Oneri deducibili sostenuti dai soci delle società semplici

04.05.2011 12:32

Oneri deducibili sostenuti dai soci delle società semplici


I seguenti oneri sostenuti dalle società semplici sono deducibili dal reddito complessivo dei singoli soci proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili:
 somme corrisposte ai dipendenti chiamati ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali;
 contributi, donazioni e oblazioni corrisposti per i paesi in via di sviluppo per un importo non superiore al 2 per cento del reddito complessivo dichiarato;
 indennità per perdita di avviamento corrisposte per disposizione di legge al conduttore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello di abitazione;
 Invim decennale pagata dalle società per quote costanti nel periodo d’imposta in cui avviene il pagamento e nei quattro successivi.
Ai singoli soci sono riconosciute inoltre proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili detrazioni d’imposta:
 nella misura del 19 per cento per i seguenti oneri:
– interessi passivi in dipendenza di prestiti e mutui agrari;
– interessi passivi fino a euro 2.065,83 complessivi, per mutui ipotecari stipulati prima del 1° gennaio 1993 per l’acquisto di immobili;
– interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione fino a euro 2.582,28, per mutui stipulati nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione degli edifici;
– spese sostenute per la manutenzione, protezione o restauro del patrimonio storico, artistico e archivistico;
– erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali e territoriali, di enti o istituzioni pubbliche che senza scopo di lucro svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico;
– erogazioni liberali in denaro a favore di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni, di associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo per un importo non superiore al 2 per cento del reddito complessivo dichiarato;
– erogazioni liberali in denaro a favore degli enti di prioritario interesse nazionale operanti nel settore musicale, per i quali è prevista la trasformazione in fondazioni di diritto privato ai sensi dell’art.1 del D.Lgs. 29 giugno 1996, n. 367;
– erogazioni liberali fino a euro 2.065,83, a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e di popolazioni colpite da
calamità pubblica o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri Stati (vedere istruzioni per la compilazione dei righi RP19 - RP21
codice 20);
– erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso per un importo non superiore a euro 1.291,14;
– costo specifico o il valore normale dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione a favore dello Stato, delle regioni, degli
enti locali e territoriali, di enti o istituzioni pubbliche che senza fine di lucro svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico;
– erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 30 per cento del reddito complessivo dichiarato, a favore della Società di
cultura La Biennale di Venezia;
– erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a euro 2.065,83, a favore delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri previsti dalle vigenti disposizioni di legge;
 nella misura del 20 per cento per i seguenti oneri:
– spese per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni;
– spese per l’acquisto di motori ad elevata efficenza;
– spese per l’acquisto di variatori di velocità;
– spese sostenute nel 2009 per l’acquisto di mobili, Tv, computer ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati;
 nella misura del 41 e/o 36 per cento per le spese sostenute relativamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio secondo quanto previsto dall’art. 1, commi da 1 a 7, della L. 27 dicembre 1997, n. 449;
 nella misura del 36 per cento per le spese riguardanti gli interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi sostenute sino al 31/12/2006;
 nella misura del 55 per cento per le spese sostenute dal 2008 al 2010
relative a:
– riqualificazione energetica di edifici esistenti;
– interventi sull’involucro di edifici esistenti;
– installazione di pannelli solari;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

 

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