Novità in materia di contanti, assegni e libretti al portatore.

05.09.2011 16:29

Novità in materia di contanti, assegni e libretti al portatore. Aggiornato con il Decreto "Salva Italia" del Governo Monti.

 

Nuova normativa con Decreto Salva Italia

Nuovi limiti in materia di divieto di utilizzo del denaro contante, di assegni trasferibili e di libretti di deposito al portatore, con riduzione del relativo limite da un importo pari o superiore a 2.500,00 euro ad un importo pari o superiore a 1.000,00 euro.

In particolare, dal 6/12/2011:


- è vietato il trasferimento di denaro contante (di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore) tra soggetti diversi per importi pari o superiori a 1.000,00 euro; per tali trasferimenti è necessario ricorrere a banche, istituti di moneta elettronica o a Poste Italiane S.p.A.;


- gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 1.000,00 euro devono recare l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità;


- gli assegni circolari, i vaglia cambiari e postali possono essere richiesti, per iscritto, dal cliente senza clausola di non trasferibilità se di importo inferiore a 1.000,00 euro;


- il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 1.000,00 euro; i libretti con saldo pari o superiore a 1.000,00 euro devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto ad un importo inferiore a 1.000,00 euro, entro il 31.12.2011.


Inoltre, il DL 201/2011 prevede:


- il divieto di utilizzare denaro contante per i pagamenti, superiori a 1000,00 euro, da parte delle pubbliche amministrazioni (compresi stipendi, pensioni e altri compensi);


- a decorrere dall'1.1.2012, l'obbligo per gli operatori finanziari di comunicare periodicamente all'Anagrafe tributaria le movimentazioni che hanno interessato i relativi rapporti, le informazioni relative ai rapporti e l'importo delle operazioni.

 

NOVITÀ IN MATERIA DI CONTANTI


Per effetto della modifica introdotta dal DL 201/2011 è, innanzitutto, disposto che:


• è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 1.000,00 euro;
• il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati.


Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.
L’intermediario abilitato, infatti, dopo aver accettato per iscritto tale incarico, consegna alla parte creditrice il denaro contante, “rilevando” l’operazione, “identificando” le parti interessate e “comunicando” i dati all’Anagrafe dei rapporti finanziari presso l’Agenzia delle Entrate.

 

VALORE OGGETTO DI TRASFERIMENTO ED OPERAZIONI FRAZIONATE
Sempre con riguardo al nuovo limite di trasferimento di denaro contante (ovvero di libretti al portatore o di titoli al portatore) tra soggetti diversi, appare opportuno ricordare come, in esito alle modifiche inserite dal DLgs. 151/2009 (c.d. “correttivo antiriciclaggio”), sia stato precisato che:


• il divieto riguarda complessivamente il valore oggetto di trasferimento;
• il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati.


Tramite tali modifiche è stata riconosciuta l’ammissibilità del trasferimento in più soluzioni, tra soggetti privati, di importi anche complessivamente pari o superiori alla soglia consentita, sempre che il frazionamento in più importi “inferiori alla soglia” sia previsto da prassi commerciali ovvero conseguenza della libertà contrattuale (ad esempio, vendite a rate) e non, invece, artificiosamente realizzato per dissimulare il passaggio di somme ingenti in contanti.
In pratica, ad esempio, l’acquisto di un bene per 5.000,00 euro può essere oggi rateizzato in dieci tranche in contanti da 500,00 euro cadauna, ma non in cinque da 1.000,00 euro.

 

Sanzioni


La violazione dei limiti in esame implica una sanzione amministrativa pecuniaria dall’1% al 40% dell’importo trasferito (fatta salva l’efficacia degli atti), con potenziale coinvolgimento anche di colui che riceve il denaro contante.
Sanzione minima
La sanzione amministrativa pecuniaria non può comunque essere inferiore nel minimo a 3.000,00 euro.
In relazione alle violazioni di importo pari o di poco superiori alla soglia di 1.000,00 euro, quindi, si corre il rischio di una sanzione notevolmente superiore all’importo trasferito.
Ipotesi aggravate
La sanzione, inoltre, è maggiormente gravosa nel caso in cui gli importi trasferiti siano elevati.
In particolare, nel caso di violazione dei limiti di trasferimento del denaro contante (nonché di libretti di deposito al portatore e di titoli al portatore) superiori a 50.000,00 euro la sanzione minima è aumentata di cinque volte.
Si applica, quindi, la sanzione amministrativa pecuniaria:
• dall’1% al 40% dell’importo trasferito, ove questo sia compreso tra 1.000,00 e 50.000,00 euro, con un minimo di 3.000,00 euro;
• dal 5% al 40% dell’importo trasferito, ove questo sia superiore a 50.000,00 euro, sempre con un minimo di 3.000,00 euro.


Novità in materia di Assegni


Il DL 201/2011 apporta modifiche anche in materia di:
• assegni bancari e postali;
• assegni circolari, vaglia postali e cambiari.


ASSEGNI BANCARI E POSTALI
Quanto agli assegni bancari e postali, occorre ricordare che essi sono rilasciati dalla banca o da Poste Italiane S.p.A. muniti della clausola di non trasferibilità. Il cliente, tuttavia, può richiedere, per iscritto, il rilascio di moduli in forma libera, pagando per ciascun modulo, a titolo di imposta sul bollo, la somma di 1,50 euro.
Tali assegni devono recare non solo l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario, ma anche la clausola di non trasferibilità se il cliente li utilizza per importi pari o superiori a 1.000,00 euro (e non più a 2.500,00 euro).

Sanzioni
In caso di violazione di tale prescrizione trova applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria dall’1% al 40% dell’importo trasferito.
La sanzione amministrativa pecuniaria non può comunque essere inferiore nel minimo a 3.000,00 euro.
La sanzione (edittale) minima è aumentata di cinque volte nel caso in cui gli importi siano superiori a 50.000,00 euro; si va, quindi, dal 5% al 40% dell’importo trasferito, sempre con un minimo di 3.000,00 euro.


ASSEGNI CIRCOLARI, VAGLIA POSTALI E CAMBIARI
Gli assegni circolari, nonché i vaglia postali e cambiari, sono emessi con l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e con la clausola di non trasferibilità. Il DL 201/2011 precisa che i clienti possono richiederne per iscritto il rilascio senza clausola di non trasferibilità se di importo inferiore a 1.000,00 euro (e non più a 2.500,00 euro), pagando, per ciascun modulo, a titolo di imposta sul bollo, la somma di 1,50 euro.


Sanzioni
Anche per la violazione di tali disposizioni trova applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria dall’1% al 40% dell’importo trasferito.
Anche in tal caso:
• la sanzione amministrativa pecuniaria non può comunque essere inferiore nel minimo a 3.000,00 euro;
• la sanzione (edittale) minima è aumentata di cinque volte nel caso in cui gli importi siano superiori a 50.000,00 euro; si va, quindi, dal 5% al 40% dell’importo trasferito, sempre con un minimo di 3.000,00 euro.


ASSEGNI EMESSI ALL’ORDINE DEL TRAENTE
Si ricorda, inoltre, che gli assegni bancari e postali emessi all’ordine del traente (“a me medesimo” o “a me stesso”), qualunque sia l’importo, non possono circolare, potendo essere girati unicamente per l’incasso a una banca o a Poste Italiane S.p.A.
Anche per la violazione di tale disposizione trova applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria dall’1% al 40% dell’importo trasferito e:
• la sanzione amministrativa pecuniaria non può comunque essere inferiore nel minimo a 3.000,00 euro;
• la sanzione (edittale) minima è aumentata di cinque volte nel caso in cui gli importi siano superiori a 50.000,00 euro; si va, quindi, dal 5% al 40% dell’importo trasferito, sempre con un minimo di 3.000,00 euro.


LIBRETTI AL PORTATORE
Novità analoghe a quelle fino ad ora esaminate riguardano anche i libretti di deposito bancari o postali al portatore.


SALDO DEI LIBRETTI
È stabilito, in primo luogo, che il loro saldo non può essere pari o superiore a 1.000,00 euro (e non più a 2.500,00 euro).
Disciplina sanzionatoria
La violazione di tale prescrizione implica l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 20% al 40% del saldo, con un minimo di 3.000,00 euro.

Ipotesi aggravate relative al saldo dei libretti al portatore
Con riguardo ai libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo superiore a 50.000,00 euro, le sanzioni minima e massima sono aumentate del 50%.
Quindi, si applica la sanzione:
• dal 20% al 40% del saldo ove questo sia compreso tra 1.000,00 e 50.000,00 euro, con un minimo di 3.000,00 euro;
• la sanzione dal 30% al 60% del saldo ove questo sia superiore a 50.000,00 euro.


DISCIPLINA TRANSITORIA
I libretti al portatore con saldo pari o superiore a 1.000,00 euro devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto ad un importo inferiore a 1.000,00 euro, entro il 31.12.2011 (sembra, peraltro, possibile ovviare a tali adempimenti tramite la trasformazione, nel medesimo
termine, dei libretti in questione in nominativi).
Disciplina sanzionatoria
In caso di violazione di tale previsione, il possessore dei libretti incorrerà nella sanzione amministrativa pecuniaria:
• dal 10% al 20% del saldo con un minimo di 3.000,00 euro, nel caso in cui esso sia compreso tra 1.000,00 e 50.000,00 euro;
• dal 15% al 30% del saldo, nel caso in cui esso sia superiore a 50.000,00 euro.
Trasferimento dei libretti al portatore
Queste sanzioni trovano applicazione anche quando, in caso di trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore, il cedente non comunichi, entro 30 giorni, alla banca o a Poste Italiane S.p.A., i dati identificativi del cessionario, l’accettazione di questi e la data del trasferimento.


OBLAZIONE
In forza dell’istituto dell’oblazione è ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa o, se più favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo, oltre alle spese del procedimento, entro il termine di 60 giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione.
Questa soluzione è da prendere in seria considerazione soprattutto alla luce del fatto che, a tali fini, non è attribuito rilievo alla sanzione minima di 3.000,00 euro. Ne deriva, ad esempio, che la violazione per il pagamento in contanti di un importo pari a 2.500,00 euro potrebbe essere sanata con un esborso di 50,00 euro (il 2% dell’importo trasferito, cioè il doppio del minimo edittale).
Ambito di applicazione
Tale istituto, però, trova applicazione solo per le violazioni relative ai limiti di utilizzo del denaro contante ed all’emissione di assegni bancari, postali e circolari e solo per importi non superiori a 250.000,00 euro.
Il pagamento in misura ridotta, inoltre, non è esercitabile da chi si sia già avvalso della medesima facoltà per altra analoga violazione il cui atto di contestazione sia stato ricevuto dall’interessato nei 365 giorni precedenti la ricezione dell’atto di contestazione concernente l’illecito per cui si procede.


COMUNICAZIONE DELLE VIOLAZIONI
Si evidenzia, inoltre, che le violazioni relative all’utilizzo del denaro contante, nonché quelle in materia di assegni “liberi” e libretti al portatore, devono essere comunicate dagli intermediari finanziari e dai professionisti che ne vengono a conoscenza, entro 30 giorni:
• al Ministero dell’Economia e delle Finanze (ovvero, più precisamente, alle competenti Ragionerie territoriali dello Stato) per la contestazione e gli altri adempimenti;
• all’Agenzia delle Entrate, che attiva i conseguenti controlli di natura fiscale.

 

Prelievi e versamenti
La circolare 4.11.2011 del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato che le operazioni di prelievo e/o di versamento di contante superiore ai limiti in esame non concretizzano automaticamente una violazione. Esse, pertanto, non comportano l’obbligo di effettuare la comunicazione di cui sopra. Obbligo che si configura solo quando concreti elementi inducano a ritenere violato il divieto di trasferimento di denaro contante tra soggetti diversi.
La precisazione si è resa necessaria dal momento che numerose banche hanno provveduto a comunicare la condotta al Ministero dell’Economia e delle Finanze e, in taluni casi, anche ad effettuare la segnalazione dell’operazione come sospetta di riciclaggio alla UIF.


Segnalazione di operazioni sospette
Occorre, peraltro, sottolineare come costituisca elemento di sospetto e, come tale, rilevante ai fini non della comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma della segnalazione dell’operazione alla UIF:
• in generale, il ricorso frequente o ingiustificato ad operazioni in contante, anche se non in violazione dei limiti;
• in particolare, il prelievo o il versamento in contante con intermediari finanziari di importo pari o superiore a 15.000,00 euro.
In ordine a tale specificazione normativa, la circolare 11.10.2010 n. 297944 del Ministero dell’Economia ha precisato che i soggetti destinatari degli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette devono:
• valutare con attenzione le nuove ipotesi normativamente indicate;
• raffrontarle con il profilo soggettivo del cliente o dell’effettivo beneficiario dell’operazione, al pari di quanto accade con gli altri indici di anomalia.
In pratica, è esclusa ogni forma di oggettivizzazione della segnalazione (ovvero non è introdotto alcun “automatismo”). La mera ricorrenza dell’indicatore in questione non è motivo di per sé sufficiente per la segnalazione, rimanendo indispensabile una valutazione complessiva fondata su una serie di elementi sia di natura oggettiva che soggettiva.


LIMITI ALL’APPLICAZIONE DELLE SANZIONI


È opportuno ricordare, infine, che, in occasione dell’abbassamento della soglia relativa a contanti, assegni e libretti al portatore da 12.500,00 a 5.000,00 euro operato dal DL 78/2010, in sede di conversione in legge si era intervenuti al fine di ovviare alla limitata conoscenza della novità introdotta con decorrenza immediata. Il legislatore, infatti, aveva escluso la sanzionabilità delle violazioni commesse nel primo periodo di applicazione dei nuovi limiti (31.5.2010 - 15.6.2010). La sanatoria preservava, comunque, la perseguibilità delle violazioni commesse sempre nel periodo 31.5.2010 - 15.6.2010, ma per importi pari o superiori alla previgente soglia di 12.500,00 euro.
Analoga soluzione è stata prevista in sede di conversione in legge del DL 13.8.2011 n. 138. È stata, infatti, esclusa l’applicazione delle sanzioni per le violazioni esaminate commesse nel periodo dal 13.8.2011 al 31.8.2011 e riferite alle nuove limitazioni d’importo (ovvero quelle comprese tra
2.500,00 e 5.000,00 euro). Restavano, invece, sanzionabili le violazioni commesse nel suddetto periodo per importi pari o superiori alla precedente soglia di 5.000,00 euro.
Occorre ora attendere la conversione in legge del DL 201/2011 per verificare l’eventuale adozione di tale esenzione anche con riguardo al nuovo limite di 1.000,00 euro (rispetto alla precedente soglia di 2.500,00 euro), considerando che è già entrato in vigore il 6.12.2011.
 

ULTERIORI MISURE DI CONTRASTO ALL’USO DEL CONTANTE


Il 201/2011 introduce anche ulteriori misure per contrastare l’uso del contante.


PAGAMENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Al fine di favorire la modernizzazione e l’efficienza degli strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante, viene, in particolare, disposto che:


a) le operazioni di pagamento delle spese delle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loro enti sono disposte mediante l’utilizzo di strumenti telematici; è fatto obbligo alle Pubbliche Amministrazioni di avviare il processo di superamento di sistemi basati sull’uso di supporti cartacei;
b) i suddetti pagamenti si effettuano in via ordinaria mediante accreditamento sui conti correnti bancari o postali dei creditori ovvero con le modalità offerte dai servizi elettronici di pagamento interbancari prescelti dal beneficiario (gli eventuali pagamenti per cassa non possono, comunque, superare l’importo di 1000,00 euro);
c) lo stipendio, la pensione, i compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale e dai loro enti, in via continuativa a prestatori d’opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a 1000,00 euro, debbono essere erogati con strumenti diversi dal denaro contante ovvero mediante l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate (il suddetto limite di importo può essere modificato con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze);
d) per incrementare i livelli di sicurezza fisica e tutelare i soggetti che percepiscono trattamenti pensionistici minimi, assegni e pensioni sociali, i rapporti recanti gli accrediti di tali somme sono esenti in modo assoluto dall’imposta di bollo; per tali rapporti, alle banche e agli altri intermediari finanziari è fatto divieto di addebitare alcun costo;
e) per consentire alle pubbliche amministrazioni centrali e locali ed ai loro enti di riscuotere le entrate di propria competenza con strumenti diversi dal contante, fatte salve le attività di riscossione dei tributi regolate da specifiche normative, il Ministero dell’Economia e delle Finanze promuove la stipula di una o più convenzioni con gli intermediari finanziari, per il tramite delle associazioni di categoria, affinché i soggetti in questione possano dotarsi di POS (Point of Sale) a condizioni agevolate, che tengano conto delle economie realizzate dagli intermediari per effetto delle nuove disposizioni.


CONTO CORRENTE BASE
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’ABI definiscono, con apposita convenzione, le caratteristiche di un conto corrente di base che le banche saranno tenute ad offrire.
La convenzione individua le caratteristiche del conto corrente base avendo riguardo, tra l’altro, ai seguenti criteri:
• inclusione nell’offerta di un numero adeguato di servizi ed operazioni, compresa la disponibilità di una carta di debito;
• struttura dei costi semplice, trasparente e facilmente comparabile;
• offerta senza spese alle fasce socialmente svantaggiate di clientela (in tali casi, il conto corrente di base sarà anche esente dall’imposta di bollo).
Termine di stipulazione della convenzione
La convenzione finalizzata a stabilire le caratteristiche del conto corrente di base dovrà essere stipulata entro il 6.3.2012. In caso contrario, le caratteristiche del conto saranno individuate con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentita la Banca d’Italia.
Entro il medesimo termine, l’ABI e le associazioni delle imprese rappresentative a livello nazionale definiscono le regole generali per assicurare una equilibrata riduzione delle commissioni a carico dei beneficiari delle transazioni effettuate mediante carta di pagamento.

COMUNICAZIONI ALL’ANAGRAFE TRIBUTARIA
Si segnala, infine, la previsione di un ulteriore obbligo in capo alle banche, a Poste italiane S.p.a., agli intermediari finanziari, alle imprese di investimento, agli organismi di investimento collettivo del risparmio, alle società di gestione del risparmio, nonché ad ogni altro operatore finanziario, con riguardo ai rapporti con essi intrattenuti.
A decorrere dall’1.1.2012, infatti, gli operatori finanziari, in relazione ai suddetti rapporti, sono obbligati a comunicare periodicamente all’Anagrafe tributaria:
• le movimentazioni che hanno interessato i rapporti;
• le informazioni relative ai rapporti;
• l’importo delle operazioni.

 

Esempi pratici della nuova normativa sul contante

 

Di seguito riportiamo alcuni esempi pratici sulle nuove regole in materia di trasferimenti di contanti, assegni e libretti al portatore.

 

  • Supponiamo il caso di Tizio che si rechi nei negozi di scambio oro. Dopo aver ceduto un proprio bene potrebbe essere pagato in contanti per importi superiori a 1000 euro?

 

La risposta è no. Poichè sappiamo che per tali importi è necessario effettuare il trasferimento tramite intermediari finanziari abilitati, in tal caso, poichè il negozio di scambio oro non è in intermediario finanziario abilitato, il pagamento in contanti non è possibile. Lo scambio potrà avvenire in contanti soltanto nel caso in cui abbia come controparte un soggetto qualificato dalla legislazione in materia come intermediario finanziario abilitato.

 

  • Posso prestare dei soldi ad amici e parenti? Come mi devo regolare con eventuali donazioni e/o prestiti fatti a persone della famiglia o a cari amici?

 

I soggetti che intervengono nell'operazione di trasferimento di contanti non influiscono sull'applicabilità della sanzione per la violazione della norma in oggetto. Per cui, nel caso si trasferiscano somme ad amici, la sanzione per la violazione del trasferimento di contanti superiori a euro 1000 si applica ugualmente (nella misura che va dall'1% al 40% della somma trasferita).

Altro discorso è se il trasferimento della somma opera in ambito familiare. Quindi, un marito che trasferisca una somma di danaro superiore ai 2500 euro alla moglie (per esempio in regime di comunione di beni) potrebbe anche essere esente da eventuali sanzioni. Ma per questo servono ulteriori chiarimenti sulle effettive modalità di applicazione della norma.

Certamente, però, il trasferimento di somme di danaro ad amici è sanzionabile se supera i limiti posti dalla normativa in esame.

 

  • Vivo in affitto. Posso pagare lo stesso in contanti al proprietario dell'immobile?

 

Questo è il caso, non raro, in cui un soggetto paga mensilmente più somme di danaro ad un altro soggetto, per cui, annualmente, se le somme si dovessero sommare, si raggiungerebbero importi consistenti. Si pensi al caso di un affitto annuo pari a 6000 euro, per un canone mensile di euro 500. Nel momento in cui effettuo pagamenti mensili, continui, di euro 500, avrò che l'importo complessivo è certamente superiore alla soglia dei 1000 euro. Come comportarsi in questi casi? Si ritiene che in caso in cui l'ìnquilino versi dei canoni di affitto mensili per cui il totale degli stessi superi la soglia minima dei 1000 euro lo stesso non commetta infrazione alla norma se il pagamento avviene in contanti.

Quindi il pagamento in contanti dei canoni di affitto è possibile anche se la somma degli importi supera la soglia dei 1000 euro, senza il rischio di incorrere in sanzioni per la violazione della norma che sanziona i trasferimenti in danaro.

 

  • Se porto dei contanti in banca per somme superiori ai 1000 euro rischio una sanzione?

 

Questo è il caso in cui un soggetto si rechi presso la propria banca per effettuare dei versamenti in contante sul proprio conto corrente. In tal caso, l'operazione di trasferimento avviene tra il soggetto e la banca, che come sappiamo è un intermediario finanziario abilitato. Quindi, il versamento o il prelievo di somme in contanti superiori ai 2500 euro, siano esse effettuate in una unica soluzione o in più soluzioni, non determina l'applicazione della sanzione per la violazione del divieto di trasferimento in contanti di somme di valore pari o superiori ai 1000 euro.

 

  • I pagamenti alla badante o alla colf possono essere fatti in contanti?

 

Anche quì, come nel caso degli affitti, il trasferimento di contanti deriva da un contratto che prevede un pagamento mensile. Per cui sarà certamente vietato il pagamento in contanti superiori ai 1000 euro relativi ad una unica mensilità. Però, se il singolo pagamento è inferiore ai 1000 euro, lo stesso sarà possibile anche se la somma dei pagamenti mensili è superiore. Infatti, il singolo pagamento mensile della retribuzione della propria bandante o colf, che sia inferiore ai 1000 euro, non è un frazionamento rilevante che possa essere preso in considerazione ai fini della violazione delle norme in oggetto, poichè deriva dalla natura stessa del contratto.

 

  • Come si deve intendere la locuzione "operazioni frazionate" dunque?

 

Sappiamo che la norma parla di sanzioni applicabili in caso di trasferimenti di valore uguali o superiori a 1000 euro. La stessa prassi e la Giurisprudenza confermano che con questa espressione debbano intendersi anche quelle operazioni che sono unitariamente superiori a tale limite ma che vengono regolate con più pagamenti di valore inferiore allo stesso ammontare che costituisce il limite.

In ogni caso, è utile sapere che andranno comunque escluse le operazioni che sono frazionate per la loro stessa natura. Abbiamo già visto l'esempio del pagamento dei canoni di affitto oppure il pagamento delle retribuzioni alle colf e alle badanti. In tutti questi casi, il pagamento frazionato è relativo a dei contratti, per cui è nella natura stessa della transazione che il pagamento avvenga in maniera tale. Quindi, in definitiva, tali operazioni sono escluse dall'applicazione della norma in esame.

 

  • Se ricevo una cartella esattoriale di importo superiore ai 1000 euro, posso pagarla in contante al concessionario della riscossione (equitalia) ?

 

Poichè il pagamento di una cartella esattoriale viene fatto presso un soggetto che non è un intermediario finanziario abilitato, il pagamento in contanti di una cartella esattoriale presso un Comune o presso lo stesso Concessionario della riscossione comporta una violazione del divieto.

Quindi, in pagamenti delle cartelle esattoriali superiori a 1000 euro devono essere fatte attraverso mezzi di pagamento tracciabili.

 

  • Se pago in contanti oppure ricevo un pagamento in contanti, chi paga la sanzione? Chi è il responsabile, colui che paga l'importo oppure colui che riceve la somma in contanti?

 

Supponiamo che Tizio paghi una somma in contanti a Caio di euro 3000. Chi è responsabile e dunque sanzionabile in tal caso? Tizio, che ha materialmente pagato, oppure Caio, che ha ricevuto la somma di danaro in contante?

In tal caso, l'art. 58 del Dlgs 231 del 2007 non fa nessuna distinzione tra colui che trasferisce il denaro o emette l'assegno e colui che riceve l'assegno o i contanti. Sia la Giurisprudenza che la dottrina concordano nel considerare entrambi responsabili e dunque sanzionabili.  Questo poichè entrambi hanno posto in essere un comportamento atto a eludere lo scopo della legge.

 

 

Fonte: Il Sole 24 ore

Fonte: Informativa per la clientela dell'Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti

 

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Data: 03.05.2012

Autore: davide

Oggetto: pagamento tredicesima in contanti

Salve, Ho letto notizie che il nuovo decreto fiscale di aprile è diventato legge e specifica che "Lo stop ai pagamenti di stipendi e pensioni oltre mille euro - escluse le somme corrisposte a titolo di tredicesima - in contanti slitta al primo luglio".
Prendo una pensione di 700 euro al mese in posta in contanti allo sportello, quando a dicembre prenderò la tredicesima superando i mille euro mi verrà pagata in contanti?.
Grazie.

Data: 03.05.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: pagamento tredicesima in contanti

Da tale limite di importo (1000 euro) sono comunque escluse le somme corrisposte a titolo di tredicesima mensilità. Per cui potrà ricevere la sua tredicesima in contanti.

Data: 10.05.2012

Autore: annalisa76

Oggetto: R: pagamento stipendio

mio marito percepisce uno stipendio di milletrecentoeuro mensile e il suo datore di lavoro lo paga in contanti ma io so che dovrebbe ricevere un bonifico o un assegno per il nuovo decreto attuato mi date una risposta in merito come fanno a giustificare questo pagamento per tutto l'anno

Data: 12.05.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: R: pagamento stipendio

Come fanno non lo sappiamo. Di fatto suo marito non potrebbe ricevere dei pagamenti in contanti di tale entità.

Data: 28.04.2012

Autore: antonio

Oggetto: assegno circolare

non ho un conto corrente, sono andato in una banca per pagare l'affitto con 2.700 euro e farmi fare l'assegno circolare, il direttore mi ha detto che non può farmelo perchè non sono loro correntista...può farlo anche se sono protestato?

Data: 20.04.2012

Autore: Bruno

Oggetto: Prelievo contanti

Vorrei sapere se e' regolare e di legge,che per un prelievo in contanti dal proprio conto corrente della somma di 10000 euro,si e' obbligati a rilasciare alla banca una dichiarazione che giustifichi destinazione di questa cifra?.Dal momento che sono sodi miei,posso essere libero di farne quello che voglio ?,posso decidere di acquistare oggetti,beni alimentari o altre cose fino a finire tutta la somma?, o i miei soldi hanno cambiato proprietario dal momento che devo elemosinarli alla banca a cui li ho dati in custodia,e devo giustificare il loro utilizzo ad un semplice impiegato bancario.Grazie

Data: 21.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: Prelievo contanti

Di fatto non può farne quello che vuole poichè, ad esempio, non può trasferirne più di 999,99 ad un altro individuo.

Data: 21.04.2012

Autore: Burno

Oggetto: R: R: Prelievo contanti

Giustamente non puo' trasferire piu' di 999,99 ad altro individuo, ma dal momento che il prelievo e' dal suo conto a se stesso,non capisco perche' non dovrebbe fare quello che vuole con i suoi soldi.Facendo un esempio:una persona decide di prelevare 9000 euro dal suo conto corrente e tenendoli in sua custodia decide di fare diversi acquisti pari a 900 euro l'uno.Dopo 10 acquisti ha finito la somma prelevata,e credo non abbia l'obbligo di tenere gli eventuali scontrini o fatture che dimostrino il venuto pagamento.Dunque, perche 'e' obbligato a dichiarare alla banca a cosa e' destinato il prelievo?.

Data: 22.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: R: R: Prelievo contanti

Come ribadito dal MEF nella Circolare 4.11.2011, “le operazioni di prelievo e/o di versamento di denaro contante richieste da un cliente non concretizzano automaticamente una violazione dell’articolo 49”.

Di conseguenza una banca che riscontra un prelevamento o versamento in contanti pari o superiore a € 1.000 non deve inviare la comunicazione alla competente Ragioneria Territoriale
dello Stato.
La citata comunicazione, ex art. 51, D.Lgs. n. 231/2007 “è obbligatoria solo qualora concreti elementi inducano a ritenere violata la disposizione normativa”.
Come disposto dall’art. 41, comma 1, ultimo periodo, D.Lgs. n. 231/2007, rappresenta un elemento di sospetto, che può far scattare la segnalazione dell’operazione all’UIF: “il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante, anche se non in violazione dei limiti di cui all’articolo 49, e, in particolare, il prelievo o il versamento in contante con intermediari finanziari di importo pari o superiore a 15.000 euro”.

La disposizione in esame non impone pertanto un’automatica segnalazione all’UIF da parte dei soggetti destinatari degli obblighi antiriciclaggio che dovranno valutare le operazioni poste in essere dal cliente “caso per caso”, ancorché inferiori al nuovo limite, considerando anche la condotta tenuta dallo stesso.

In sostanza lei è liberissimo di usare i suoi soldi. Ma poichè è vietato il pagamento in contanti sopra i mille euro, il prelievo ripetuto di somme ingenti può generare il sospetto che il contribuente possa addottare comportamenti contrari alla normativa in oggetto. Badi bene, solo il sospetto e non la certezza. E tale sospetto rappresenterà l'anticamera per un potenziale controllo da parte degli organi competenti.

Data: 23.04.2012

Autore: Bruno

Oggetto: R: R: R: R: Prelievo contanti

Sono pienamente d'accordo con la sua risposta ed e' per questo che vorrei ribadire alla fine di essa,appunto perche' con la sua risposta credo di aver ragione a giudicare ambiguo e non corretto il comportamento della banca di cui faccio riferimento. Se sono libero di usare i miei soldi e per un prelievo sul mio conto corrente (mi riferisco ad un primo ed unico prelievo) inferiore a 10000 euro,dove non c'e obbligo di segnalazione,per quale motivo devo fare una dichiarazione alla banca giustificando il loro utilizzo?.
E' questa la cosa che mi da piu' fastidio,il dover fare una dichiarazione personale a persone estranee che secondo me non hanno nessun diritto nemmeno di chiedermi una cosa del genere.
Se invece di prelevare ,dovessi versare la solita somma,mi farebbero fare la dichiarazione della provenienza?.Grazie

Data: 14.04.2012

Autore: Enzo

Oggetto: pagamento fattura

Un importo totale di 2800 euro relativo al fitto di un locale per 4 serate al costo di 700 euro a serata, può essere pagata per contanti con un'unica fattura? Grazie

Data: 14.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: pagamento fattura

No.

Data: 14.04.2012

Autore: Anna

Oggetto: assegno stipendio

buongiorno , anche io ho un problema simile,ho chiesto di essere pagata con assegno non trasferibile 1100 euro circa (sono operaia metalmeccanica) perchè se mi faccio accreditare lo stipendio il mio datore di lavoro mi toglie un paio di giorni di valuta perchè lui non può permettersi tutte le spese della banca (io invece si).
vado nella stessa agenzia dove è stato emesso per cambiarlo e mi sento dire che non potrebbero darmi i contanti perchè superiore ai 1000 euro come posso fare?

Data: 14.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: assegno stipendio

La banca può darle somme superiori ai mille euro.

Data: 13.04.2012

Autore: felicetti

Oggetto: bonifico

Buongiorno, dovrei prestare dei soldi ad un amico a titolo di aiuto economico.
Se dovessi bonificare sul suo conto postale la cifra di 45.000,00 euro, incorro in controlli incrociati o perdite di tempo varie?
grazie

Data: 14.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: bonifico

Prestare soldi ad un amico non è vietato se il prestito viene fatto attraverso mezzi di pagamento tracciabile.

Data: 12.04.2012

Autore: Luigi Liuzzi

Oggetto: Limite trasferimento denaro su propria carta prepagata

Buongiorno, sto caricando la mia carta Visa Electron circuiti internazionali dal mio conto corrente bancario per poi prelevare i miei soldi e tenerli in casa, visto che a tenerli in banca non ho la certezza di disporre dei miei risparmi di una vita di lavoro. In Banca mi hanno fatto notare che devono fare la segnalazione per antiriciclaggio, mi pare strano perchè mi risulta che il trasferimento di denaro è vietato tra soggetti diversi, ma non quando l'operazione di trasferimento avviene tra il soggetto e la banca, che come sappiamo è un intermediario finanziario abilitato. Per me, quando trasferisco i miei soldi dal mio conto corrente bancario sulla mia carta prepagata Visa, tramite la mia Banca che è un intermediario finanziario abilitato, è come se mi recassi in Banca a prelevare i miei soldi per tenerli in casa. E' legale quello che sto facendo? Grazie per l'attenzione.

Data: 14.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: Limite trasferimento denaro su propria carta prepagata

Il fatto che la banca faccia una segnalazione non vuol dire che il suo comportamento è illecito ma semplicemente potenzialmente sospetto.
Prelevi quanto vuole dal suo conto corrente. La banca deciderà se è il caso di effettuare o meno una segnalazione.

Data: 11.04.2012

Autore: beatrice

Oggetto: vendita oro

Buonasera, ho venduto dell'oro per circa 800 euro pagato in contanti, lo stesso giorno sono tornata ed ho effettuato una secondo vendita per euro 300 sempre in contanti e regolarmente registrate dallo stesso compro oro. Ho commesso un illecito? Sono passibile di sanzioni?

Data: 14.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: vendita oro

Potrebbe essere condiserato un frazionamento artificioso al fine di evitare la normativa in oggetto.

Data: 05.04.2012

Autore: matteo

Oggetto: prestito

come convivente vorrei usufruire della detrazione 55% per interventi risparmio energetico sulla casa intestata alla mia compagna.
Se lo zio della mia comoagna con cui non sono parente mi fa un bonifio per esempio di 20.000 euro cosa scrivo nella causale ?

Data: 05.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: prestito

I veri motivi del trasferimento no?

Data: 04.04.2012

Autore: marcuzzo

Oggetto: assegni di traenza

Data la crisi ho deciso di chiudere alcune usim che avevo con circa 600 euro di credito ognuna e chiedere i soldi, a cui mi dicono i gestori manderanno degli assegni di traenza per il rimborso del credito residuo, posso incorrere in sanzioni nel caso ricevo tre assegni di traenza (per un importo totale di 2000 euro) per il rimborso del credito residuo delle mie usim?

Data: 05.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: assegni di traenza

Un assegno di traenza è emesso con la clausola della non trasferibilità, per cui può essere cambiato e versato esclusivamente dal beneficiario il cui nome è specificato in calce. Ragion per cui, lo stesso può essere emesso per somme superiori alla soglia dei 1000 euro senza incorrere in sanzioni.

Data: 01.04.2012

Autore: valentino

Oggetto: prestito

salve, dovrei prestare circa 40.000,00 ( quarantamila) euro ad una coppia di amici per l'acquisto di un magazzino.
se dalla mia banca parte un bonifico per questa coppia, dovro' '' subire'' accertamenti dall'Agenzia delle Entrate per via dell'importo elevato? Grazie

Data: 03.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: prestito

Gli accertamenti come le segnalazioni delle banche sono fatti a discrezione degli stessi enti che li pongono in essere. Non è possibile dire a priori se parta o meno un accertamento. In ogni caso, poichè il prestito è fatto con mezzi di pagamento tracciabili e la causa è lecita (semplice prestito ad amici per l'acquisto di un immobile) non dovrebbe avere problemi a giustificare il passaggio di denaro in caso di un eventuale richiesta di chiarimenti da parte dell'amministrazione finanziaria.

Data: 31.03.2012

Autore: Stefano verdello

Oggetto: Canone di locazione

Se un contratto li locazione commerciale prevede un fitto annuo di euro 8.000 in quattro rate trimestrali da euro 2.000 e l inquilino ha sempre pagato in contanti, l unica soluzione per non incorrere in sanzioni e' quella di passare all'assegno o al bonifico ovvero quella di cambiare il contratto con uno che prevede canoni mensili ?

Data: 03.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: Canone di locazione

Esatto. O canoni mensili inferiori alla soglia dei mille euro oppure un pagamento attraverso mezzi tracciabili quali assegni o bonifici.

Data: 31.03.2012

Autore: Gian Luigi

Oggetto: Acquisto termocamino

salve
avevo conservati in casa i soldi per comprarmi un termocamino del prezzo di € 7500 che poi ho acquistato.Mi sono recato in banca ho dato il contante è fatto fare un assegno ( non trasferibile)
di € 4000 come acconto a nome del rivenditore, nei giorni seguenti mi sono recato alle poste italiane e ho fatto la stessa operazione versando come saldo i rmanenti € 3500 con un vaglia postale ( non trasferibile ) sempre a nome del rivenditore.

E' tutto regolare?

Data: 03.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: Acquisto termocamino

Regolarissimo. I versamenti sul proprio conto corrente non hanno limiti. Per cui i due versamenti in banca sono regolari.
I pagamenti fatti successivamente tramite mezzi di pagamento tracciabili sono ugualmente regolari poichè superavano entrambi la soglia dei mille euro.

Data: 31.03.2012

Autore: luca

Oggetto: contratto di fitto con rata annuale euro 6000,00

Se un contratto di fitto di un immobile prevede una rata annuale da euro 6000, il locatario può frazionare il pagamento tramite rate mensili pagate in contanti per euro 500,00?

Qualora la riposta sia no, la mia successiva domanda è:
se cambiassimo il contratto prevedendo rate mensili allora si può fare?

Data: 31.03.2012

Autore: Stefano verdello

Oggetto: R: contratto di fitto con rata annuale euro 6000,00

Buongiorno Luca, sono Stefano di verdello e ho un problema simile al tuo. Ti domando: se di norma la locazione prevede canoni anticipati e il tuo contratto prevede un canone di affitto di euro 6.000 perché mai dovresti accettare pagamenti mensili (perdendo quindi valuta e, forse, anche denaro in caso di disdetta) solo per non non imporre al tuo conduttore di pagarti in assegno o bonifico? Salvo che anche tu non abbia un inquilino che non ha conto corrente. Allora forse potrebbe optare per l assegno circolare....

Data: 31.03.2012

Autore: luca

Oggetto: R: R: contratto di fitto con rata annuale euro 6000,00

Ciao Stefano, Sono perfettamente d'accordo con te, i contratti vanno rispettati, però a volte può succedere che i pagamenti vengono effettuati in ritardo ed in più soluzioni e che se comunque si ritiene la controparte affidabile e comunque solvibile, anche se paga in ritardo e in più soluzioni, convenga sempre trovare un accordo.
L'accordo data la nuova normativa potrebbe essere quello di ricevere comunque pagamenti con bonifico e/o assegno oppure per venire incontro alla controparte che comunque è solvibile, cambiare il contratto con rate mensili consentendo così al locatore di pagare in contanti. Conviene infatti sempre avere un contratto di locazione con una persona solvibile che paga in ritardo, che avere un contratto con persone poco affidabili

Data: 03.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: contratto di fitto con rata annuale euro 6000,00

Come riportato anche in uno degli esempi alla fine dell'articolo, il pagamento del fitto è possibile anche se la somma delle mensilità supera i 1000 euro. Per cui, affitti mensili inferiori ai mille euro possono essere sempre pagati in contanti.

Data: 07.04.2012

Autore: luca

Oggetto: R: R: contratto di fitto con rata annuale euro 6000,00

Quindi mi confermi che se nel contratto di fitto la rata è di 6.000 euro annuali, il locatario potrebbe pagare 500 euro mensili in contanti anche se nel contratto la rata è annuale?

Data: 15.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: R: R: contratto di fitto con rata annuale euro 6000,00

Esatto.

Data: 14.04.2012

Autore: contratto di fitto annuale

Oggetto: R: R: contratto di fitto con rata annuale euro 6000,00

Buongiorno,
nell'esempio che avete riportato si parla di contratto di fitto annuale di 6.000 euro con canoni mensili pagati in contanti per 500,00 euro.
La mia domanda però era diversa. Se il contratto di fitto prevede un 'unica rata annuale, il locatore può pagare in contanti in 12 rate da 500,00 euro se chiaramente il locatario accetta? Oppure c'è il rischio di sanzioni non essendo indicato nel contratto la rata mensile ma un'unica rata annuale?

Data: 15.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: R: R: contratto di fitto con rata annuale euro 6000,00

Nel contratto è indicato un canone annuale che, per consolidata prassi commerciale, si paga una volta al mese.

Data: 14.04.2012

Autore: contratto di fitto annuale

Oggetto: R: R: contratto di fitto con rata annuale euro 6000,00

Buongiorno,
nell'esempio che avete riportato si parla di contratto di fitto annuale di 6.000 euro con canoni mensili pagati in contanti per 500,00 euro.
La mia domanda però era diversa. Se il contratto di fitto prevede un 'unica rata annuale, il locatario può pagare in contanti in 12 rate da 500,00 euro se chiaramente il locatore accetta? Oppure c'è il rischio di sanzioni non essendo indicato nel contratto la rata mensile ma un'unica rata annuale?

Data: 31.03.2012

Autore: luca

Oggetto: contratto di fitto con rata annuale euro 12.000,00

Se un contratto di fitto di un immobile prevede una rata annuale da euro 12.000, il locatario può frazionare il pagamento tramite rate mensili pagate in contanti per euro 950,00?

Data: 03.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: contratto di fitto con rata annuale euro 12.000,00

I conti non tornano. In ogni caso è sempre possibile pagare in contanti fino a 999,99.

Data: 30.03.2012

Autore: moustapha

Oggetto: l'impiegato banca unicredit si è alterato

a fronte di una causa vinta ho avuto un rimborso di 6000 euro.. essendo superiore a 5'000 sono andato in banca...ma NON voglio un conto corrente come invece mi volevano far aprire, ho superflash è genius card, ma non ho visto limiti di versamento nei due contratti di questi conti, posso pretendere il versamento di 6000euro sulla mia genius card o che conto a spesa zero posso aprire per tutelarmi dalle banche nella riscossione dei mie soldi? GRAZIE.

Data: 03.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: l'impiegato banca unicredit si è alterato

Dalle informazioni in nostro possesso le ricaricabili vanno bene.

Data: 30.03.2012

Autore: memomi

Oggetto: pagamento fatture

Ho 5 fatture di importo inferiore a 1000 € di uno stesso fornitore.
Posso pagarle in contanti nello stesso mese?

Data: 03.04.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: pagamento fatture

Se ognuna si riferisce a transazioni differenti si. Se si tratta di una dilazione di pagamento artificiosa relativa ad una unica operazione no.

Data: 29.03.2012

Autore: itagliati

Oggetto: prelievo in contanti dal libretto di deposito

se devo prelevare più di mille euro devo specificare che tale importo mi occorre per comprarmi, oltre vestiti e scarpe, anche la bamolla sexi gonfiabile con relativi preservativi alla fragola?

Data: 29.03.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: prelievo in contanti dal libretto di deposito

Con mille euro si compra una bambola sexy di pessima qualità... :-)

Data: 27.03.2012

Autore: giovanni

Oggetto: frazionamento fattura

sono il titolare di una ditta individuale e devo acquistare da un mio fornitore del materiale per un importo pari a 2500 € iva, posso accordare un pagamento frazionato,a causa di scarsi fondi, esempio 500 € per 5 rate una al mese in contanti?

Data: 27.03.2012

Autore: marcus

Oggetto: cambiale

Le cambiali sono soggette a limite di importo per la trasferilbiltà come gli assegni ?

Data: 27.03.2012

Autore: Admin

Oggetto: R: cambiale

La cambiale o vaglia cambiario è soggetto agli stessi limiti dell'assegno. In cima all'articolo ci sono le condizioni per la loro trasferibilità su somme superiori ai 999,99 euro.

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Ente nazionale per il microcredito

14.07.2011 18:39
Ente nazionale per il microcredito Novità DL Sviluppo 2011     L'intento della misura in...

Aumento del limite di ricavi per l’applicazione del regime di contabilità semplificata

14.07.2011 18:19
Aumento del limite di ricavi per l’applicazione del regime di contabilità semplificata Novità DL...

Bonus assunzioni al Sud per i datori di lavoro che assumono

14.07.2011 11:58
Bonus assunzioni al Sud per i datori di lavoro che assumono   Previsto un nuovo credito...

Come chiudere le partite iva inattive

14.07.2011 10:47
Come chiudere le partite iva inattive (Aggiornato al 21 Settembre 2011 con la Risoluzione n. 93/E...

Art. 39 del DL n. 98/2011: Disposizioni in materia di riordino della giustizia tributaria

12.07.2011 12:48
Art. 39 del DL n. 98/2011 (Disposizioni in materia di riordino della giustizia tributaria) Decreto...

Art. 38 del DL n. 98/2011 2011: Disposizioni in materia di contenzioso previdenziale e assistenziale

12.07.2011 12:46
Art. 38 del DL n. 98/2011 (Disposizioni in materia di contenzioso previdenziale e...

Art. 37 del DL n. 98/2011: Disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie

12.07.2011 12:41
Art. 37 del DL n. 98/2011: (Disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario e la celere...

Art. 36 del DL n. 98/2011: Disposizioni in materia di riordino dell’ANAS S.p.A.

12.07.2011 12:38
Art. 36 Decreto Sviluppo 2011: (Disposizioni in materia di riordino dell’ANAS S.p.A.) Decreto...

Art. 35 del DL n. 98/2011 : Disposizioni in materia di salvaguardia delle risorse ittiche, semplificazioni in materia di impianti di telecomunicazioni e interventi di riduzione del costo dell’energia

12.07.2011 12:37
Art. 35 del DL n. 98/2011: (Disposizioni in materia di salvaguardia delle risorse ittiche,...

Art. 34 del DL n. 98/2011: Modifiche al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327

12.07.2011 12:35
Art. 34 del DL n. 98/2011: (Modifiche al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari...

Art. 33 del DL n. 98/2011: Disposizioni in materia di valorizzazione del patrimonio immobiliare

12.07.2011 12:34
Art. 33 del DL n. 98/2011: (Disposizioni in materia di valorizzazione del patrimonio...

Art. 32 del DL n. 98/2011: Disposizioni in materia di finanziamento e potenziamento delle infrastrutture

12.07.2011 12:32
Art. 32 del DL n. 98/2011: (Disposizioni in materia di finanziamento e potenziamento delle...

Art. 31 del DL n. 98/2011: Interventi per favorire l’afflusso di capitale di rischio verso le nuove imprese

12.07.2011 12:30
Art. 31 del DL n. 98/2011: (Interventi per favorire l’afflusso di capitale di rischio verso le...

Art. 30 del DL n. 98/2011: Finanziamento della banda larga

12.07.2011 12:29
Art. 30 del DL n. 98/2011: (Finanziamento della banda larga) Decreto sviluppo 2011 1. Ai fini del...

Art. 29 del DL n. 98/2011: Liberalizzazione del collocamento e dei servizi

12.07.2011 12:27
Art. 29 del DL n. 98/2011: (Liberalizzazione del collocamento e dei servizi) Decreto sviluppo...

Art. 28 del DL n. 98/2011: Razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti

12.07.2011 12:25
Art. 28 del DL n. 98/2011: (Razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti) Decreto...
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