Se il contribuente non è d'accordo con la comunicazione

29.04.2011 14:53

Se il contribuente non è d'accordo con la comunicazione


Il contribuente che ritenga non fondata la pretesa tributaria contenuta nelle comunicazioni può intraprendere le seguenti azioni.


1) Se la comunicazione è emessa a seguito di controlli automatici, può rivolgersi:

  • • ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, fornendo gli elementi comprovanti la correttezza dei dati dichiarati.

Nell’ipotesi che l’Ufficio provveda in via di autotutela alla rettifica parziale della comunicazione degli esiti della liquidazione automatica, il termine per usufruire della riduzione della sanzione decorrerà dalla data di comunicazione della correzione da parte dell’ufficio. In questo caso al contribuente sarà consegnato un nuovo modello di pagamento con l’indicazione dell’importo rettificato.
Trascorso il termine per usufruire della riduzione della sanzione (30 giorni), in assenza del versamento richiesto l’ufficio intraprenderà il procedimento ordinario di riscossione per il recupero dell’imposta, dei relativi interessi e della sanzione nella misura piena;

  • • al Centro di assistenza multicanale (numero 848.800.444) per l’eventuale correzione delle comunicazioni di irregolarità. La documentazione necessaria per le correzioni può essere trasmessa dai contribuenti ai centri di assistenza anche tramite fax;
  • • a un intermediario abilitato, che può avvalersi dei nuovi servizi PEC (posta elettronica certificata) e CIVIS per richiedere assistenza sugli avvisi telematici e sulle comunicazioni di irregolarità, senza la necessità di doversi recare presso gli sportelli degli uffici.


2) Se la comunicazione deriva dal controllo formale il contribuente potrà segnalare all’ufficio di competenza, cioè quello che ha trasmesso la comunicazione, eventuali dati o elementi non considerati o valutati erroneamente dall’ufficio stesso.


Nell’ipotesi che l’ufficio provveda in via di autotutela alla rettifica parziale della comunicazione degli esiti del controllo formale, il contribuente riceverà un nuovo modello di pagamento con l’indicazione delle residue somme da versare e potrà usufruire della riduzione della sanzione effettuando il versamento delle somme residue dovute nei trenta giorni dal ricevimento della prima comunicazione.


Trascorso questo termine l’ufficio intraprenderà il procedimento ordinario di riscossione per il recupero dell’imposta, dei relativi interessi e della sanzione in misura piena. Pertanto, il contribuente ha interesse ad anticipare quanto più possibile all’ufficio la segnalazione dei dati erroneamente non considerati.


Nel caso in cui il destinatario della comunicazione intenda comunque versare (prima di rivolgersi all’ufficio locale) una parte dell’importo richiesto, non dovrà utilizzare il modello F24 precompilato ma dovrà predisporne un altro indicando i codici tributo relativi alle somme da versare, nonché il codice atto, entrambi riportati nella comunicazione. Naturalmente anche in questo caso è possibile compensare gli importi da versare con eventuali crediti vantati nei confronti dell’Erario.

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