Tutte le informazioni utili sui buoni lavoro: i voucher

31.08.2014 17:58

Tutte le informazioni utili sui buoni lavoro: i voucher

 

Cosa sono i buoni lavoro (o voucher)

I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro (committenti) posso utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.


Vantaggi nell'utilizzo dei buoni lavoro

Vantaggi dei buoni lavoro per il lavoratore
Il compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato. E’, inoltre, cumulabile con i trattamenti pensionistici, secondo la normativa vigente ed è riconosciuto ai fini pensionistici.

Vantaggi dei buoni lavoro per il datore di lavoro
Il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL in caso di eventuali incidenti sul lavoro, e senza dover stipulare alcun tipo di contratto.


Quale copertura previdenziale è presente nei buoni lavoro?

Attraverso i ‘buoni lavoro' (voucher) è garantita la copertura previdenziale presso l'INPS e quella assicurativa presso l'INAIL, nei limiti di 5.000 euro nette per prestatore, per singolo committente nel corso di un anno solare o, nel caso di prestatori che percepiscono misure di sostegno al reddito, di 3.000 euro netti complessivi nell’anno solare.

I buoni lavoro hanno un valore di 10 euro ciascuno, che comprende la contribuzione in favore della Gestione separata dell’Inps (13%), l’assicurazione all’Inail (7%) e un compenso all’INPS per la gestione del servizio. Il valore netto favore del prestatore è di 7,50 euro.

L’utilizzo dei buoni lavoro regolamenta il rapporto diretto tra prestatore e utilizzatore finale.

I buoni voucher non danno diritto alle prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari.

 

Chi può utilizzare i voucher
- famiglie,
- privati,
- aziende,
- imprese familiari,
- imprenditori agricoli,
- enti senza fini di lucro,
- committenti pubblici e Enti locali.


Per quali lavori e settori di lavoro sono utilizzabili i buoni lavoro.

- settore agricolo (stagionali e non stagionali);
- imprese familiari (nel limite economico dei 10.000 euro netti per anno fiscale);
- settore turismo, commercio e servizi;
- settore domestico (per attività occasionali che non siano riconducibili al rapporto di lavoro domestico, es. babysitting, dogsitting o sostituzione di colf o badanti per brevi periodi);
- lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti (svolti anche a favore di Enti locali);
- manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà (svolti anche a favore di committenti pubblici e di Enti locali);
- consegna porta a porta e vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica;
- insegnamento privato e supplementare;
- attività svolte in maneggi e scuderie.

 

I prestatori possono essere

  • pensionati (titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio).
  • studenti (giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l'Università o istituto scolastico di ogni ordine e grado e con almeno 16 anni di età e, se minorenni, previa autorizzazione del genitore o di chi esercita la potestà). I giovani studenti possono accedere al lavoro occasionale accessorio per attività rese nell’ambito di qualsiasi settore produttivo il sabato e la domenica di tutti i periodi dell’anno, oltre che nei periodi di vacanza. I "periodi di vacanza" si riferiscono a:
    a) "vacanze natalizie" il periodo che va dal 1° dicembre al 10 gennaio;
    b) "vacanze pasquali" il periodo che va dalla domenica delle Palme al martedì successivo il lunedì dell'Angelo;
    c) "vacanze estive" i giorni compresi dal 1° giugno al 30 settembre;
    Gli studenti iscritti ad un ciclo regolare di studi universitari possono svolgere lavoro occasionale accessorio in qualunque periodo dell'anno.
    Gli studenti possono, inoltre, essere impiegati nelle Scuole e nelle Università.
  • percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito (anno 2011) in tutti i settori produttivi (compresi gli enti locali) nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare, possono prestare lavoro occasionale accessorio i percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito (cassintegrati, titolari di disoccupazione ordinaria, disoccupazione speciale per l'edilizia e i lavoratori in mobilità).
  • lavoratori part-time (anno 2011). I prestatori appartenenti a queste categorie possono svolgere prestazioni lavorative di natura occasionale nell'ambito di
    qualsiasi settore produttivo, con esclusione della possibilità di utilizzare i buoni lavoro presso il datore di lavoro titolare
    del contratto a tempo parziale.
  • altre categorie di prestatori.Inoccupati, titolari di disoccupazione a requisiti ridotti o disoccupazione speciale per agricoltura, lavoratori dipendenti
    pubblici e privati, nell'ambito delle tipologie di attività individuate dalla norma.
  • lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti in Italia
    Secondo le fattispecie previste, possono accedere al lavoro occasionale accessorio anche tutti i cittadini stranieri
    regolarmente presenti sul territorio nazionale. Tali attività non consentono né il rilascio né il rinnovo del permesso di
    soggiorno per motivi di lavoro.


Dove si acquistano i buoni lavoro voucher

- presso le Sedi INPS territoriali;
- presso i tabaccai che aderiscono alla convenzione INPS - FIT, visualizzabili tramite apposite vetrofanie;
- attraverso procedure telematiche (c.d. buono lavoro virtuale), accedendo al sito www.inps.it;


1) Se si sceglie di acquistare i buoni lavoro presso l’INPS
Occorre esibire la ricevuta di pagamento dell’importo della prestazione che si intende richiedere al lavoratore su conto
corrente postale 89778229 intestato a “INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC”.

2) Se si sceglie di acquistare i buoni presso il tabaccaio
Occorre presentare la Tessera Sanitaria definitiva del committente oppure il tesserino del codice fiscale rilasciato dall'Agenzia
delle Entrate.

3) Se si sceglie di acquistare i buoni attraverso la procedura telematica
E’ necessaria anzitutto la registrazione del committente (datore di lavoro) presso l’Inps:
- chiamando il contact center Inps/Inail al numero gratuito 803 164;
- presso le sedi Inps, se il proprio nominativo non è ancora registrato negli archivi dell’Istituto;
- su Internet, se il nominativo è già presente e si è in possesso del codice PIN, tramite il sito www.inps.it nella sezione Servizi On Line/Per il cittadino/Lavoro occasionale accessorio;
- presso tutte le sedi Inps;
- tramite le Associazioni di categoria dei datori di lavoro.


Anche il prestatore deve registrarsi tramite:
- chiamando il contact center Inps/Inail al numero gratuito 803 164;
- presso le sedi Inps;
- su Internet, tramite il sito www.inps.it nella sezione Servizi On Line/Per il cittadino/Lavoro occasionale accessorio;


Una volta effettuato l’accreditamento, il committente dovrà versare, prima dell’inizio della prestazione, il valore complessivo dei buoni (virtuali) che verranno utilizzati con una delle seguenti modalità:
- tramite modello F24;
- con versamento su conto corrente postale 89778229 intestato a INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC, da registrare presso la Sede INPS Provinciale;
- direttamente on line dal sito www.inps.it, nella sezione Servizi Online/Per il cittadino/Lavoro occasionale accessorio.

 

Cosa si fa prima dell’inizio della prestazione lavorativa

Prima dell'inizio della prestazione di lavoro il Committente deve comunicare il proprio codice fiscale, tipologia di committente/tipologia di attività, il dati del prestatore (nome, cognome, codice fiscale), il luogo di lavoro, la data d'inizio e fine della prestazione:
1. Telefonando al Contact Center INPS-INAIL n. 803164;
2. Collegandosi al sito www.inps.it e attivare la connessione alla pagina Lavoro Occasionale (unica modalità per i voucher
acquistati presso i tabaccai abilitati).
3. Andando in una sede INPS.


Riscossione dei Buoni Lavoro voucher
I buoni lavoro acquistati presso l’ INPS sono riscuotibili presso gli uffici postali.

I buoni voucher acquistati presso i tabaccai sono riscuotibili, entro 1 anno dal giorno dell'emissione, presso il circuito dei tabaccai abilitati.

Il prestatore per riscuotere i buoni deve presentarsi, alle Poste o dal tabaccaio, con la propria Tessera Sanitaria o il tesserino del codice fiscale.


Rimborso dei Buoni Lavoro voucher

Se il Committente non utilizza i buoni lavoro acquistati, può chiedere – a seconda della modalità di acquisto dei buoni lavoro - il rimborso presso le sedi dell'INPS o presso il tabaccaio.


Furto o smarrimento dei buoni lavoro voucher

In caso di furto o smarrimento dei buoni è necessario preliminarmente effettuare la denuncia alle autorità competenti.

Recandosi in una sede INPS con la denuncia, il committente e il prestatore possono segnalare il furto o lo smarrimento e ricevere assistenza.
Gli operatori del Contact Center o delle Sedi INPS assicureranno la necessaria assistenza.

 

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Data: 06.04.2016

Autore: Fabio

Oggetto: limite dei voucher

salve, ho una pizzeria da asporto e vorrei assumere il porta pizze con i voucher, in un anno solare quanti voucher posso usare e x quale importo totale annuo x la stessa persona?

Data: 29.09.2014

Autore: Miriam

Oggetto: disocupazione e ew

Buon giorno vorrei chiedere e possibile prendendo disoccupazione ,fare qualche lavoretto pagato con i woucher?grazie per la risposta

Data: 04.03.2014

Autore: Alredo

Oggetto: applicazione e chiarezza sui voucher

grazie al vostro sito molto chiaro negli esempi sono riuscito a capire il loro utilizzo,conplimenti.

Data: 29.03.2012

Autore: nino

Oggetto: dichiarazione 730

i voucher devono essere dichiarati nel modello 730?

Data: 06.06.2012

Autore: angelo

Oggetto: R: dichiarazione 730

i voucher devono essere dichiarati nel 730?




Data: 02.05.2013

Autore: i voucher devono essere dichiarati nel 730? Maggiori informazioni http://www.caf-sassari.com/discussion/?tid=200000595&mid=200008418

Oggetto: R: R: dichiarazione 730

i voucher devono essere dichiarati nel 730?

Maggiori informazioni http://www.caf-sassari.com/discussion/?tid=200000595&mid=200008418

Data: 11.03.2012

Autore: Salvo

Oggetto: I voucher valgono pure per artisti?

Buongiorno,
desidero sapere se per un artista che suona in un locale pubblico puo' essere pagato con i "voucher",premettendo che lo stesso artista svolge l'attivita occasionalmente e che il medesimo svolge un lavoro primario in una fabbrica percio' regolarizzato, e di tanto in tanto suona nei matrimoni ricevendo compenso da parte degli sposi, in questo caso anche gli sposi potrebbero pagare in voucher per evitare controlli sia finanza che ispettori enpals
in modo tale di essre tutti in piena regola,bensi' altrimenti cosa bisogna fare?
Grazie ed attendo una vostra risposta,
cordiali saluti..........

Data: 06.12.2011

Autore: sonia

Oggetto: limite di ore

buonasera vorrei sapere se i buoni del lavoro hanno un limite di ore relativo ad un'unica persona
grazie

Data: 08.09.2011

Autore: Enrico

Oggetto: i voucher sono deducibili dal reddito di impresa?

Buonasera,
complimenti per il servizio di quesiti gratuiti che elargite in tutto il sito. Pongo il mio quesito in questa sezione poichè riguarda l'uso dei voucher.
Sono un artigiano e ho fatto uso dei voucher inps per prestazioni occasionali di lavoro accessorio.
Volevo sapere se questi voucher sono deducibili dal reddito d'impresa. E qualora siano deducibili come vanno inseriti in contabilità? Come operazione non soggetta ad iva?
La ringrazio infinitamente per la sua risposta.
Enrico da roma.

Data: 08.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: i voucher sono deducibili dal reddito di impresa?

Certamente, i voucher in questione, che lei ha utilizzato per remunerare il lavoro accessorio, saranno perfettamente deducibili dal suo reddito di impresa.
Per quanto riguarda le modalità di registrazione dei voucher in contabilità, essi andranno registrati contabilmente come acquisto fuori campo iva.
Saluti.

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