Premi di assicurazione del rigo E12

01.03.2011 17:15

Premi di assicurazione indicati nel rigo E12


Art. 15, comma 1, lettera f, del TUIR
La detrazione compete, nella misura massima complessiva di euro 1.291,14, per i premi di assicurazione versati nel 2010, relativamente a:
- contratti di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 2000;
- contratti di assicurazione stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2001, aventi per oggetto esclusivamente uno o più dei seguenti rischi:
• rischio di morte;
• rischio d'invalidità permanente superiore al 5%, da qualsiasi causa derivante;
• rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.


I contratti di assicurazione della prima tipologia, quelli cioè stipulati o rinnovati prima del 31 dicembre 2000, danno diritto alla detrazione dei relativi premi se:
- è prevista una durata non inferiore a cinque anni dalla data della loro stipula;
- non è consentita la concessione di prestiti per il periodo di durata minima sopra indicato.


Al ricorrere di queste condizioni il diritto alla detrazione permane fino alla scadenza del contratto o al suo rinnovo anticipato (anche tacito), se antecedente al 31 dicembre 2000.
La detrazione per questa tipologia di contratti compete anche se i premi sono stati pagati a compagnie assicurative estere (Circolare 16.06.1997, n. 137, risposta 2.3.1).
Sono detraibili, se stipulate o rinnovate entro il 31.12.2000, anche le assicurazioni infortuni relative al conducente auto, stipulate normalmente in aggiunta all’ordinaria polizza R.C. auto (Circolare 12.05.2000, n. 95, risposta 1.4.1).


I contratti di assicurazione della seconda tipologia (Art. 13, comma 2, D.Lgs. 18.02.2000, n. 47- D.M. 22.12.2000), quelli cioè stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2001, danno diritto alla detrazione dei relativi premi, come anticipato, se coprono uno o più dei seguenti rischi:
- morte;
- invalidità permanente superiore al 5%;
- non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.


La prima tipologia di rischio è caratterizzata dal prevedere l’erogazione della prestazione esclusivamente in caso di morte. Esistono però anche dei contratti “misti” che possono prevedere l’erogazione della prestazione sia in caso di morte sia in caso di permanenza in vita dell’assicurato alla scadenza del contratto o in caso di riscatto anticipato. In queste ipotesi miste il premio detraibile è solamente quello riferibile al rischio morte (che deve essere evidenziato dalla compagnia assicuratrice nel documento attestante la spesa).


Nella seconda tipologia l’elemento determinante ai fini della detrazione dei premi è che la copertura sia relativa ad una invalidità permanente superiore al 5%, indipendentemente dalle cause che possano determinarla (infortuni o malattie). In presenza di polizze che coprono questo rischio, ma coprono anche rischi di invalidità permanente inferiori alla suddetta percentuale, il premio, in analogia a quanto detto sopra, è detraibile solo per la parte riferibile al rischio di invalidità non inferiore al 5% (anche in questo caso è necessario che la quota di premio sia indicata, in valore assoluto o in percentuale del premio complessivo, dall’impresa di assicurazione).


Per la terza tipologia, quelli cioè che coprono il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, condizione essenziale per poter detrarre i relativi premi è che l’impresa di assicurazione non abbia la facoltà di recedere dal contratto. E’ inoltre necessario che i contratti abbiano alcune specifiche caratteristiche:
- la copertura deve riguardare il rischio di non autosufficienza nel compimento in modo autonomo dei seguenti atti della vita quotidiana: assunzione degli alimenti, espletamento delle funzioni fisiologiche e dell'igiene personale, deambulazione, indossare gli indumenti. A tal fine occorre ricordare che è considerato non autosufficiente anche il soggetto che necessita di sorveglianza continuativa;
- le polizze, sia se stipulate nell'ambito dell'assicurazione sulla malattia sia dell'assicurazione sulla vita, devono comunque prevedere la copertura del rischio per l'intera vita dell'assicurato.


Per entrambe le tipologie di contratti di assicurazione (stipulati entro il 31.12.2000 ovvero stipulati dal 1.1.2001) condizione ulteriore, ma fondamentale, per poter esercitare il diritto alla detrazione è che vi sia coincidenza tra contraente e assicurato, indipendentemente dalla figura del beneficiario che può essere chiunque.


Il diritto alla detrazione, per i premi assicurativi, spetta anche nel caso in cui il familiare a carico del contribuente risulti sia come contraente del contratto che come assicurato posto che, anche in tal caso, l’onere economico è sopportato dal contribuente. Viene, quindi, con la Circolare 18.5.2006, n. 17, punto 4, modificato il precedente orientamento (Circolare 20 aprile 2005, n. 15, risposta 8), con il quale si stabiliva che, se il familiare fiscalmente a carico compariva in contratto sia come contraente che come assicurato, veniva escluso il diritto alla detrazione dei premi in capo al contribuente.


Il contribuente detrae quindi il premio assicurativo, nei seguenti casi:
- se è contraente e assicurato,
- se è contraente, e assicurato è un suo familiare a carico,
- se contraente e assicurato è un suo familiare a carico,
- se contraente è un familiare a carico e assicurato è il dichiarante.


Nel calcolare il limite complessivo detraibile di euro 1.291,14 occorre tenere conto, per i percettori di redditi di lavoro dipendente e assimilati, anche dei premi per i quali il datore di lavoro ha riconosciuto la detrazione in sede di ritenuta (indicati con il codice 12 nelle annotazioni del CUD 2011 o del CUD 2010).

 

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