Istruzioni 730 per il Caf o il professionista

20.03.2011 18:33

Presentazione al CAF o al professionista abilitato

Il contribuente che si avvale dell’assistenza fiscale di un CAF-dipendenti o di un professionista abilitato deve presentare entro il mese di maggio 2011:
· il modello 730/2011 già compilato e sottoscritto oppure può richiedere la consulenza fiscale per la compilazione;
· il modello 730-1 per la scelta della destinazione dell’8 per mille dell’Irpef, e del 5 per mille dell’Irpef, anche se non compilato, nell’apposita busta chiusa.


Attenzione alla compilazione del campo relativo alla residenza anagrafica.  Va compilato soltanto se è variata.
Va compilato, altresì, nel caso di prima dichiarazione del contribuente. Si consiglia la massima attenzione nella compilazione di tale quadro, al fine di consentire un corretto aggiornamento dei dati dell'anagrafe tributaria.


- Il contribuente deve presentare la necessaria documentazione per consentire al professionista la verifica della conformità dei dati esposti in dichiarazione.  Si ricorda che tale documentazione deve essere conservata fino al 31 Dicembre del 2015 (ovvero cinque anni dalla data della dichiarazione)

- è compito del caf rilasciare al contribuente una ricevuta relativa al modello 730, al modello 730-1 (contenuto nella busta e relativo al 5 e 8 per mille) e ricevuta della documentazione esibita dal contribuente.

- il caf, prima di rilasciare la ricevuta, deve verificare che il contribuente:
1) possieda i requisiti necessari per compilare il modello 730
2) che siano indicati correttamente gli estremi del sostituto d'imposta che dovrà poi eseguire i conguagli
3) che la dichiarazione sia sottoscritta (dal contribuente, da entrambi i coniugi nel caso di dichiarazione congiunta)

Attenzione al rilascio del mod 730-2 nel momento in cui si consegna il modello e i documenti del contribuente. Nel modello 730-2 il caf deve indicare se intende o meno assumere l'impegno di informare direttamente il contribuente, qualora il medesimo ne abbia fatto richiesta, su eventuali comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate circa irregolarità nella liquidazione della dichiarazione presentata.
In questo caso il caf può chiedere un corrispettivo per la prestazione.
In caso di dichiarazione congiunta la richiesta deve essere effettuata da entrambi i coniugi.

Sempre nel modello 730-2, vanno indicati i documenti presentati dal contribuente.
A tal proposito si ricorda che tale indicazione può avvenire:
- in forma sintetica, se il caf conserva copia di tali documenti.
- in forma analitica, se il caf non conserva copia della documentazione ma la restituisce al contribuente (che ricordiamo la deve conservare sino al 31 Dicembre 2015)

L’analitica redazione della ricevuta è sufficiente a garantire, in caso di controllo o richiesta di documenti e di chiarimenti al contribuente, al CAF o al professionista abilitato, l’avvenuta verifica da parte del responsabile dell’assistenza fiscale della corrispondenza dei dati indicati in dichiarazione alla documentazione prodotta dall’assistito (circolare n. 15/E
del 20 aprile 2005).
La ricevuta è redatta in conformità al modello “730-2 per il CAF o per il professionista abilitato” e può essere compilata con sistemi di elaborazione automatica;


Adempimenti del Caf e del professionista abilitato
Il CAF, o il professionista abilitato, sulla base dei dati indicati dal contribuente e della relativa documentazione esibita, previa verifica della correttezza e della legittimità dei dati e dei calcoli esposti, elabora la dichiarazione, acquisisce le scelte per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef effettuate dall’assistito, provvedendo all’apertura dell’apposita busta, che non costituisce documentazione da conservare, e liquida le relative imposte.
Se emergono, anche nel corso dell’attività di assistenza, situazioni che non consentono l’utilizzo del modello 730, il CAF, o il professionista abilitato, deve tempestivamente informarne il contribuente perché possa presentare, entro i previsti termini ordinari, la dichiarazione dei redditi con il modello UNICO 2011 - Persone fisiche.

Visto di conformità
Il rilascio del visto di conformità di cui all’articolo 35, comma 2, lett. b), del decreto legislativo n. 241 del 1997 sulla dichiarazione elaborata deve essere conseguente alla verifica:
· della corrispondenza dell’ammontare delle ritenute, anche a titolo di addizionali, con quello delle relative certificazioni esibite (CUD; certificati dei sostituti d’imposta per le ritenute relative a redditi di lavoro autonomo occasionale, di capitale etc.);
· degli attestati degli acconti versati o trattenuti; delle deduzioni dal reddito non superiori ai limiti previsti dalla legge e della corrispondenza alle risultanze della documentazione esibita e intestata al contribuente o, se previsto, ai familiari a carico;
· delle detrazioni d’imposta non eccedenti i limiti previsti dalla legge e della corrispondenza con le risultanze dei dati della dichiarazione e della relativa documentazione esibita;
· dei crediti d’imposta non eccedenti le misure previste per legge e spettanti sulla base dei dati risultanti dalla dichiarazione e dalla documentazione esibita;
· dell’ultima dichiarazione presentata in caso di eccedenza d’imposta per la quale si è richiesto il riporto nella successiva dichiarazione dei redditi.

Deve, pertanto, essere verificata tutta la documentazione necessaria, ai sensi della normativa vigente, per il riconoscimento di alcuni oneri come ad esempio:
· copia della polizza attestante i requisiti richiesti per i premi di assicurazione sulla vita;
· il contratto di mutuo e il contratto di compravendita per l’acquisto dell’immobile adibito ad abitazione principale, per la detrazione degli interessi passivi;
· il contratto di mutuo per la costruzione e la ristrutturazione dell’immobile adibito ad abitazione principale, per la detrazione degli interessi passivi;
· tutta la documentazione necessaria ai fini del riconoscimento della detrazione d’imposta del 41 per cento e/o del 36 per cento per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio;
· tutta la documentazione prevista per il riconoscimento della detrazione d’imposta del 55 per cento per le spese per la riqualificazione energetica.

 

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