Spese per addetti all'assistenza personale del rigo E15

01.03.2011 17:19

Spese per addetti all’assistenza personale indicate nel rigo E15


Art. 15, comma 1 lettera i – septies) del TUIR
Ai sensi del comma 1 lettera i- septies), art. 15 del TUIR, dall’imposta lorda può essere detratto un importo pari al 19 per cento delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale.


La detrazione IRPEF spetta:
- nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (c.d. badanti);
- se il reddito complessivo non supera i 40.000,00 euro;
- fino ad un massimo di 2.100,00 euro di spese dando origine ad una detrazione massima ottenibile di 399,00 euro.
Sono considerati non autosufficienti (Circolare 3.1.2005 n. 2, risposta 4) nel compimento degli atti della vita quotidiana i soggetti che sono incapaci di svolgere almeno una delle seguenti attività:
- assunzione di alimenti;
- espletamento delle funzioni fisiologiche e dell’igiene personale;
- deambulazione;
- indossare gli indumenti,
o, in alternativa, che necessitano di sorveglianza continuativa.


Lo stato di non autosufficienza deve derivare da una patologia e deve risultare da certificazione medica, non può essere quindi riferito a neonati.
La detrazione spetta al soggetto che ha sostenuto la spesa ovvero a colui che è titolare del contratto di assunzione del personale addetto all’assistenza.


In particolare:
- al soggetto non autosufficiente se ha sostenuto direttamente le spese di assistenza;
- al contribuente che sostiene tali spese per i familiari non autosufficienti anche se non fiscalmente a carico o conviventi.


Se più familiari hanno sostenuto spese per assistenza riferite allo stesso familiare, il limite massimo di 2.100,00 euro dovrà essere ripartito tra coloro che hanno sostenuto la spesa.
Il limite deve essere sempre considerato con riferimento al singolo contribuente a prescindere dal numero di soggetti cui si riferisce l’assistenza.


La documentazione che certifica il sostenimento della spesa deve contenere gli estremi anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e di quello che effettua l’assistenza. Se la spesa è sostenuta a favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo.


La possibilità di beneficiare della detrazione in sede di dichiarazione dei redditi (unico o 730) opera:
- se le prestazioni di assistenza sono rese da una casa di cura o di riposo (Risoluzione del 22.10.2009 n. 397);
- se le prestazioni di assistenza sono rese da parte di una cooperativa di servizi, (Circolare 18.05.2006 n. 17, risposta 8)
Nel primo caso la documentazione rilasciata dalla casa di riposo deve certificare distintamente i corrispettivi riferiti all’assistenza rispetto a quelli riferibili ad altre prestazioni fornite dall’istituto ospitante (Circolare 16.03.2005 n. 10, risposta 10.8)


Nel secondo caso la documentazione fiscale:
- deve essere rilasciata dalla cooperativa che intrattiene il rapporto contrattuale di assistenza;
- deve contenere i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento, i dati identificativi della cooperativa e la specificazione della natura del servizio reso.


Sono comprese nell’importo indicato in tale rigo anche le spese per addetti all’assistenza personale riportate con codice 15 nelle annotazioni del CUD 2011 e/o del CUD 2010.

 

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