Credito d'imposta per l’incremento dell’occupazione – G7

12.04.2011 15:37

Credito d'imposta per l’incremento dell’occupazione – G7


Art. 2 Legge n. 244/2007


Nel rigo G7 deve essere indicato il credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione maturato nell’anno 2010, come previsto dall’art.2, commi da 539 a 547 della legge n. 244/2007.

 

Tale credito è riconosciuto ai datori di lavoro che nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2008 hanno incrementato nelle aree svantaggiate il numero di lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato (Circolare 10.07.08 n. 48).

 

Le aree svantaggiate interessate sono le regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, e alcune zone delle regioni Sardegna, Abruzzo e Molise.


Il DM 12 marzo 2008 al comma 345 stabilisce che “Il diritto a fruire del credito d'imposta decade: … b) se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di tre anni, ovvero di due anni nel caso delle piccole e medie imprese”.

 

Con la Risoluzione 12.10.2010 n.105 l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un quesito posto da un datore di lavoro che avendo usufruito del credito d’imposta ricorrendone tutte le condizioni, chiedeva se potesse continuarne a beneficiare anche nel caso in cui un suo dipendente si fosse dimesso per sua spontanea volontà.

 

L’Agenzia afferma che la condizione relativa alla conservazione del posto di lavoro opera indipendentemente dalla riferibilità dell'interruzione del rapporto alla volontà del datore di lavoro o del dipendente.

 

Tale condizione si considera rispettata se in ciascun anno compreso nel periodo di sorveglianza viene conservato, in media annuale, l'incremento occupazionale rilevante realizzato nell'area svantaggiata.

 

A tal fine, il datore di lavoro può sostituire il lavoratore "agevolato" con altro lavoratore a tempo indeterminato in possesso dei requisiti previsti dalla norma

 

Nello stesso rigo deve essere indicato il residuo per l’incremento dell’occupazione spettante ai contribuenti che, a seguito di nuove assunzioni effettuate nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2000 e il 31 dicembre 2006, hanno incrementato entro tale periodo il numero dei lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.


In questo rigo, composto di tre colonne, indicare:


- nella colonna 1 il credito d’imposta residuo per l’incremento dell’occupazione che non ha trovato capienza nell’imposta risultante dalla precedente dichiarazione, già indicato nel rigo 132 del modello 730-3/2010, ovvero quello indicato nel rigo RN 44, col. 3, del quadro RN del mpdello UNICO 2010 PF;

- nella colonna 2 il credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione maturato nell’anno 2010 ai sensi della sopracitata Legge n. 244/07; possono beneficiare del credito d’imposta i datori di lavoro che, avendo ottenuto dall’Agenzia delle Entrate l’accoglimento dell’istanza di attribuzione del credito d’imposta (mod. IAL), hanno presentato alla medesima Agenzia l’apposita comunicazione utilizzando il modello C/IAL.

 

Inoltre, beneficiano del credito nell’anno 2010 i soggetti che hanno ottenuto l’accoglimento dell’istanza di rinnovo presentata con il mod. R/IAL;
- nella colonna 3 il credito d’imposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione della dichiarazione.

 

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