Applicazione delle ritenute di acconto nei confronti dei contribuenti minimi

27.04.2011 12:04

Applicazione delle ritenute di acconto nei confronti dei contribuenti minimi


D. Si chiede di conoscere se ai compensi percepiti dai contribuenti minimi si applicano le ritenute d’acconto ed in particolare la ritenuta d'acconto prevista dal comma 43 della legge 27 dicembre 2006 296 (legge finanziaria 2007) che ha introdotto l’obbligo per il condominio di applicare una ritenuta d’acconto sul reddito del 4%, sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, effettuate nell’esercizio d’impresa.


R. L’articolo 1, comma 105 della legge finanziaria per il 2008 stabilisce che i contribuenti minimi devono applicare sul reddito di impresa o di lavoro autonomo un'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi, nonché delle addizionali comunali e regionali, pari al 20 per cento.


L'articolo 6 del D.M. del 2 gennaio 2008 ha precisato che le ritenute devono considerarsi a titolo d'acconto della predetta imposta sostitutiva e che l'eccedenza è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Dal tenore di queste due norme si desume che i contribuenti minimi subiscono le ritenute di cui al Titolo III del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ivi comprese quelle previste sui corrispettivi dovute dal condominio all’appaltatore previste dall’articolo 25-ter, introdotto dall’articolo 1, comma 43 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007).

 

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