Il regime dei contribuenti minimi

24.04.2011 11:30

Il regime dei contribuenti minimi

 

La legge finanziaria 2008 per semplificare e snellire gli adempimenti e ridurre le imposte ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2008, un nuovo regime fiscale dedicato ai contribuenti cosiddetti minimi: il regime, appunto, dei contribuenti minimi.


Il nuovo regime dei contribuenti minimi, nel prevedere una significativa riduzione delle procedure e degli adempimenti, di fatto si è proposto come una valida occasione per instaurare un rapporto di lealtà con i contribuenti e fornire loro gli strumenti per poter agire in autonomia.


Con l’obiettivo primario di favorire l’adeguamento spontaneo dei contribuenti agli obblighi fiscali, è stato introdotto un semplice sistema di agevolazioni e la guida si offre come strumento di conoscenza del nuovo regime dei contribuenti minimi.


In sintesi, in base a quanto previsto, i contribuenti che aderiscono a questo regime dei contribuenti minimi non sono più tenuti a versare l’IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, l’IVA e l’IRAP.


Il nuovo regime dei contribuenti minimi prevede l’applicazione solo di un’imposta sostitutiva del 20 per cento sul reddito, calcolato come differenza tra ricavi o compensi e spese sostenute, comprese le plusvalenze e le minusvalenze dei beni relativi all'impresa o alla professione.


Il calcolo del reddito del regime dei contribuenti minimi si determina applicando il “principio di cassa”, e questo costituisce un’importante novità per i redditi d’impresa in quanto comporta un’immediata e integrale rilevanza dei costi, anche quelli inerenti i beni strumentali, possibilità molto incentivante soprattutto in fase di avvio dell’attività produttiva.


I contributi previdenziali del regime dei contribuenti minimi si possono dedurre per intero dal reddito ed è ammessa la compensazione di perdite riportate da anni precedenti.


Isoggetti che aderiscono al regime dei contribuenti minimi sono inoltre esonerati:
- dall’applicazione degli studi di settore;
- dagli adempimenti IVA: niente versamenti, dichiarazioni, comunicazioni, tenuta e conservazione dei registri. Attenzione: le fatture devono essere emesse senza l’addebito dell’IVA e l’imposta sugli acquisti non può essere detratta, trasformandosi così in un costo deducibile dal reddito;
- dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili e dall’invio degli elenchi clienti e fornitori.


Gli unici obblighi che continueranno a rimanere in uso nel regime dei contribuenti minimi saranno quelli relativi alla numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali, alla certificazione dei corrispettivi, e alla conservazione dei documenti emessi e ricevuti.

 Di seguito sono riportate tutte le informazioni fondamentali sul regime dei contribuenti minimi con la possibilità di porre quesiti sul regime e sulle diverse difficoltà che i contribuenti che vi aderiscono possono incontrare di volta in volta.

 

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