Bonus assunzioni al Sud per i datori di lavoro che assumono
Bonus assunzioni al Sud per i datori di lavoro che assumono
Previsto un nuovo credito d’imposta per tutti i datori di lavoro che, nei 12 mesi successivi all’entrata in vigore del “DL sviluppo nel Mezzogiorno, procedano attraverso delle assunzioni ad incrementare il numero di lavoratori a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che parziale”.
Ambito territoriale dell'agevolazione per le assunzioni
L’agevolazione sotto forma di credito di imposta sarà riconosciuta ai datori di lavoro che procederanno ad assumere i lavoratori dipendenti nelle aree delle seguenti Regioni
- Calabria,
- Campania,
- Puglia,
- Sicilia,
- Basilicata,
- Sardegna,
- Abruzzo
- Molise.
Quali requisiti devono avere i nuovi assunti
Il bosun assunzioni sarà elargito ai datori di lavoro che procedano ad assumere lavoratori a tempo indeterminato che sono qualificabili come “svantaggiati” o “molto svantaggiati” ai sensi dell’art. 2 n. 18 e 19 del Regolamento n. 800/2008/CE.
Nello specifico, ricordiamo che il lavoratori “svantaggiati” sono:
- i lavoratori privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi,
- i lavoratori privi di un diploma di scuola media superiore o professionale,
- i lavoratori che hanno superato i 50 anni di età,
- i lavoratori che vivono soli con una o più persone a carico,
- i lavoratori che sono occupati in professioni o settori con elevato tasso
di disparità uomo-donna,
- i lavoratori che sono membri di una minoranza nazionale;
I lavoratori “molto svantaggiati”, invece, sono i lavoratori privi di lavoro per un periodo di almeno 24 mesi.
In cosa consiste l'agevolazione del bonus assunzioni
Il bonus assunzioni prevede la concessione di un credito d’imposta per ogni lavoratore assunto. La misura di questo credito varia in funzione di alcuni fattori che sono i seguenti:
• se il datore di lavoro assume lavoratori “svantaggiati” l'agevolazione è pari al 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all'assunzione;
• nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei 24 mesi successivi all’assunzione, se il datore di lavoro assume lavoratori "molto svantaggiati" l'agevolazione è pari sempre al 50% dei costi salariali sostenuti, ma per un periodo maggiore pari a 24 mesi a partire dalla data di assunzione.
Decadenza dell’agevolazione
Il diritto a fruire del credito d’imposta decade:
• se il numero complessivo dei dipendenti a tempo indeterminato è inferiore o pari a quello rilevato mediamente nei dodici mesi precedenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del “DL sviluppo”;
• se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di 3 anni, ovvero di 2 anni nel caso delle piccole e medie imprese;
• nei casi in cui vengano definitivamente accertate violazioni non formali, sia alla normativa fiscale che a quella contributiva in materia di lavoro dipendente per le quali siano state irrogate sanzioni di importo non inferiore a 5.000,00 euro, oppure violazioni alla normativa sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori previste dalle vigenti disposizioni, nonché nei casi in cui siano emanati provvedimenti definitivi
della magistratura contro il datore di lavoro per condotta antisindacale.