.12.2011

Autore: Anna Maria

Oggetto: Decreto Monti

Gent.mi, il giorno 13 novembre 2011 ho compiuto 60 anni ed ho verificato presso l'inps di avere tutti i contributi per accedere alla pensione ( qualcosa in più dei 1040 richiesti ).
Al patronato mi hanno detto di attendere 5-6 mesi prima della scadenza dei 18 mesi di finestra per fare la doamnda di pensione. Sono dunque in attesa del trascorrere dei 18 mesi della finestra per percepire la minima a me spettante. Vi chiedo se con l'abolizione delle finestre mobili io percepirò la pensione prima del trascorrere dei 18 mesi previsti per me e se si da quando la potrò percepire, oppure devo aspettare comunque i 18 mesi.Se è stata abolita la finestra mobile questa abolizione vale per tutti giusto? anche per chi già stava aspettando il trascorrere del periodo come me? altrimenti non siamo tutti uguali....
Grazie per il servizio che offrite.

Data: 05.12.2011

Autore: Gianluca

Oggetto: Manovra Monti

Salve, ho letto vari articoli dove si dice che: "Lo stipendio, la pensione, e i compensi corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale e dai loro enti, in via continuativa a prestatori d'opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a cinquecento euro, debbono essere erogati con strumenti diversi dal denaro contante ovvero mediante l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate".
Centra qualcosa che sono un pensionato che ritira la pensione in posta allo sportello in contanti (non ho il libretto o il conto corrente), posso continuarlo a farlo?.
Grazie.

Data: 30.11.2011

Autore: ugo.taponecco@sfr.fr

Oggetto: convenzioni internazionali

Sono pensionato , ex dipendente delle Ferrovie dello Stato, residente in Francia. La pensione erogata dall'INPS è da intendersi,agli effetti giuridici,come pensione privata, pubblica, o come pensione pagata in applicazione delle norme sulla sicurezza sociale ?
Grazie.

Data: 29.11.2011

Autore: piero

Oggetto: lavori usuranti

buongiorno, sono nato nel 1951, ho letto che una legge del 2007 mi pare la 247 dice che chi ha lavorato con turni notturni ha diritto a dei mesi in + per raggiungere il diritto alla pensione. Io dal 1975 al 1990 ho lavorato in una azienda nell'allora ufficio meccanografico e facevo dei turni mattino-pomeriggio -notte. Posso far valere qualche diritto? Eventualmente che documenti dovrei procurare?. Grazie, qualche mese mi risolverebbero una sacco di problemi, visto che attualmente sono in cassa integrazione.
Grazie e buona giornata.
Piero

Data: 25.11.2011

Autore: aldo la guardia

Oggetto: legge133/98 e assegno ordinario d'invalidità

nel 2012 mio cugina nato nel 53 (titolare di assegno ordinario d'invalidità -Assegno I:O.-INPS) compirà 35 anni di versamenti contributivi. .
Tenuto conto dell'aggravarsi del Suo stato di salute vorrebbe presentare domanda di astensione facoltativa dal lavoro (L.133/98 art.72) che prevede la riduzione del 50% dello stipendio.
-Può presentare la domanda di astensione facoltativa entro il 1 marzo 2012?
-Da chi verrà pagato l'anno che dovrà lavorare oltre i 40 anni previsto dalle nuove normative che prevedono le fineste? dal Datore di lavora o dall'I:N:PS.? o rimarrà un anno scoperto?
-L'assegno Ordinario d'invalidità sopracitato continuerà a mantenerlo anche quando sarà in astensione facoltativa?
Ringrazio e porgo Cordiali saluti Aldo

Data: 23.11.2011

Autore: ANGELA MAZZA

Oggetto: PENSIONE SISTEMA CONTRIBUTIVO

vOLEVO SAPERE SE ESISTE SEMPRE LA POSSIBILITà PER LE DONNE DI ANDARE IN PENSIONE A 57 anni con 35 DI
CONTRIBUTI VERSATUI OPTANDO PER IL REGIME CONTRIBUTIVO (LEGGE 243/2004 )
grazie

Data: 28.11.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: PENSIONE SISTEMA CONTRIBUTIVO

Alla sua destra trova un articolo in cui si spiega la nuova riforma delle pensioni valevole per il 2012.

Data: 17.11.2011

Autore: Davide

Oggetto: pensione accreditata su c\c postale

salve, ritiro la pensione in contanti alla posta direttamente allo sportello, non ho il conto corrente ne il libretto postale.
La pensione è pignorata da Equitalia nella misura di 1\5 dell'eccedenza al minimo, se accredito la pensione sul conto corrente o libretto postale, Equitalia può pignorare l'intera somma che si trova sul conto corrente o libretto lasciandomi senza niente?.
Grazie.

Data: 19.11.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: pensione accreditata su c\c postale

No. La pensione è pignorabile fino ad un quinto del totale.

Data: 16.11.2011

Autore: alessandro

Oggetto: pensione di anzianità

sono un dipendente di un ente locale. sono nato il 5 marzo 1951 e sono in servizio dal 22 settembre 1976 in più ho circa 14 mesi di serv. militare regolarmente ricongiunti al mio stato di servizio.
Dopo aver richiesto svariate volte al mio ufficio personale, circa la mia situazione per andare in pensione, la risposta era sempre la stessa: ancora non avevo raggiunto i requisiti. Spinto da alcuni amici e conoscenti mi sono recato in un CAF il cui responsabile del patronato, servendosi della mia documentazione, mi comunicava che avevo raggiunto il diritto ala pensione il 18 Dicembre 2010 con decorrenza della stessa dal I° Luglio 2011. Vado presso il mio ufficio personale con il calcolo del CAF e lo stesso ancora mi comunicava di non averne ancora diritto. Subito domando: "vi siete forse dimenticati di qualcosa?" Forse il militare? Apriti cielo, si erano dimentaicati il militare!!! Mi fanno subito firmare il modulo INPDAP di pensione diretta ordinaria, con decorrenza dal I° Marzo 2012. Dopo una settimana mi comunicano non dal I° Marzo ma dal I° Aprile 2012,. La domanda che pongo è la seguente: " Posso avvalermi di qualsiasi strada per il danno subito? Cordiali saluti

Data: 17.11.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: pensione di anzianità

Signor Alessandro,
dovrebbe fare questa domanda ad un sindacato o ad un avvocato. Non è il nostro campo.

Data: 14.11.2011

Autore: Vittorio

Oggetto: rimborsi

buongiorno vorrei sapere se è possibile che l'inps in base a un ricalcolo delle pensioni si accorga di aver versato a mia nonna ben il 33% in piu di pensione e ora le trattenga un ulteriore 20% oltre al taglio della pensione riducendola cosi quasi del 50%. Grazie.

Data: 17.11.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: rimborsi

La questione delle somme indebitamente percepite dall'inps è complessa. In ogni caso, l'inps può sempre procedere ad un ricalcolo degli importi dovuti se si accorge di un errore.
Per sapere se gli importi debbano essere restituiti occorre conoscere la situazione nel dettaglio (date in cui si ricevono gli importi sbagliati, eventuale dolo o colpa della pensionata in termini, per esempio, di omissione di dati, ecc ecc).
Non è mai possibile dare una risposta precisa in questi casi. Le consigliamo vivamente di rivolgersi ad un patronato della sua città.

Data: 11.11.2011

Autore: carla

Oggetto: supplemento pens. anzianità ad autonoma

BUONGIORNO CHIEDO , avrei piacere di questa informazione. SONO TITOLARE DI PENSIONE DI
ANZIANITÀ MATURATA NELLA GESTIONE «AUTONOMI»¸ NEL 2006 A ANNI
58 DI ETÀ. NELL`AGOSTO 2008¸ TRASCORSI DUE ANNI DI LAVORO AUTONOMO E
COMPIUTO I 60 ANNI DI ETÀ¸ HO CHIESTO IL SUPPLEMENTO E MI È STATO
RICONOSCIUTO. SE A FINE ANNO 2011 SMETTO DEFINITIVAMENTE DI ESSERE UNA
LAVORATRICE AUTONOMA artigiana POSSO CHIEDERE UN ULTERIORE SUPPLEMENTO DI PENSIONE
RELATIVO AGLI ULTIMI 4 ANNI DI LAVORO o devo aspettare 5 anni dall'ultima richiesta ?
SE S̸ QUANDO DEVO FARE LA DOMANDA E
DA QUANDO DECORRE IL SUPPLEMENTO?
GRAZIE CARLA

Data: 02.11.2011

Autore: Maria Giovanna

Oggetto: informazione

Inps chiede a mia madre la restituzione di somme percepite non avente diritto ma per errore dell'ente. In caso di decesso dell'intestatario della pensione queste somme saranno i figli a restituirle? Vi ringrazio.

Data: 03.11.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: informazione

I debiti e i crediti del de cuius passano automaticamente agli eredi in caso di accettazione dell'eredità.
Quindi, chiaramente, qualora doveste accettare l'eredità di vostra madre dovreste anche pagare gli eventuali debiti previdenziali.
Come riferimento normativo potete vedere l'ultima parte della circolare del 22 agosto 2001 n. 165 dell' inps. Sempre nell'ultima parte della circolare dell'inps si riporta uno stralcio della sentenza della Corte di Cassazione , n. 562 del 2000 in cui la stessa Cassazione si pronuncia sul tema.

Data: 28.10.2011

Autore: Lucia

Oggetto: Rimborso.

Salve, oggi 28 ottobre 2011, ricevo da parte dell'INPS una comunicazione in lettera raccomandata, dove secondo un calcolo effettuato, per il periodo gennaio 2002 al 31 dicembre 2004, hanno versato somme in più.
Pertanto mi chiedono il rimborso.
Dopo quanti anni possono far valere il diritto di rimborso.
Ci sarà pure un limite? 1 - 2 - 5 anni. Vorrei sapere gentilmente gli anni per poter inoltrare il ricorso, nel caso fosse possibile.
In attesa porgo Distinti Saluti.

Data: 29.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Rimborso.

Questione spinosa quella delle pensioni indebitamente percepite e richieste in restituzione dall'insp.
In ogni caso il diritto alla richiesta di restituzione delle somme indebitamente percepite si prescrive nel termine di 10 anni e non sono gravate da interessi legali.
Le consiglio vivamente di rivolgersi ad un Patronato della sua città, poichè la questione è complessa e la normativa varia a seconda degli anni in cui sono state percepite le somme.

Data: 27.10.2011

Autore: ANGELA MAZZA

Oggetto: PENSIONE DI VECCHIAIA

Buongiorno,
a marzo 2015 maturo il diritto alla pensione di vecchiaia (finestra
di uscita ottobre 2016 - almeno sino ad ieri).
ho sentito che se opto per il sistema contributivo posso maturare
il diritto di pensione a Giugno 2013 (58 anni + 35 anni di lavoro).
Volevo sapere se è così e se in tal caso perdo molto sulla cifra
della pensione consederando che normalmente ricadrei nel
sistema misto.
Grazie mille, cordiali saluti

Data: 28.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: PENSIONE DI VECCHIAIA

Non è possibile rispondere alla domanda senza ulteriori dati relativi alla sua età e alla sua posizione contributiva.
Inoltre non facciamo calcoli sulla convenienza tra un sistema e un'altro poichè si tratta di calcoli complessi che derivano da una pluralità di fattori.
Se volesse un calcolo preciso della sua pensione dovrebbe rivolgersi ad un patronato della sua città, dare tutti i dati relativi al suo estratto conto previdenziale e verificare la scelta ottimale sulla base di dati precisi.

Data: 29.09.2011

Autore: orazio

Oggetto: contributi

salve ho 42 ho incominciato nell 1986 a lavorare,e ho maturato 15anni di contributi compreso l'anno del militare la domanda è come posso pagare i contributi mancanti e se c'e qualche rimedio?

Data: 29.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: contributi

Faccia domanda al suo ente di previdenza per versare i contributi volontari. In questo modo potrà aumentare l'importo della sua pensione.
Le ricordo, in ogni caso, che la domanda alla contribuzione volontaria deve essere accettata dall’Ente di previdenza.

Data: 24.09.2011

Autore: Lauro

Oggetto: pensione reversibilita al figlio convivente

Mio fratello conviveveva con mia madre, la sua pensione minima e un nostro aiuto perchè lui ha dei problemi di testa e di lavoro non se ne parla, ora che è defunta ho sentito dire che a lui spetterebbe una reversibilita o qualcosa del genere e vero o sono solo fantasie. Grazie fin d'ora per una eventuale risposta in merito e un cordiale saluto.

Data: 26.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: pensione reversibilita al figlio convivente

Signor Lauro,
suo fratello, in linea teorica, potrebbe aver diritto alla pensione di reversibilità.
Secondo la normativa, i figli, qualora siano riconosciuti "inabili al lavoro" dall'ente che eroga la pensione (ovvero l'inps) hanno diritto alla pensione di reversibilità senza limiti di età, purché al momento del decesso del genitore siano a carico di questo.
Quindi suo fratello potrà avere la pensione di reversibilità se rispetta questi due requisiti:
- inabilità al lavoro
- essere a carico del genitore al momento del decesso
Le consiglio vivamente di rivolgersi al patronato a lei più vicino per ottenere un concreto aiuto nella compilazione della pratica. Il patronato vi seguirà in tutte le fasi, dandovi aiuto e un valido supporto informativo.

Data: 08.09.2011

Autore: Paola

Oggetto: pensione di anzianità


Buongiorno, sono un'insegnante con 38 anni acquisiti di anzianità, sto iniziando dal 1° settembre il mio 39° anno, ho 56 anni compiuti in maggio e e un'invalidità riconosciuta per varie patologie del 67%, per la quale sto facendo richiesta di aggravamento
Pensavo di poter andare in pensione, come mi era stato detto, dal 1° settembre 2013: è ancora così?
Come potrei eventualmente risolvere la mia situazione, visto anche i problemi patologici di cui soffro?
Grazie per l'attenzione
Paola

Data: 08.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: pensione di anzianità

A parte tutte le finestre e finestrelle esistenti per il calcolo della pensione, possiamo dirle questo:
poichè lei, al 1 settembre 2013, avrà raggiunto i 40 anni di anzianità contributiva (così ci sembra di capire dai dati sopra esposti) lei poteva andare in pensione a tale data a prescindere dall'età.
Infatti, come recitano le istruzione dell'inps, si può andare in pensione a prescindere dall'età se si possiede un’anzianità contributiva di almeno 40 anni.
Tuttavia, questo vale per coloro che avevano maturato i requisiti entro il 31.12.2010.
Per coloro che maturano i requisiti a partire dal 31.12.2010, e questo sembrerebbe il suo caso,
fermo restando il requisito di anzianità contriburiva non inferiore a 35 anni ovvero l'aver maturato 40 anni di contribuzione indipendentemente dall'età (ovvero il suo caso) potranno accedere alla pensione di anzianità con un "differimento" di
- 12 mesi dalla data di maturazione dei citati requisiti se la pensione viene liquidata a carico del Fondo Lavoratori Dipendenti e dei fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’Assicurazione Generale Obbligatoria;
- 18 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti se la prestazione viene viene liquidata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani e commercianti)
Lei, come insegnante, ricade nel differimento dei 12 mesi.
Non siamo a conoscenza di particolari agevolazioni per chi, come lei, abbia una invalidità riconosciuta superiore al 66%.

Data: 12.09.2011

Autore: Paola

Oggetto: R: R: pensione di anzianità


Ringrazio per l'attenzione e la chiara risposta
E complimenti per il vostro servizio così utlie

Data: 13.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: R: R: pensione di anzianità

La ringrazio. Torni a trovarci.

Data: 06.09.2011

Autore: Surfaro Grazia

Oggetto: Assegno Nucleo familiare superstite

Salve, vorrei sapere il modulo per la compilazione del modello anf di vedovanza l'inps non è molto chiara al riguardo, sulla prassi per la presentazione quali documenti devo allegare al modello?

Data: 07.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Assegno Nucleo familiare superstite

Neanche noi siamo in grado di dirle se occorrano ulteriori documenti da allegare alla domanda, come, ad esempio, il modello isee.
Dalle informazioni che si trovano sul sito dell'inps non si parla di alcun allegato ma semplicemente della compilazione del modello in oggetto.
Quindi presumiamo che non occorra nessun documento allegato alla domanda.
In ogni caso, se volesse avere maggiori certezze, provi a richiedere ulteriori informazioni al numero verde dell'inps facendo l'803.164.

Data: 06.09.2011

Autore: Antonio

Oggetto: Pensione supplementare

Buongiorno sono pensionato da un anno e mi sono scritto all'INPS gestione separata. Dopo quanti anni di contributi posso chiedere la pensione supplementare e come si fa a calcolarla? (sono con il sistema retributivo)
Grazie
Antonio

Data: 07.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Pensione supplementare

Signor Antonio,
non sappiamo per quale motivo si è iscritto alla gestione separata. Ha forse aperto partiva iva come autonomo?
In ogni caso, la pensione supplementare maturata con versamenti contributivi effettuati dal 1° gennaio 1996 viene calcolata con il sistema contributivo.
QUesto indipendentemente dal sistema di calcolo utilizzato per la liquidazione del trattamento pensionistico principale di cui lei gode.
Il calcolo della pensione con sistema contributivo è alquanto contorto. Lo riassumiamo brevemente.
Occorre:
- individuare i redditi che lei consegue come lavoratore autonomo o subordinato.
- calcolare i contributi di ogni anno sulla base dell'aliquota di computo che è, per la gestione separata, quella vigente di anno in anno. (presumo il 17 % per lei)
- determinare il montante individuale che si ottiene sommando i contributi di ciascun anno eventualmente rivalutati sulla base degli indici opportunamente individuati dall'istat.
- applicare, infine, al montante contributivo così ottenuto, un coefficiente, detto coefficiente di trasformazione, che varia in funzione dell'età del lavoratore (và dal 4.4% per chi ha 57 anni di età fino al 5.6% per gli over 65)
Ci spiace non poterle dare una risposta più precisa ma non abbiamo informazioni sufficienti.

Data: 04.08.2011

Autore: PIETRO

Oggetto: ESAMI UNIVERSITARI

Buongiorno, sono prossimo alla pensione, ho sostenuto (1973-1980) e superato 16 esami del corso di Laurea in Giurisprudenza. E' possibile riscattarli ai fini pensionistici anche senza il conseguimento della laurea?
Grazie.
P.

Data: 04.08.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: ESAMI UNIVERSITARI

Condizione per poter usufruire del riscatto della laurea è di aver conseguito il titolo di studio. Questa è una condizione ostativa.

Data: 01.08.2011

Autore: Rita

Oggetto: Fondo Fasi

Salve, ho letto dei fondi di assistenza sanitaria integrativa e sò che il mio fondo è il Fasi. Volevo sapere se la adesione era obbligatoria o facoltativa.
Grazie infinite per la risposta.

Data: 01.08.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Fondo Fasi

Signora Rita,
il FASI da lei citato è il Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti di aziende industriali.
IL FASI è un fondo di assistenza sanitaria integrativa finanziato con somme a carico del datore di lavoro e dirigente.
Per quanto riguarda la sua domanda sul fatto se l'adesione al fasi sia obbligatoria o facoltativa, posso dirle che l’adesione al Fondo è rimessa alla volontà del dirigente che può, in alternativa, optare per altra forma di assistenza integrativa realizzata con il contributo del datore di lavoro.

Data: 31.07.2011

Autore: Carlo

Oggetto: chi finanzia i fondi assistenza sanitaria integrativa?

Buona sera volevo sapere cosa si intende per fondi di assistenza sanitaria integrativa.
Da chi vengono finanziati? da noi lavoratori?

Data: 01.08.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: chi finanzia i fondi assistenza sanitaria integrativa?

Prima di tutto rispondiamo alla prima domanda sul "cosa sono i fondi di assistenza sanitaria integrativa.
Deve sapere che numerosi contratti collettivi nazionali prevedono al loro interno la presenza di questi fondi di assistenza sanitaria integrativa. Integrativa rispetto a che cosa?
Sono fondi di assistenza sanitaria integrativa rispetto alla prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.
La seconda domanda che lei pone è in che modo vengono finanziati tali fondi.
Essi vengono finanziati sostanzialmente con somme a carico del datore di lavoro e in alcuni casi con somme a carico del dipendente.
Deve sapere che tutti i dipendenti nei cui confronti viene applicato il Contratto Collettivo Nazionale, nel rispetto del disposto contrattuale, devono essere iscritti ai fondi sanitari
integrativi a prescindere dall’appartenenza del datore di lavoro a associazioni o albi professionali, e dalla tipologia di datore di lavoro (persona fisica o giuridica).

Data: 18.07.2011

Autore: GIUSEPPE C.

Oggetto: QUANDO LA PENSIONE?

Buongiorno,
sono un dipendente privato gestione INPS, sono nato il 10.04.1951, al 31.12.2010 aveva 1890 settimane si anzianità contributiva ai fini della pensione, sono attualmente ancora in servizio.
E' vero che dal 1° luglio scorso posso già percepire la pensione?
Grazie.
Giuseppe

Data: 21.07.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: QUANDO LA PENSIONE?

Ci dispiace signor Giuseppe ma non ci occupiamo di questi calcoli. Noi ci occupiamo di aspetti fiscali legati alla pensione.

Data: 14.07.2011

Autore: Luca

Oggetto: Pensione anzianità

Gentile Admnin volevo sottoporle il seguente quesito:
sono in pensione dal 2009 sistema retributivo e percepisco un reddito da co.co.pro che cumulo interamente con la pensione.
Nel frattempo ho richiesto all'INPDAP il riconoscimento di alcune cause di servizio che in caso di riconoscimento mi porterebbe un aumento della pensione di circa il 10%. In quest'ultimo caso posso sempre cumulare interamente il mio co.co.pro con la pensione o incorro in qualche riduzione?
Grazie

Data: 21.07.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Pensione anzianità

Probabilmente incorre in un aumento delle ritenute operate e dunque in una riduzione nell'importo percepito al netto.
Sarà neccessario un conguaglio a fine anno con modello 730.
Non sappiamo dirle altro.

Data: 05.07.2011

Autore: Felice Marsico

Oggetto: Richiesta rimborso su pensione di vecchiaia

L'inps ha chiesto un rimborso su pensione di vecchiaia con causale " maggiorazione sociale o aumento sociale non spettante a seguito di revisione delle operazioni di calcolo".
La pensionata è titolare anche di pensione di reversibilità . Detta circostanza è nota all'inps in quanto titolare della banca data dei pensionati.La maggiorazione è stata effettuata autonomamente dall'istituto e non su richiesta della beneficiaria. E' stata riscossa dalla pensionata in totale buona fede anche perchè l'ultranovantenne non è atta a entrare nei meandri della logica burocratica. L'istituto colpevolmente non ha effettuato i dovuti controlli preventivi per accertare il titolo alla maggiorazione, pur avendo i data e la tecnologia informatica per riscontri in tempo reale.La colpa della riscossione maggiorata pare sia da addebitare totalmente all'istituto previdenziale e l'indebito dovrebbe non essere restituito. Si prega di esprimere in merito il proprio autorevole parere. Ringrazio sentitamente e porgo distinti saluti.

Data: 05.07.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Richiesta rimborso su pensione di vecchiaia


Per gli GLI INDEBITI ANTERIORI ALL'1.1.2001 dobbiasmo fare riferimento alla Legge 88\89, art. 52, comma i, la quale dice:

(Prestazioni indebite)
1. Le pensioni a carico dell' assicurazione generale obbligatoria per l' invalidita', la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, delle gestioni obbligatorie sostitutive o, comunque, integrative della medesima, della gestione speciale minatori, delle gestioni speciali per i commercianti, gli artigiani, i coltivatori diretti, mezzadri e coloni, nonche' la pensione sociale, di
cui all' articolo 26 della legge 30 aprile 1969, n. 153, possono essere in ogni momento rettificate dagli enti o fondi erogatori, in caso di errore di qualsiasi natura commesso in sede di attribuzione, erogazione o riliquidazione della prestazione.
2. Nel caso in cui, in conseguenza del provvedimento modificato, siano state riscosse rate di pensione risultanti non dovute, non si fa luogo a recupero delle somme corrisposte, salvo che l' indebita percezione sia dovuta a dolo dell' interessato. Il mancato recupero delle somme predette puo' essere addebitato al funzionario responsabile soltanto in caso di dolo o colpa grave.

Eccoli, dunque, i principi sanciti dalla normativa in questione:
1) Le pensioni possono essere in ogni momento rettificate dall'ente, in caso di errore di qualsiasi natura commesso in sede di attribuzione, erogazione o riliquidazione della prestazione. 2) Nel caso in cui, in conseguenza del provvedimento modificato, siano state riscosse rate di pensione risultanti non dovute, non si procede a recupero delle somme se sono state corrisposte in base a provvedimento che risulti viziato da errore imputabile all’ente erogatore.
3) L’omessa od incompleta segnalazione da parte del pensionato di fatti incidenti sul diritto o sulla misura della pensione goduta (contestualmente od anche in epoca successiva alla liquidazione della prestazione), che non siano già conosciuti dall’ente, fa escludere il diritto alla sanatoria e consente il recupero delle somme indebitamente percepite.


Per gli indebiti successivi al 31.12.2000 si fa riferimento al comma 1 dell’ articolo 13 della l. 412/91.

Secondo la stessa, ferma restando la possibilità di rettificare in ogni momento il provvedimento divenuto errato, la recuperabilità delle somme indebitamente corrisposte deve essere determinata secondo i seguenti criteri:
1) gli indebiti erogati in conseguenza di una mancata o errata valutazione di fatti sopravvenuti al provvedimento di prima liquidazione o di riliquidazione diversi dalle situazioni reddituali e conosciuti dall’Istituto ( es. scadenza della contitolarità della pensione ai superstiti, liquidazione di pensione al minimo a titolare di altra pensione al minimo, scadenza dell’assegno di invalidità, scadenza della pensione di reversibilità) sono suscettibili di sanatoria;
2) qualora, invece, i fatti sopravvenuti, diversi dalle situazioni reddituali, debbano essere dichiarati dall’interessato, le somme indebitamente erogate fino alla data di comunicazione da parte dell’interessato devono essere recuperate in ogni caso. Non sono più recuperabili le somme indebite erogate successivamente alla predetta comunicazione: le Sedi competenti provvederanno immediatamente a rettificare il provvedimento errato non appena ricevuta la comunicazione da parte dell’interessato.


Il problema è stabilire se la signora doveva o meno comunicare la sua situazione reddituale. Se una di queste comunicazioni è stata omessa o meno.
Purtroppo, sulla carta, non posso darle altre informazioni.

Data: 27.06.2011

Autore: monica

Oggetto: maternità

Attualmente sto ricevendo il sussidio di disoccupazione causa licenziamento avvenuto lo scorso 24 marzo.
Sono incinta e la data presunta del parto è il 17 gennaio 2012.
Posso avvalermi della maternità INPS?
I 5 mesi devono essere necessariamente 2 prima e 3 dopo il parto?
Infine se la percentuale che si riceve dovrebbe essere pari all'80%: questo 80% è calcolato sullo stipendio dell'ultimo lavoro dipendente oppure sul sussidio di disoccupazione?
Grazie

Data: 27.06.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: maternità

Potrebbe avvalersi del congedo per maternità. Ma bisogna stare attenti ai calcoli.
Innanzitutto il sussidio di disoccupazione viene sostituito dall'indennità di maternità, qualora dovesse averne diritto.
Ne hanno diritto:
- lavoratrici disoccupate da oltre 60 giorni con diritto all’indennità di disoccupazione con requisiti normali - circ. 254/1994 - circ. 60/2002 o alla indennità di mobilità circ. 150/93;
- lavoratrici disoccupate da oltre 60 giorni con diritto all’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti circ. 4/2006
Non sappiamo quale tipologia sia il suo sussidio di disoccupazione.
I 5 mesi possono essere modificati in base a particolari esigenze della persona. C'è un articolo in fondo a destra con gli esempi di posticipo o anticipo del periodo in questione.
La retribuzione da prendere a base per il calcolo dell'aliquota dell'80% dovrà essere quella del mese precedente e qualora quest’ultima manchi, quella in cui inizia il congedo di maternità o in cui è rinvenibile una prestazione di lavoro dante titolo alla indennità circ. 60/2002.
Quindi lo stipendio dell'ultimo lavoro dipendente svolto.

Data: 21.06.2011

Autore: Rita

Oggetto: Periodo di astensione obbligatoria per maternità

Salve, volevo sapere se il periodo di astensione obbligatoria per maternità deve per rispettare la forma 2 +3 , ovvero due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto.
Oppure posso scegliere forme diverse di astensione? Cerco di essere più chiara. Se penso di sentirmi bene e vorrei continuare ad andare a lavorare fino all'ultimo mese, potrei fare formule dipo 1+4, ovvero assentarmi dal lavoro un mese prima del parto e poi per 4 mesi dopo il parto?
Grazie mille per le risposte che mi darete.
Rita da Catania.

Data: 22.06.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Periodo di astensione obbligatoria per maternità

Per quanto riguarda il congedo di maternità o astensione obbligatoria sono previsti dei casi in cui, a causa di motivazioni oggettive come la tutela della salute della lavoratrice e/o del bambino, o anche per scelta della lavoratrice, il periodo di astensione obbligatoria può variare rispetto alla foma canonica di due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto.
Mi riferisco, in particolare, alle ipotesi del posticipo, della anticipazione e della proroga del congedo di maternità o astensione obbligatoria.
Sia ben chiaro che resta fermo il periodo dei cinque mesi. Tuttavia questi possono essere distribuiti diversamente.
C'è un articolo alla destra che spiega bene le ipotesi di posticipo, anticipazione e proroga del congedo di maternità. Le dia una occhiata.
Saluti.

Data: 20.06.2011

Autore: Antonello

Oggetto: Congedo di paternità

Posso usufruire del condego di paternità in alternativa a mia moglie? Oppure, in presenza della madre, la legge impone che sia lei ad usufruirne?
Grazie.

Data: 21.06.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Congedo di paternità

Il diritto all’astensione obbligatoria, di cui, ricordiamolo, la naturale destinataria è la madre, si estende anche al padre lavoratore.
In tal caso il padre può beneficiare del congedo di paternità in alternativa alla madre per tutta la durata spettante a quest’ultima.
Poi ci sono casi particolari in cui la madre perde il beneficio di godere dell'astensione obbligatoria, e sono casi limite. Essi sono:
- caso di morte o di grave infermità della madre stessa.
- il caso di abbandono del bambino da parte della madre
- il caso di affidamento del bambino al padre in via esclusiva
In tali casi il padre può usufruire del congedo di paternità anche per la parte residua che le sarebbe spettata (art. 28,c.1 D. Lgs. 151/2001):

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