Rilevanza delle operazioni prive del requisito della territorialità ai fini IVA

27.04.2011 11:58

Rilevanza delle operazioni prive del requisito della territorialità ai fini IVA


D. Un contribuente residente in Italia svolge prestazioni di lavoro autonomo all’estero (traduzioni simultanee in Spagna) soggette ai fini IVA al regime di cui all’articolo 7 del D.P.R. n. 633 del 1972.
Si chiede se, fatti salvi gli altri i requisiti richiesti dalla norma, il contribuente possa utilizzare il regime dei minimi.


R. L’effettuazione di prestazioni per le quali non sussiste ai fini dell’IVA il requisito della territorialità non precludono al contribuente l’accesso al regime dei minimi.


La disposizione dell’articolo 1, comma 96, della legge finanziaria per il 2008, infatti, preclude l’accesso al regime ai soggetti che abbiano effettuato cessioni all’esportazione, ovvero, secondo quanto precisato dal D.M. del 2 gennaio 2008, le operazioni di cui agli articoli 8, 8-bis, 9, 71 e 72 del D.P.R. n. 633 del 1972.


Nulla dispone la predetta norma in relazione alle operazioni di cui all’articolo 7 del medesimo decreto.


Resta inteso che i compensi derivanti dalle operazioni in questione rilevano ai fini della verifica del limite dei 30.000 euro di ricavi, superato il quale è precluso l’accesso al regime dei minimi.

 

 Leggi tutti gli articoli sui contribuenti minimi o poni un quesito pubblico