L'indennità di disoccupazione: a chi spetta e come ottenerla.

04.08.2011 16:49

L'indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali, con requisiti ridotti, indennità agricola e indennità per lavoratori dello spettacolo: come ottenerla, a chi spetta, le regole, i tempi e la presentazione della domanda.

 

Le diverse forme di indennità di disoccupazione, da quella con requisiti normali a quella con requisiti ridotti, l'indennità di disoccupazione agricola e, ultimamente, anche l'indennità per i lavoratori dello spettacolo, costituisce uno strumento indispensabile per la tutela del lavoratore in caso di disoccupazione involontaria. Si tratta dei cd. ammortizzatori sociali, ovvero una sorta di paracadute per tutti coloro che si trovino, più o meno improvvisamente, a dover perdere il posto di lavoro. 

Il percepire, per un periodo di tempo più o meno lungo, una indennità sotto forma di denaro, costituisce un passo avanti nelle conquiste sociali delle moderne società. Questa forma di indennità è sancita espressamente dall’art. 38, comma 2, della Costituzione.

 

Indennità di disoccupazione ordinaria non agricola

 

Vediamo ora a chi spetta l'indennità di disoccupazione ordinaria non agricola (disoccupazione con requisiti normali).
L'indennità di disoccupazione ordinaria non agricola spetta alle seguenti categorie di lavoratori che siano:

  • assicurati contro la disoccupazione involontaria
  • che abbiano concluso il loro rapporto di lavoro per motivi non imputabili alla propria volontà:

L'indennità spetta a:

  • lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato ed a tempo determinato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno «non stagionale»;
  • lavoratori licenziati a seguito di un periodo di lavoro svolto con contratto di inserimento (i periodi di effettiva attività lavorativa svolta in esecuzione di tali contratti);
  • lavoratori che risolvono il rapporto di lavoro per risoluzione consensuale.


In linea di massima non hanno diritto all'indennità di disoccupazione:

 

  • extracomunitari con permesso di soggiorno stagionale;
  • lavoratori iscritti nella gestione separata che svolgono esclusivamente lavori parasubordinati;
  • lavoratori autonomi;
  • soci dipendenti da società o enti cooperativi anche di fatto di cui al Dpr n. 602/1970;
  • soci delle cooperative della piccola pesca di cui alla legge n. 250/1958;
  • soci delle cooperative teatrali e cinematografiche;
  • caratisti, armatori e proprietari armatori imbarcati su navi da pesca da loro stessi armate;
  • apprendisti;
  • lavoratori titolari di pensione diretta;
  • lavoratori che si dimettono volontariamente; fanno eccezione: lavoratrici madri che si dimettono nel periodo di puerperio (o lavoratori padri); coloro che si dimettono per giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, modifica delle mansioni, mobbing).

 

Requisiti necessari per l'indennità.


Uno dei requisiti indispensabili per aver diritto all’indennità di disoccupazione è quello dell’anzianità contributiva.

Cosa si intende per anzianità ? Il requisito dell'anzianità vuol dire che il lavoratore che intenda richiedere l'indennità deve avere versato un contributo contro la disoccupazione involontaria almeno 2 anni prima della cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro.

Il requisito contributivo invece, deve essere interpretato in questo modo: è necessario che il lavoratore abbia versato almeno 52 contributi utili settimanali (ovvero 365 giorni di contributi ) nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria nei 2 anni immediatamente precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro.

Con un esempio le cose sono sempre più chiare.

 

Esempio n. 1 di calcolo dei requisiti di anzianità contributiva.
Supponiamo il caso del signor Mario Rossi, il quale abbia un rapporto di lavoro che si è concluso il 30.09.2009. Nel caso il signor Rossi intenda richiedere l'indennità di disoccupazione ordinaria, per valutare il possesso del requisito contributivo deve fare riferimento al biennio che va dal 1.10.2007 al 31.09.2009; quindi,  i 52 contributi settimanali dovranno risultare versati durante questo periodo. Se in questo periodo dovesse risultare della contribuzione non utile, quest’ultima permetterà la retrodatazione del biennio. Per valutare il requisito dell'anzianità, il signor Rossi deve verificare se ha versato almeno 1 contributo settimanale in data antecedente al 1.10.2007.

 

Cosa si intende per contributi utili ai fini del calcolo delle 52 settimane di versamenti?
Per contribuzione utile si intende, oltre quella effettivamente versata, anche quella dovuta e non effettivamente versata (cd. automaticità delle prestazioni); infatti al lavoratore che non ha la possibilità di documentare il proprio trascorso assicurativo/contributivo è possibile accogliere la domanda di disoccupazione quando tramite la Direzione provinciale del lavoro, Servizio ispettivo, o l’Ufficio ispettivo dell’istituto sia accertata l’esistenza di un rapporto di lavoro soggetto all’obbligo assicurativo.

Questo vuol dire, in sostanza, che se il datore di lavoro, per un motivo o per l'altro, non abbia proceduto al versamento dei contributi previdenziali del lavoratore presso l'inps, e questo sia stato fatto senza che il lavoratore ne abbia conoscenza o comunque responsabilità, il mancato versamento non inficia il diritto del lavoratore alla maturazione del diritto a percepire l'indennità. I contributi comunque dovuti ma non effettivamente versati costituiscono sempre la cosidetta contribuzione utile ai fini del calcolo del limite delle 52 settimane. E questo è vero indipendentemente dal fatto che sia possibile o meno recuperare i contributi omessi, purché tali contributi siano utili al raggiungimento dei requisiti previsti.
A questoproposito, i contributi considerati utili per il perfezionamento del requisito delle 52 settimane sono i seguenti:

  • i contributi utili previdenziali, comprensivi di quota DS versati durante il rapporto di lavoro subordinato;
  • i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria se all’inizio dell’astensione risulta già versata contribuzione;
  • i contributi accreditati per servizio militare, qualora nell’anno antecedente la data di chiamata alle armi risultano versati almeno 24 contributi settimanali;
  • i periodi di lavoro all’estero in paesi convenzionati, qualora lo Stato in cui il cittadino italiano ha prestato la propria attività abbia stipulato accordi bilaterali e la prestazione di disoccupazione preveda la possibilità di cumulo. L’ultimo rapporto di lavoro, prima della domanda di indennità, deve essere comunque cessato in Italia;
  • l’astensione dal lavoro per periodi di malattia dei figli fino agli 8 anni di età nel limite di 5 giorni lavorativi nell’anno solare.

 

Vediamo ora cosa si intende per contribuzione o contributi non utili.
I seguenti periodi coperti da contribuzione figurativa non possono essere considerati utili ai fini del raggiungimento del requisito contributivo:

  • lavoro all’estero in paesi non convenzionati;
  • malattia e infortunio sul lavoro;
  • cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell’attività a zero ore;
  • servizio militare, se nell’anno precedente la data di chiamata alle armi non risultano versati 24 contributi settimanali;
  • assenze per permessi e congedi per i figli con handicap grave.

Questi periodi consentono, con il meccanismo della neutralizzazione, di ampliare il biennio nel quale ricercare le 52 settimane previste dalle norme, ed effettuare la retrodatazione del biennio stesso.

 

Esempio di retrodatazione del biennio di riferimento in caso di contributi non utili
Supponiamo che il signor Rossi, nel biennio dall’1.11.2007 al 31.10.2009, si sia assentato poichè si è verificato uno dei casi sopra citati; supponiamo, ad esempio, che il lavoratore Rossi sia stato ammalato per per un numero di giorni pari a 30; in questi 30 giorni la contribuzione non può essere considerata utile ai fini della disoccupazione. Tuttavia, secondo la regola appena esposta, questi 30 giorni saranno «neutralizzati» e permetteranno la retrodatazione del biennio di riferimento per un periodo, appunto, di 30 giorni; pertanto il biennio di riferimento non sarà più dall’1.11.2007 al 31.10.2009, ma sarà maggiorato di 30 giorni, cioè l’inizio del biennio, 1.11.2007, sarà retrodatato di 30 giorni e diventerà 1.10.2007 e quindi le 52 settimane indispensabili al diritto per l’indennità dovranno essere ricercate nel periodo che va dal 1.10.2007 al 31.10.2009.

 

Il concetto di anno mobile che deve intercorrere tra una indennità di disoccupazione e un'altra.
Se un lavoratore percepisce l’intera indennità di disoccupazione spettante, non potrà richiedere un’altra indennità se non a distanza di 1 anno dalla decorrenza della precedente prestazione. L’anno mobile è quel periodo di tempo, della durata di 365 giorni, che decorre dalla data di inizio della disoccupazione indennizzata.

 

Esempio di calcolo dell'anno mobile
Se un lavoratore che non abbia superato i 50 anni di età acquisisce il diritto all’indennità di disoccupazione a decorrere dal 10.3.2008, potrà godere nell’arco dell’anno mobile, cioè dal 10.3.2008 al 9.3.2009, di un massimo di 240 giorni (8 mesi) di disoccupazione, cioè una sola indennità per intero.
Potrebbe infatti verificarsi che il suddetto lavoratore, finito di beneficiare dell’intera indennità dal 10.3.2008 al 9.11.2008, venga riassunto il 12.11.2008, lavori per circa 2 mesi sino al 10.1.2009, e successivamente riproponga domanda per ottenere una ulteriore indennità di disoccupazione.
Qualora sussistano i requisiti per accogliere questa ulteriore domanda, (anzianità contributiva, contribuzione nel biennio ecc.), la domanda dovrà essere accolta, ma l’erogazione della prestazione non potrà avvenire prima del 10.3.2009, cioè a distanza di 1 anno dalla prima prestazione completamente goduta, cioè dopo l’anno mobile dalla precedente domanda.
È evidente che per beneficiare della prestazione, il lavoratore dovrà restare ininterrottamente disoccupato dopo la presentazione della domanda.

 

Decorrenza dell'indennita di disoccupazione
Per motivi di licenziamento oggettivi contingenti alla situazione aziendale (licenziamento ordinario, cessazione attività, riduzione di personale, ecc.) l’indennità decorre:

 

  • dall’ottavo giorno dal licenziamento, se la domanda è stata presentata nei primi 7 giorni;
  • dal quinto giorno successivo alla data della domanda, se presentata entro i 68 giorni dal licenziamento;
  • dalla data di rilascio al Centro per l’impiego della dichiarazione di disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa se questa è successiva alle due precedenti ipotesi;
  • dall’ottavo giorno successivo alla data di scadenza dell’indennità di mancato preavviso eventualmente corrisposta.

 

 

Durata dell'indennità
Per i trattamenti di disoccupazione in pagamento al 1° gennaio 2008 l’indennità di disoccupazione ha la seguente durata massima:

 

  • per i soggetti con età anagrafica inferiore a cinquant’anni alla data di risoluzione del rapporto di lavoro, l’indennità viene corrisposta fino ad un massimo di otto mesi (8) pari a 240 giorni;
  • per i lavoratori di età pari o superiore ad anni 50, alla data di risoluzione del rapporto di lavoro, l’indennità viene corrisposta fino ad un massimo di dodici (12) mesi pari a 360 giorni.

 

A quanto ammonta l'indennità

La misura dell’indennità ordinaria di disoccupazione è determinata sulla base della retribuzione lorda percepita nei 3 mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro e viene corrisposta in misura percentuale rispetto a tale retribuzione.
La percentuale spettante ai lavoratori che alla data del licenziamento abbiano superato i 50 anni di età è pari al:

 

  • 60% per i primi 6 mesi;
  • 50% per i successivi 2 mesi;
  • 40% per il periodo restante.

Le stesse percentuali, ma sino ad un massimo di otto (8) mesi, vengono applicate ai lavoratori che alla data del licenziamento non abbiano superato i 50 anni di età.
L’indennità di disoccupazione ordinaria è soggetta a importi massimi erogabili, divisi in due fasce a seconda che la retribuzione mensile lorda percepita durante il rapporto di lavoro superi o meno l’importo fissato anno per anno con decreto.

 

Il caso della settimana natalizia
Ai soggetti che usufruiscono dell’indennità di disoccupazione, anche per una sola giornata, nel periodo compreso tra il 18 e il 24 dicembre di ogni anno è corrisposta, oltre all’indennità, la cd. settimana natalizia: si tratta di un assegno speciale di importo pari a 6 giorni di disoccupazione, comprese le quote giornaliere di assegni al nucleo familiare.

 

L'indennità di disoccupazione per i lavoratori detenuti
I lavoratori detenuti hanno diritto alle prestazioni di disoccupazione, legge n. 56/1987, in quanto «lo stato di detenzione o di internamento non costituisce causa di decadenza dal diritto all’indennità di disoccupazione ordinaria o speciale».

 

Dimissioni per maternità
In caso di lavoratrici madri che si dimettono durante il periodo in cui esiste il divieto di licenziamento (dalla data di gestazione 300
giorni prima della data presunta del parto fino al compimento del 1° anno di età del bambino) o di padri lavoratori che si dimettono durante la durata del congedo di paternità e fino al compimento del 1° anno di età del bambino, in presenza degli altri requisiti, le dimissioni non precludono il diritto all’indennità di disoccupazione.

 

Dimissioni per giusta causa
Per quanto concerne i lavoratori che si dimettono per giusta causa, l’Inps ha accolto l’orientamento indicato nella sentenza n. 269/2002 della Corte Costituzionale, che prevede il pagamento dell’indennità ordinaria di disoccupazione anche quando vi siano state dimissioni «per giusta causa», indicate dalla giurisprudenza. Secondo la giurisprudenza sono dimissioni per giusta causa quelle determinate:

 

  • dal mancato pagamento della retribuzione;
  • dall’aver subito molestie sessuali nei luoghi di lavoro;
  • dalle modificazioni peggiorative delle mansioni lavorative;
  • dal cosiddetto mobbing, crollo dell’equilibrio psicofisico del lavoratore a causa di comportamenti vessatori da parte dei superiori gerarchici o dei colleghi;
  • dalle notevoli variazioni delle condizioni di lavoro a seguito di cessione ad altre persone (fisiche o giuridiche) dell’azienda;
  • dallo spostamento del lavoratore da una sede ad un’altra, senza che sussistano le «comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive»;
  • dal comportamento ingiurioso posto in essere dal superiore gerarchico nei confronti del dipendente.

 

Modalità di calcolo della Indennità di disoccupazione non agricola ordinaria
La base di calcolo della prestazione sarà determinata con riferimento alla retribuzione teorica media dei 3 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, aumentata dell’importo dei ratei delle eventuali mensilità aggiuntive. Il calcolo sarà effettuato mediante:

 

  • determinazione della retribuzione teorica media (retribuzione teorica dei tre mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione diviso 3)
  • determinazione della base di calcolo (retribuzione teorica media moltiplicata per numero mensilità annue divisa per 12.000)

 

 

Fonte: Articolo di Aldo Forte " Esperto in materia previdenziale "

 

 

 

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Data: 04.11.2011

Autore: biagio

Oggetto: disoccupazione speciale

sono un lavoratore con contratto a tempo indeterminato da circa sette anni presso un bar faccio il banconista, volevo sapere se vengo licenziato se posso accedere alla disoccupazione speciale se si come mi devo muovere. Nel ringraziare anticipatamente la redazione

Data: 05.11.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: disoccupazione speciale

Se volesse richiedere l'indennità di disoccupazione ordinaria (la più alta in termini di importi) dovrebbe semplicemente recarsi presso uno dei tanti patronati della sua città e portare con sè l'ultima busta paga e i documenti di riconoscimento.
La compilazione e l'invio della domanda sarà fatto dagli operatori del patronato.

Data: 02.11.2011

Autore: lilli

Oggetto: r disoccupazione ridotta 78 gg

ho avuto per tanti anni attivita in proprio,artigiana,commerciante.ma purtroppo tanto impegno ma niente lavoro. dal settembre 2010 in cerca di lavoro e nel 2011 finalmente l ho trovato ma solo per 3 mesi.vorrei sapere se ho diritto di fare la domanda di disoccupazione ridotta o ad un piccolo sussidio ,dato che ora sono di nuovo a casa .grazie.

Data: 03.11.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: r disoccupazione ridotta 78 gg

Signora Lilli,
avendo lei lavorato per 3 mesi (90 giorni circa) dovrebbe avere maturato il requisito dei 78 giorni per la disoccupazione ridotta.
Ma il requisito dei 78 giorni lavorativi non è l'unico requisito per godere della indennità di disoccupazione con requisiti ridotti.
Sarebbe neccessario anche il requisito di anzianità assicurativa contro la disoccupazione. Questo significa che lei dovrebbe avere versato almeno un contributo settimanale al 1 gennaio dell'anno precedente in cui presenta la domanda.

Data: 09.01.2012

Autore: lilli

Oggetto: R: R: r disoccupazione ridotta 78 gg

mi scusi se rispondo ora.nel 2011 ho maturato circa 90 giorni di lavoro come dipendente, ed ho chiuso un attività nel settembre 2010 versando sempre i bollettini inps . ma per fare la domanda di disoccupazione,posson essere considerati? entro quanto tempo la posso fare e dove considerando che io sono della provincia di brescia? grazie lilli

Data: 30.10.2011

Autore: cosimo

Oggetto: disoccupazione

salve sono un lavoratore dello spettacolo suono in una banda musicale con
contratto a tempo determinato il mio datore di lavoro versa i contributi enpals,
inps e inail.il mio lavoro non è autonomo e non ho la partita iva.ho maturato
le 52 settimane vorrei sapere se io rientro nella disoccupazione perche ci sono
troppe voci a riguardo che tutti i lavoratori dello spettacolo non hanno piu
diritto alla disoccopazione.aspetto vostre notizie GRAZIE.

Data: 31.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: disoccupazione

Il riferimento normativo per chiarire definitivamente la questione dell'indennità di disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti per i lavoratori dello spettacolo è la circolare inps numero 105 del 05-08-2011, con la quale l'ente previdenziale cerca di fare chiarezza sull'argomento in seguito alla sentenza della Suprema Corte di Cassazione del 20 maggio 2010 n. 12355.
Con questa circolare l'inps chiarisce definitivamente quali soggetti, all'interno del mondo dello spettacolo, non abbiano diritto all'indennità di disoccupazione e quindi non siano obbligati al versamento dei relativi contributi.
Sono, dunque, esclusi dall'obbligo dell'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria "il personale artistico, teatrale e cinematrografico". Subito dopo si precisa che da questo gruppo sono esclusi "tutti quei lavoratori che al teatro o al cinematrografo prestano opera la quale non richieda una preparazione tecnica, culturale o artistica"
In sostanza, se lavoro al teatro come usciere, verso i contributi obbligatori e avrò diritto all'indennità di disoccupazione; se, al contrario, lavoro al teatro come attore, o regista, o costumista, o altra mansione che richiede una preparazione tecnica, o culturale o artistica specifica, sono esonerato dal versamento dei contributi obbligatori contro la disoccupazione involontaria e non avrò diritto all'indennità nel momento in cui sarò licenziato.
In sostanza, non verso e non ricevo.
La stessa corte di cassazione ha poi precisato che il fatto di aver comunque versato i contributi non costituisce un presupposto per il diritto all'indennità. Quindi, nel suo caso, se il suo datore di lavoro ha versato erroneamente i contributi relativi all'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria, questo non le darà il diritto a percepire l'indennità, sia essa ordinaria o ridotta.
In sonstanza, il consulente del lavoro del suo datore di lavoro, da ora in avanti, dovrà, nelle denunce UNIEMENS relative ai lavoratori dello spettacolo, inserirvi nell'elemento con valore "10", in modo da identificarvi correttamente come “Lavoratori non soggetti al contributo per l’assicurazione contro la Disoccupazione(DS)” evitando di versare erroneamente contributi non dovuti.
Per avere un elenco completo dei lavoratori del mondo dello spettacolo che non hanno diritto all'indennità di disoccupazione può visionare l'allegato numero 1 della Circolare inps numero 105 del 05-08-2011.
Li riporto brevemente:

GRUPPO CANTO
-artisti lirici
-cantanti di musica leggera
-coristi e vocalisti
-maestri del coro, assistenti e aiuti del coro, suggeritori del coro
GRUPPO ATTORI
-attori di prosa, mimi
-attori cinematografici o di audiovisivi
-attori di doppiaggio
-attori di operetta
-attori di rivista, attori di varietà e attrazioni
-artisti del circo
-attori di fotoromanzi
-imitatori, ipnotizzatori, illusionisti e prestigiatori
-marionettisti, burattinai,
GRUPPO CONDUTTORI E ANIMATORI
-presentatori
GRUPPO REGISTI E SCENEGGIATORI
-registi teatrali, cinematografici o di audiovisivi
-aiuti registi teatrali, cinematografici o di audiovisivi
-sceneggiatori teatrali, cimematrografici o di audiovisivi
-dialoghisti, adattatori cinetelevisivi o di audiovisivi
-direttori della fotografia, light designer
-soggettisti
GRUPPO DIRETTORI DI SCENA E DI DOPPIAGGIO
-direttori di scena
-direttori di doppiaggio
GRUPPO DIRETTORI E MAESTRI DI ORCHESTRA
-direttori di orchestra
-sostituti direttori di orchestra
-maestri collaboratori
-maestri di banda
-compositori
GRUPPO CONCERTISTI E ORCHESTRALI
-concertisti e solisti
-professori d'orchestra
-orchestrali (anche musica leggera)
-bandisti
-consulenti assistenti musicali
GRUPPO BALLO FIGURAZIONE E MODA
-coreografi e assistenti coreografi
-ballerini e tersicorei
GRUPPI SCENOGRAFI, ARREDATORI E COSTUMISTI
-scenografi
-bozzettista
-story board artist
-creatori di fumetti, illustrazioni e disegni finalizzati all'animazione
GRUPPO LAVORATORI AUTONOMI ESERCENTI ATTIVITà MUSICALI
-lavoratori autonomi esercenti attività musicali

Data: 24.02.2012

Autore: cosimo

Oggetto: R: R: disoccupazione

un mio amico è stato all'inps di roma dove hanno detto che i bandisti hanno diritto alla disoccupazione(perche i bandisti hanno un contratto stagionale) io non ci capisco niente...da noi ci sono delle sedi inps che pagano e altre no...posso avere un chiarimento. la circolare viene interpretata in maniera diversa.uno che riceve il cud è un lavoratore?quindi ha tutti i diritti dei lavoratori.aspetto una vostra risposta grazie.

Data: 28.10.2011

Autore: rosa

Oggetto: disoccupazione ordinaria..

salve,io mi sono licenziata il 12 luglio del 2011...perchè avevo trovato un altro lavoro ma stagionale tramite cooperativa..ma alla scadenza del contratto non mi hanno rinnovato...sono andata a fare la domanda di disoccupazione perchè mi aspetta...visto che la cooperativa mi ha versato i contributi..solo che visitando il sito dell inps ed entrando nel mio fascicolo...mi dice che l istruttoria in prima istanza è in reiezione...vuol dire che stanno verificando se mi aspetta...vorrei sapere di più se qualcuno sa...grazie mille.

Data: 29.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: disoccupazione ordinaria..

Reiezione vuol dire rigetto della domanda. Probabilmente, per la sua tipologia di lavoro non è prevista l'indennità di disoccupazione, oppure non ha maturato i contributi utili.
In assenza di ulteriori informazioni non possiamo dirle altro.

Data: 28.10.2011

Autore: Fortunata Picone

Oggetto: Maternità fuori contratto e disoccupazione ordinaria.

Buon giorno,
mia moglie ha lavorato dal 3/01/2011 al 30/09/2011 - tot 9 mesi
e dal 01/08/2010 al 30/09/2010 - tot 2 mesi.
Per un totale complessivo di 11 mesi.
Poi il 25 maggio 2009 ha fatto 3 giorni di lavoro. Entro 60 giorni dal 27/05/2009 ci siamo accorti che aveva una gravidanza a rischio ed e andata in interdizione per gravidanza a rischio, pagata regolarmente dal comune, fino a dicembre 2009.
Da gennaio 2010 a maggio 2010 e entrata in maternità obbligatoria.
Abbiamo fatto la domanda di disoccupazione e ci è stata respinta dicendo di avere solo 48 contributi invece di 52.
Io penso che abbiano considerato solo gli 11 mesi di lavoro e non i 5 mesi di maternità obbligatoria.
La mia domanda è: la maternità obbligatoria e utile come contributo figurativo per raggiungere i 52 contributi nonostante fosse fuori dal periodo contrattuale.
Grazie per la risposta.

Data: 29.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Maternità fuori contratto e disoccupazione ordinaria.

La maternità obbligatoria ha dei contributi utili ai fini del calcolo delle 52 settimane,
Tuttavia, i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria sono ricompresi nel calcolo del limite se e solo se all’inizio dell’astensione risulta già versata contribuzione.
Presumo che questo sia il suo caso. Per cui chieda all'inps il ricalcolo facendo notare questo aspetto.

Data: 30.10.2011

Autore: Fortunata Picone

Oggetto: R: R: Maternità fuori contratto e disoccupazione ordinaria.

Gentile Amministratore, grazie per la sua celere risposta.
Tuttavia non mi è chiara una cosa: cosa si intende "se all’inizio dell’astensione risulta già versata contribuzione"?
Io ho lavorato dal 25 al 27 maggio 2009;
L'interdizione per gravidanza a rischio è cominciata il 10 Luglio 2009.
E' questo il mio caso
Per: "all'inizio dell'astensione" si intende aver lavora prima dell'astensione?
La ringrazio in anticipo per la sua risposta.

Data: 02.11.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: R: R: Maternità fuori contratto e disoccupazione ordinaria.

Dovrebbe essere questa la giusta interpretazione.

Data: 27.10.2011

Autore: Letizia

Oggetto: COMPATIBILITA' DS ORDINARIA E ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA'

Il titolare di un assegno ordinario di invalidità (IO) può continuare a lavorare. Se viene licenziato ha diritto alla disoccupazione ordinaria? Le due prestazioni sono compatibili?

Data: 27.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: COMPATIBILITA' DS ORDINARIA E ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA'

1) l'assegno ordinario di invalidità non è incompatibile con l'attività lavorativa, ovvero non è richiesta la cessazione dall'attività per percepire l'assegno di invalidità.
2) per quanto riguarda il rapporto tra assegno ordinario di invalidità e indennità di disoccupazione (ordinaria o con requisiti ridotti) occorre precisare quanto segue:

a) Si perde il diritto all'indennità di disoccupazione quando si diviene titolari di un trattamento pensionistico diretto, ovvero:
- pensione di vecchiaia,
- pensione di anzianità,
- pensione anticipata,
- pensione di inabilità o assegno di invalidità.

b) L'indennità di disoccupazione è interamente cumulabile, invece, con:
- le pensioni indirette e di guerra,
- le pensioni di invalidità civile,
- l'assegno sociale,
- le rendite da infortuni,
- le pensioni a carico di Stati esteri non convenzionati,
- le pensioni privilegiate per infermità contratta a causa del servizio militare obbligatorio di leva.

Quindi, in conclusione, l'Assegno Ordinario di Invalidità è incompatibile con il trattamento di disoccupazione.

Data: 26.10.2011

Autore: Domenico

Oggetto: requisiti per ottenere indennità di disoccupazione

Salve volevo chiedere delle delucidazioni,io ho lavorato dal 29/03/2010 al 10/09/2011 con contratto a tempo determinato. Dal 19/05/2008 al 17/08/2008 e dal 02/01/2009 al15/05/2009 in due aziende con contratto a progetto di collaborazione coordinata e continuativa.Ho fatto domada per avere l'indennità di disoccupazione ordinaria ma mi hanno detto che non ho tutti e due i requisiti richiesti per ottenerla ,ossia ,le 52 settimane richieste le ho ma la settimana contributiva antecedente il biennio di riferiento no in quanto con i contratti co.co.co non si versano contributi ai fini della domanda di disoccupazione.E' corretto quanto mi hanno detto??Cosa potrei fare lavorativamente parlando nei prossimi mesi per venire in possesso del requisito mancante (1 settimana) per poter richiedere l'indennità di disoccupazione ordinaria?Se non potessi richiedere quella ordinaria avrei invece adesso i requisiti per quella ridotta?
grazie e a presto

Data: 26.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: requisiti per ottenere indennità di disoccupazione

Per il 2010, in via provisoria e sperimentale, era stata introdotta dall'inps la possibilità di conteggiare i contributi versati dai co.co.pro per il calcolo dei requisiti per l'indennità di disoccupazione ordinaria.
Dalle notizie in nostro possesso, questa possibilità non è stata rinnovata per il 2011, per cui potrebbe comunque richiedere l'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti, poichè dai dati esposti nel quesito ne ha sicuramente i requisiti.
L'unico modo per ottenere la disoccupazione ordinaria subito sarebbe quello di lavorare e versare qualche contributo utile in modo da coprire quella settimana mancante, In fin dei conti le hanno contestato soltanto il mancato requisito dell'anzianità contributiva, ovvero il contributo settimanale versato due anni prima del licenziamento. Se lei lavorasse ora e venisse licenziato, il termine dei due anni partirebbe dalla data del nuovo licenziamento, per cui si ritroverebbe con tutti e due i requisiti per l'indennità di disoccupazione ordinaria.

Data: 21.10.2011

Autore: cristina

Oggetto: disoccupazione agricola

volevo avere un informazione. ALLORA UNA MIA CLIENTE HA LAVORATO 60 GG AL CALL CENTER COME CONTRATTO A PROGETTO, E QUINDI LE SONO STATI VERSATI I CONTRIBUTI SULL'ESTRATTO PARASUBORDINATO. IN PIU HA MESSO 52 GG AGRICOLE.LA DISOCCUPAZIONE è STATA SCARTATA PERCHE HA PIU PRVALENZA COME GIORNATE AL CALL CENTER. E DICONO CHE VANNO CONSIDERATO COME AUTONOME QUELLE...è VERO?

Data: 19.10.2011

Autore: renato

Oggetto: indennità di disoccupazione e lettura estratto conto previdenziale

ho fatto richiesta dell'estratto conto previdenziale.per il calcolo delle 52 settimane devo considerare i contributi al diritto o al calcolo?
grazie

Data: 20.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: indennità di disoccupazione e lettura estratto conto previdenziale

Non capiamo la differenza. Sappiamo che nell'estratto conto previdenziale dell'inps esiste una colonna con su scritto "contributi utili per il diritto alla pensione" calcolati in giorni, settimane, mesi e anni.

Data: 21.10.2011

Autore: renato

Oggetto: R: indennità di disoccupazione e lettura estratto conto previdenziale

le spiego.nell'estratto conto che il patronato mi ha stampato,nella colonna riferita ai contributi utili alla pensione,le settimane sono divise al diritto e al calcolo.quindi la mia domanda è;per la disoccupazione devo prendere in considerazione le settimane al diritto o al calcolo?
grazie

Data: 21.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: R: indennità di disoccupazione e lettura estratto conto previdenziale

Non abbiamo mai visto questo prospetto. Le consigliamo di rivolgersi al patronato.

Data: 14.10.2011

Autore: francesca

Oggetto: modalità di calcolo anno mobile

Ho lavorato come docente ininterrottemente (con una scuola per ogni anno) dal 01/09/2007 al 31/08/2009.
Ho ripreso servizio il 25/09/2009 fino al 30/06/2010 e il 01/07/2010 ho presentato domanda di indennità di disoccupazione ordinaria. Mi è stato indennizzato il periodo dal 08/07/2010 fino al 03/10/2010 in quanto il 04/10/2010 ho ripreso servizio fino al 17/06/2011. Ho immediatamente ripresentato domanda di disoccupazione ma, mi dicono, non è stata presa in considerazione in virtù dell'anno mobile e, pertanto, hanno continuato a indennizzarmi fino al 27/09/2011 (data in cui ho ripreso servizio che si presume continuerà fino alla fine delle attività didattiche nel giugno del 2012) conteggiando, però, i giorni da indennizzare non a partire da zero ma aggiungendoli a quelli già indennizzati nel periodo di disoccupazione precedente e,comunque, fino ad un massimo di 240 gg (anche se nel frattempo ad agosto del 2010 ho compiuto 50 anni), dopo di che, al prossimo licenziamento, non sarò più indenzzata se non sarò prima di nuovo riassunta anche per un solo giorno.E' corretta questa procedura? Se si, non avendo io ad oggi ancora esaurito i 240 gg, la prossima indennità mi sarà corrisposta solo fino ad esaurimento dei 240 gg e con la riduzione al 50%? (questo è quello che il patronato mi dice). Ma a me sembra assurdo il poter usufruire solo di 240 gg in 3 anni -2009/2012- Mi dicono, infatti, che dopo aver usufruito di tutti i 240 gg (e ormai me ne restano pochi) non avrò più diritto ad alcuna somma se non sarò rioccupata per almeno un giorno.
In questo modo, a mio parere si determinerebbe un ingiusto diverso trattamento fra chi ogni anno usufruisce di tutti i 240 gg in maniera continuativa e poi si rioccupa regalarmente per altri sei mesi(vedi i forestali) e quanti, come me, invece, lavorano e contribuiscono ogni anno per quasi tutto l'anno.
A me, però, sembrava di aver capito, a proposito dell'anno mobile, che il periodo di disoccupazione da indennizare nel 2011 fosse di nuovo di 240 gg da percepire, però, dal 01/07/2011,meno,eventualmente, quelli indennizzati dall'1/1/2011 al 01/07/2011 (ipotesi che non ricorre in quanto in quel periodo ero occupata e pertanto per me i 240 sarebbero da usufruire nuovamente per intero).Nel mio caso, invece, sono ripartiti non da zero ma credo dai 92 gg già percepiti.
Tengo a precisare che il patronato asserisce che questa è l'interpretazione dell'INPS.
Chiedo scusa per l'articolazione complessa del quesito ma non riesco ad esporlo in modo più semplice.
Vi chiedo, per favore di rispondermi al più presto.
Grazie.

Data: 14.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: modalità di calcolo anno mobile

Dottoressa Francesca,
nonostante la domanda sia stata formulata in maniera chiara, la questione è piuttosto confusa, vuoi per il fatto che diversi periodi si accavallano e rendono, per certi versi, la questione di difficile comprensione, vuoi per il fatto che il concetto di anno mobile che noi conosciamo è leggermente diverso da quello esposto nel suo intervento.
In cima all'articolo trova una spiegazione del concetto di anno mobile con un esempio a titolo semplificativo. Provi a vedere se l'interpretazione che ne ha dato l'autore dell'articolo da noi riportato (Aldo Forte) anche alla luce dell'esempio riportato, sia uguale o meno rispetto all'interpretazione che le viene fornita dal Patronato e/o dall'inps.

Data: 12.10.2011

Autore: veronica

Oggetto: indennità di disoccupazione ordinaria, maternità e bambino

Salve vorrei porre un quesito!
Sono una lavoratrice dipendente d 6 anni a contratto a tempo indeterminato.(faccio la parrucchiera, siamo solo io e la mia titolare).
Ad agosto sono diventata mamma e a novembre mi scadono i 5 mesi di maternità obbligatoria. Se dovessi dare le dimissioni volontarie poichè nn ho nessuno che tenga mio figlio, posso usufruire della disoccupazione fino al compimento del primo anno d'età del mio bambino? Sono al corrente della possibilità di usufruire della maternità facoltativa, ma perderei dei soldi, visto che mi verrebbe corrisposto solo il 30% dello stipendio mensile,cosa che nn accadrebbe se dovessi dimettermi volontariamente beneficiare della disoccupazione. Grazie in anticipo...

Data: 13.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: indennità di disoccupazione ordinaria, maternità e bambino

Fermi restando i requisiti contributivi e di anzianità presumiamo esserci, la sua domanda è se le dimissioni volontarie non siano un elemento che le faccia perdere il diritto a percepire l'indennità di disoccupazione ordinaria.
Noi sappiamo che in caso di lavoratrici madri, la stessa può dimettersi entro il compimento di 1 anno del bambino senza per questo (dimissioni) perdere il diritto all'indennità di disoccupazione, la quale, in tutti gli altri casi di dimissioni volontarie, sarebbe non dovuta poichè se ne perderebbe il diritto.
La sua, dunque, rappresenta la sola eccezzione, assieme alle dimissioni per giusta causa, che consente di percepire comunque l'indennità spettante.
In ogni caso le consiglio sempre di rivolgersi per maggiore sicurezza al patronato più vicino per chiedere informazioni più precise prima di presentare le dimissioni volontarie.

Data: 12.10.2011

Autore: stefania

Oggetto: disoccupazione ordinaria o con requisiti ridotti per badante

salve ho assunto una badante il 01/02/2010, in data 19/10/2011 cesserà il rapporto di lavoro per licenziamento. presumo che la badante non abbia maturato i requisiti per la disoccupazione ordinaria. quale sarebbe la data utile per poter percepire l'indennità? e se lavorasse almeno un mese nel 2012, a marzo ad esempio? un'ultima domanda con il licenziamento al 19/10/2011 può fare la domanda con i requisiti ridotti?
grazie in anticipo il vostro sito è ottimo

Data: 13.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: disoccupazione ordinaria o con requisiti ridotti per badante

Per la disoccupazione con requisiti ordinari dovrebbe avere 52 settimane contributive nell'arco di due anni dalla data di licenziamento.
Inoltre deve avere almeno una settimana contributiva versata prima dei due anni dalla data di licenziamento.
Questo calcolo è indispensabile per il requisito dell'anzianità contributiva.
Quindi, se lei la licenzia il 19/10/2011, anche ammesso che in questo periodo la stessa abbia versato le 52 settimane di contributi e abbia raggiunto il requisito contributivo, per quello dell'anzianità dovrebbe aver versato un contributo settimanale in data antecedente il 19/10/2009, ovvero due anni prima del licenziamento.
Non sembra il suo caso.
Ora come ora vedo solo i requisiti per l'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti.

Data: 11.10.2011

Autore: Giovanni

Oggetto: Socio Operaio - Indennità di disoccupazione

Salve,
lavoro come SOCIO LAVORATORE per una COOP S.C.A.R.L. dal 29/10/2009 con contratto a tempo determinato di 3 mesi con licenziamento e riassunzione dopo 15 giorni (nonostante il tipo di contratto dalla data di assunzione ho accumulato più di 52 settimane lavorative). Quasi sicuramente dopo la scadenza dell'ultimo contratto prevista per il 31/10/2011 non mi sarà rinnovato il contratto di lavoro.
A termine di quest'ultimo contratto potrò fare la domanda per la disoccupazione ordinaria?

Grazie in anticipo,
Saluti

Data: 11.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Socio Operaio - Indennità di disoccupazione

Dunque, lei è stato assunto il 29/10/2009 e sarà licenziato il 31/10/2011.
Ovvero il rapporto di lavoro dura due anni esatti esatti.
IL requisito contributivo delle 52 settimane c'è. Ma manca il requisito dell'anzianità contributiva. Ovvero lei dovrebbe aver versato una settimana di contribuzione in data antecedente al 31/10/2009, ovvero due anni prima della fine del rapporto di lavoro.
Lei invece si ritrova due giorni (e non sette). Praticamente, a mio parere, con questi numeri, per soli 5 giorni di contribuzione lei non ha il requisito dell'anzianità contributiva necessario per poter maturare il diritto alla indennità di disoccupazione ordinaria. Se dovesse nel frattempo lavorare anche per una sola settimana raggiungerebbe il requisito.
Magari un contratto nuovo o un prolungamento di questo contratto.
Altrimento potrebbe sempre chiedere quella con requisiti ridotti.

Data: 14.10.2011

Autore: Giovanni

Oggetto: R: R: Socio Operaio - Indennità di disoccupazione

Grazie per la risposta.
Per quanto riguarda la settimana di contributi antecedente la data del 31/10/2009, io ho lavorato come "Apprendista di Operatore di Ristorazione Veloce" presso la Mc Donald's Italia nel 2008 per 3 mesi. Può andare bene? Inoltre ho un altro dubbio: come faccio a sapere se con il tipo di contratto che ho avuto fino ad ora di Socio Lavoratore se ho versato in questi due anni il "contributo nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria" all' INPS?

Grazie ancora per l'aiuto

Data: 14.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: R: R: Socio Operaio - Indennità di disoccupazione

Il lavoro svolto in precedenza di cui parla (apprendista) può andare bene se era previsto il versamento dei contributi previdenziali.
Se vuole conoscere la sua posizione contributiva ai fini inps può richiedere il pin direttamente dal suo pc di casa presso il sito internet dell'inps oppure può recarsi presso l'inps per richiedere un'estratto contributivo in cui saranno elencate le sue settimane versate, utili alla maturazione del diritto all'indennità di disoccupazione.

Data: 18.10.2011

Autore: Giovanni

Oggetto: R: R: R: R: Socio Operaio - Indennità di disoccupazione

Grazie mille per l'aiuto!

Data: 06.10.2011

Autore: CARLA

Oggetto: domanda di disoccupazione ordinaria

Sono stata assunta il 27/05/2009 e mi sono dimessa il 09/10/2010;
Poi ho fatto un contratto di lavoro a tempodeterminato dal 16/06/2011 al 15/08/2011:
MI spetta l'indennita' di disoccupazione?
Saluti

Data: 06.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: domanda di disoccupazione ordinaria

Poichè dal 27/05/ 2009 sino al 9/10/2010 si è lavorato ininterrottamente versando più di 52 settimane contributive e considerando il fatto che a questo periodo si aggiunge quello della seconda assunzione dal 16/6 al 15/8, il requisito contributivo è stato raggiunto.
Il requisito dell'anzianità anche, poichè, partendo a ritroso dalla data di licenziamento del 15/08/2011 e tornando indietro di 24 mesi (due anni) si è versata al meno una settimana contributiva.
Quindi si possiede il requisito per l'indennità di disoccupazione ordinaria.
La richieda senza attendere.

Data: 02.10.2011

Autore: Fabrizio

Oggetto: Indennità di Disoccupazione

Salve. Vorrei sapere se mi spetta l'indennità di disoccupazione ridotta o normale o nessuna delle 2!
Ho lavorato in un call center nel gennaio del 2010 per un periodo di prova (contratto a progetto) della durata di tre settimane. Successivamente per un periodo di 6 mesi sempre nel 2010 come stagista presso un'azienda e infine ho effettuato un anno di servizio militare dal settembre 2010 al settembre 2011.
Adesso vorrei presentare la domanda, comunque non ho altre esperienze lavorative. Volevo quindi sapere se rientro in qualche modo.
Grazie

Data: 04.10.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Indennità di Disoccupazione

Non conosciamo nello specifico che tipologie di contratti di lavoro le sono stati fatti. Lei ha due opzioni:
- iscriversi all'inps dal pc della propria abitazione e in brevissimo tempo le verrano lasciate le credenziali di accesso alla sua area riservata. In tal modo potrà verificare comodamente da casa sua la sua posizione previdenziale in termini di settimane di contribuzione utile per il raggiungimento dei requisiti dell'indennità di disoccupazione ordinaria (52 settimane) o ridotta (78 giorni).
- recarsi presso l'inps e richiedere un estratto contributivo sempre per verificare la presenza dei requisiti.
In ogni caso, per il lavoro svolto nel 2010 il termine è scaduto al 31 marzo 2011.

Data: 30.09.2011

Autore: viola

Oggetto: requisiti indennità di disoccupazione con partita iva

buon giorno, sono dipendente presso un'azienda e nel contempo ho la partita iva come libero professionista.
il datore di lavoro vuole licenziarmi e non mi paga da sei mesi, avrei diritto alla disoccupazione?
grazie

Data: 30.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: requisiti indennità di disoccupazione con partita iva

Signora Viola, proprio sotto di lei c'è un quesito sulla possibilità di percepire l'indennità di disoccupazione in presenza di una partita iva aperta.
Se rispetta i limiti riportati nel post precedente e sarà licenziata dal suo datore di lavoro, fermi restando i requisiti in termini di contribuzione neccessaria per maturare il diritto, potrà richiedere l'indennità di disoccupazione.
Se poi si tratta di quella ordinaria o di quella con requisiti ridotti non so dirlo poichè le informazioni sulle settimane di contribuzione da lei versate non le conosciamo.

Data: 26.09.2011

Autore: salvatore

Oggetto: indennità di disoccupazione e partita iva

buonasera, volevo chiedere se ho diritto all'indennità di disoccupazione per essermi dimesso per giusta causa, e sono titolare di partita iva la cui apertura risale ad una data antecedente alle dimissioni per giusta causa. Una circolare emessa dall'inps spiega che ne avrei diritto pur non specificando il valore del reddito della partita iva. Mentre se viene aperta la partita iva dopo le dimissioni si può continuare ad averne diritto solo se non si supera il reddito di 4800 euro .Potreste darmi delle delucidazioni piu dettagliate poiche l'inps mi ha bocciato la richiesta di indennità. grazie

Data: 27.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: indennità di disoccupazione e partita iva

Signor Salvatore,
in realtà la possibilità che i titolari di partita iva hanno di percepire l'indennità di disoccupazione e regolata in termini differenti.
Il rapporto tra titolari di partita iva e indennità di disoccupazione è sostanzialmente questa:
1) Si ha diritto all’indennità di disoccupazione anche nel caso in cui si svolga un’attività in proprio di qualsiasi natura, e quindi hanno diritto all'indennità anche i titolari di partita iva.
Questo diritto si ha a condizione che l'attività sia stata avviata prima della fine del rapporto di lavoro dipendente e il reddito non superi i 4800 euro.
2) Nel caso contrario, invece, ovvero il caso in cui si svolga una attività in proprio con partita iva successivamente alla fine del rapporto di lavoro dipendente, si avrà diritto all’indennità solo se l’attività non riveste carattere di continuità e professionalità.
Un saluto.

Data: 26.09.2011

Autore: pia

Oggetto: calcolo delle settimane ai fini della disoccupazione ordinaria

Salve: avri bisogno di una delucidazione in merito al conteggio delle 52 setimane che costituiscono requisito per l'indennità di disoccupazione ordinaria. In particolare vorrei sapere se essendo stati assunti o licenziati a metà settimana, quella settimana debba o no essere considerata nel conteggio.
Specifico meglio: (contratto di lavoro dal 14/12/2010 al 27/03/2011) il 14/12/2010 era martedi. Domanda: nel mese di dicembre devo contare 2 o 3 settimane?
Poichè l'ultimo contratto aveva scadenza il 17/09/2011 per il biennio precedente devo considerare il 17/09/2009 che era di giovedì. La scadenza del contratto per quell'anno era al 30/09/2009. Quante settimane devo contare dal 17/09/2009 (giovedi appunto) al 30/09/2009? Cioè devo contare 2 settimane poiche del 17 al 30 trascorrono 14 giorni o devo considerare per intero anche le settimane in qui i giorni 17 e 30 sono compresi?
Aggiungo che anche nel 2010 ho lavorato, mi servono questi chiarimenti per capire se rientro o no nelle appunto famose 52 settimane.

Data: 27.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: calcolo delle settimane ai fini della disoccupazione ordinaria

Ho capito benissimo il suo problema.
Una settimana di contribuzione è una settimana e non tre o quattro giorni. In tal caso sarebbe incompleta.
Per cui divide il periodo lavorativo per 7 e scarta il resto dei giorni inferiori a sette (che naturalmente potranno essere aggiunti ad altri periodi di lavoro utili che interverranno successivamente).
Spero di essere stato chiaro.

Data: 19.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: calcolo indennita disoccupazione

Direi di si signor Roberto.
Quale fonte più attendibile dell'estratto conto previdenziale dell'inps per certificare il raggiungimento del limite delle 52 settimane di contribuzione?

Data: 14.09.2011

Autore: costantino pasquino

Oggetto: disocupazione e mobilita

buon giorno sono stato assicurato il gg 01/07/2009//.e sono stato licenziato il gg 20/07/2011//.volevo chiedervi se e sta accetata la mia domanda che ho fatto il gg 26/07/2011//.se si tra quanto mi dovrebbe arrivare per favore rispondetemi al più presto

Data: 14.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: disocupazione e mobilita

Non si capisce se si riferisce alla domanda di disoccupazione ordinaria, all'indennità di disoccupazione ridotta o alla mobilità.
In ogni caso, dalle informazioni del post possiamo ricavare queste informazioni:
Lei ha lavorato 6 mesi per il 2009, tutto il 2010 e 7 mesi per il 2011.
Ha superato le 52 settimane di contributi necessari per la disoccupazione ordinaria, compreso il requisito di anzianità di una settimana di contributi versata due anni prima dalla sua richiesta.
Dai conti fatti lei ha diritto sicuramente all'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti, ma anche a quella con requisiti ordinari.
Non possiamo dirle nulla sulla sul periodo in cui le dovrebbe arrivare la risposta alla sua domanda poichè non solo non sappiamo che tipo di domanda lei ha presentato all'inps ma non ci occupiamo neanche delle loro tempistiche. Possiamo solo dirle se avere i requisiti o meno.
Saluti.

Data: 14.09.2011

Autore: costantino pasquino

Oggetto: R: disocupazione e mobilita

salve ho fatto quella di disocupazione speciale

Data: 14.09.2011

Autore: Domi

Oggetto: Disoccupazione apprendista

Buongiorno,
sono stato assunto ad agosto 2009 con contratto apprendista di 3 anni scadenza agosto 2012.
Ho saputo delle novità riguardo alla disoccupazione per i contratti di apprendistato. Se alla scadenza del contratto non mi viene rinnovato o non viene accettato ho diritto alla disoccupazione? Sentivo parlare solamente di 3 mesi?
Grazie

Data: 14.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Disoccupazione apprendista

Partiamo dal presupposto che l'indennità per gli apprendisti viene concessa soltanto in caso di sospensione dell'apprendistato o in caso di licenziamento.
Facciamo un passo indietro e vediamo di capire di cosa si tratta.
Dal 2009, e precisamente grazie alla legge n. 2 del 28 gennaio 2009, è stata introdotta l'indennità di disoccupazione per gli apprendisti.
Si tratta, tuttavia, di una iniziativa in via sperimentale, questo vuol dire che la sua durata è limitata al triennio 2009 2001, almeno chè non venga rinnovata e prolungata.
Se, alla data di entrata in vigore del decreto (29 dicembre 2008) si possedeva la qualifica di apprendista, spetta l'indennità di disoccupazione in seguito a crisi aziendale o occupazionale agli apprendisti licenziati o agli apprendisti sospesi.

Per aver diritto all'indennità il lavoratore deve:
- rivolgersi al centro per l'impiego della propria città e fornire dichiarazione di "immediata disponibilità" allo svolgimento di una attività lavorativa.
- comunicare all'inps di appartenenza l'avvenuta dichiarazione dello stato di disoccupazione all'atto di presentazione della domanda.

Questo per quanto riguarda gli adempimenti neccessari.
Per quanto riguarda i requisiti, invece, l'indennità può essere richiesta se:
- il lavoratore ha prestato servizio per almeno tre mesi
- il lavoratore è in possesso della qualifica di apprendista alla data del 29/11/2008

Non sappiamo nello specifico del suo caso. Se ritiene di avere i requisiti appena descriti allora presenti la domanda all'inps entro i 68 giorni dalla data di licenziamento o sospensione.

Data: 11.09.2011

Autore: Mirko

Oggetto: Calcolo 78 giorni disoccupazione ridotta

Oggi ho chiamato l'ufficio buste paghe che gestisce i contratti per l'azienda per la quale lavoro e mi ha detto che i 78 giorni necessari per richiedere la disoccupazione ridotta (oltre all'altro requisito) sono di calendario. Quindi io che sono stato assunto in data 20/6 e il rapporto di lavoro è finito il 10/9 avrò maturato (non ho fatto assenze) più di 78 giorni, o almeno questo è quello che mi ha detto lui. Io ho lavorato da lunedi al sabato per 5h al giorno (part-time 75%), il calcolo è corretto o no?

Data: 12.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Calcolo 78 giorni disoccupazione ridotta

Signor Mirko,
le informazioni che le hanno dato sono corrette. Il secondo requisito per poter beneficiare della indennità di disoccupazione con requisiti ridotti è quella di avere periodi di lavoro per almeno 78 giorni di calendario.
Naturalmente stiamo parlando di giorni di lavoro riferiti all’anno precedente a quello in cui si presenta la domanda.
Le ricordo infine che, ai fini del calcolo dei 78 giorni sono incluse le giornate indennizzate a titolo di malattia, di maternità, ecc.;
Nel calcolo dei 78 giorni, invece, non vanno calcolate le assenze direttamente ascrivibili al lavoratore a titolo personale (si tratta del caso di scioperi, di congedi non retribuiti, ecc.)

Data: 07.09.2011

Autore: Sara

Oggetto: Indennità disoccupazione ordinaria

Guardi l'Inps mi ha detto che non posso farla perchè rispondo solo a uno dei due requisiti per la domanda di disoccupazione e cioè alle 52 settimane contributive ma non ho il primo requisito che sarebbe una settimana contributiva due anni prima la data di licenziamento. C'è chi mi dice che posso farla e chi no.
Secondo lei dopo aver letto quanto scritto posso farla la domanda?
Grazie e mi scusi.

Data: 07.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Indennità disoccupazione ordinaria

Signora Sara,
trattandosi di pochi giorni di differenza ha tratto in inganno anche noi.
Poichè lei cesserà il lavoro in data 12 settembre 2011, il biennio di riferimento va dal 13/09/2009 al 12/09/2011.
Quindi, mentre per soddisfare il requisito contributivo, i 52 contributi dovranno risultare versati durante questo periodo, per soddisfare il requisito dell'anzianità il contributo doveva essere versato prima di questo periodo di riferimento. Quindi almeno una settimana contributiva prima del 13 settembre 2009.
Lei ha iniziato il suo periodo di lavoro soltanto pochi giorni dopo. Richieda l'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti.
Ci scusi lei per la svista e torni a trovarci.

Data: 07.09.2011

Autore: SARA

Oggetto: Indennità disoccupazione ordinaria

Salve vorrei chiedere info riguardo la domanda di disoccupazione ordinaria.
Lavoro in Ospedale a tempo determinato come dipendente a tempo pieno (6 ore al giorno dal lun- sab) e mi scade il contratto lunedì 12 settembre. I miei periodi lavorativi sono stati dal 1 ottobre 2009 al 31 gennaio 2011 e dal 18 marzo 2011 al 12 settembre 2011. Posso fare la domanda? se no, quanti giorni mi servirebbero per poterla fare?
Premetto che non ho mai lavorato prima di tale periodo.
In attesa di ricevere risposta le porgo i miei più cordiali saluti.

Sara.

Data: 07.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Indennità disoccupazione ordinaria

Signora Sara,
per maturare i requisiti per l'indennità di disoccupazione ordinaria ricordo che occorrono almeno 52 settimane di contribuzione negli ultimi due anni. Queste 52 settimane di contribuzione equivalgono a 364 giorni lavorativi.
Tant'è che la normativa parla, come requisiti, di almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente lo stato di disoccupazione.
Calcolando il suo periodo di lavoro e dunque il suo periodo contributivo, superiamo abbondantemente questo limite. Per cui lei ha maturato il diritto di percepire l'indennità di disoccupazione ordinaria.
Poichè il suo contratto scade il 12 Settembre ha 68 giorni di tempo a partire da tale data per presentare la domanda di disoccupazione.
Non conoscendo la sua età non sappiamo dirle per quanti mesi lei avrà diritto a percepire l'ìndennità. Ma sappia che se ha meno di 50 anni allora le daranno l'indennità per un periodo di 8 mesi mentre se ha più di 50 anni i mesi saranno 12.
Non aspetti a fare la domanda. La faccia entro i 7 giorni dal licenziamento in modo da far decorrere l'indennità direttamente dall'ottavo giorno.
Le ricordo che può anche richiedere, qualora ne ricorrano i presupposti, gli assegni per il nucleo familiare.
Saluti e torni a trovarci.

Data: 03.09.2011

Autore: Giovanni

Oggetto: Disoccupazione

Buongiorno i miei requisiti sono questi:
il mio primo lavoro è durato da metà ottobre 2009 fino a fine agosto 2010, poi in un' altra azienda dal 2 novembre 2010 fino al 30 novembre 2011 (so già che rimarrò a casa ).
Con queste tempiste lavorative avrò diritto alla disoccupazione ordinaria?
Piccola postilla la seconda azienda mi ha assunto dalle liste di mobilità non retribuita questo può inficiare le mie possibilità di ottenere la disoccupazione?
grazie in anticipo per la risposta

Data: 03.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Disoccupazione

Signor Giovanni,
poichè negli ultimi 2 anni lei ha superato ampiamente le 52 settimane di contribuzione necessarie per maturare il diritto all'indennità di disoccupazione ordinaria, le consigliamo di fare domanda all'inps entro e non oltre il 68 esimo giorno dalla data di licenziamento.
La lista di mobilità non retribuita da diritto a dei vantaggi in termini di nuove assunzioni ma non presenta incompatibilità con l'indennità di disoccupazione ordinaria o con quella con requisiti ridotti.
Per ora, l'unica cosa che le farebbe perdere il diritto a percepire l'indennità di disoccupaziono sarebbe una nuova riassunzione.

Data: 02.09.2011

Autore: Sara

Oggetto: Requisiti

Buongiorno a fine mese mi scade il contratto di lavoro determinato e non mi verrà rinovato. Io ho lavorato 8 mesi nel 2010 con contratto indeterminato e poi causa licenziamento sono passata in un' altra azienda dove ho lavorato 8 mesi nel 2011. Nell' 2011 sono stata assunta dalle liste di mobilità questi mesi a livello contributivo valgono per l'eventuale disoccupazione?
Calcolando che il 2009 l'ho lavorato interamente ho diritto a chiedere la mobilità per dopo il 1 ottobre 2011quando mi scadrà il contratto determinato?
grazie mille

Data: 02.09.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Requisiti

Con le informazioni in possesso non siamo capaci di formulare una risposta chiara. Indennità di disoccupazione e indennità di mobilità, periodi di lavoro, non sono molto chiari.
Se le scade il contratto di lavoro a tempo determinato il 1 ottobre 2001 e ha maturato le 52 settimane contributive allora chieda l'indennità di disoccupazione con requisiti ordinari.
Capiamo che, in molti casi, i lavoratori in mobilità percepiscono un’indennità maggiore di quella prevista per la disoccupazione ordinaria. Ma la quantificazione di tali importi o la convenienza di una scelta piuttosto che un'altra spetta a lei.
Dalla domanda non si capisce se vi siano eventuali situazioni deficitarie in termini di tempistica oppure di incompatibilità.
Ci spiace non poterle dare una risposta più esauriente.

Data: 30.08.2011

Autore: barbara

Oggetto: Disoccupazione 78 gg

Salve, domani mi scade il contratto stagionale. Sono stata assunta il 21 giugno fino al 31 agosto, poi dal 9 luglio al 17 luglio sono stata in ospedale per un operazione, uscita dall'ospedale, il giorno successivo mi scattava il certificato medico per la convalescenza di altri 10 giorni.
Avevo fatto il calcolo che, allo scadere del contratto mi sarebbero rimasti ancora da lavorare ben 16 giorni per poter richiedere l'indennità di disoccupazione ridotta, purtroppo il mio datore di lavoro non mi ha prolungato il contratto perchè mi ha detto che mi mancano troppi giorni. Cosa vuol dire che con i giorni che sono rimasta a casa mi manca più tempo rispetto ai 16 giorni che sapevo io?

Data: 31.08.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: Disoccupazione 78 gg

Sembrerebbe di capire che non si raggiungano i 78 giorni di contribuzione (o di lavoro).
Lei ci chiede sostanzialmente, se non erro, se i giorni di malattia debbano essere conteggiati o meno. La risposta è affermativa. Nel conteggio sono comprese le assenze retribuite per malattia, maternità, infortunio, ferie, domeniche, festivi.
A conti fatti, tuttavia, non importa che manchi un giorno o 16 giorni. Il mancato raggiungimento del tetto minimo di 78 giorni fa sì che per quest'anno lei non abbia diritto alla indennità di disoccupazione con requisiti ridotti. In ogni caso l'anno non è ancora finito. Potrebbe sempre integrare il periodo mancante con qualche altro lavoro.

Data: 30.08.2011

Autore: Cinzia

Oggetto: requisiti indennità disoccupazione ordinaria

Salve. Sono stata licenziata il 20 agosto. Ho lavorato per un anno. Ho diritto all'indennità di disoccupazione ordinaria o quella ridotta?
Quanto tempo ho per fare la domanda? E volevo sapere anche se potevate dirmi quanto mi dovrebbe spettare di indennità e per quanto tempo.
Grazie in anticipo.

Data: 30.08.2011

Autore: Admin

Oggetto: R: requisiti indennità disoccupazione ordinaria

Per l'indennità di disoccupazione ordinaria servono 52 settimane di contribuzione negli ultimi due anni mentre per la ridotta servono 78 giorni lavorativi nell'anno.
Faccia il calcolo per vedere se ha raggiunto il limite contributivo per ottenere l'indennità di disoccupazione ordinaria.
La domanda per l'indennità ordinaria si presenta entro e non oltre 68 giorni dalla data in cui ha cessato il rapporto di lavoro.
La domanda per l'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti si presenta entro il 31 marzo dell'anno successivo.
L'importo dell'indennità ordinaria dipende dal suo stripendio, e in particolare dalla sua ultima retribuzione.
Lei vada a vedere a quanto ammontava la sua retribuzione e consideri il 60% di tale importo per i primi sei mesi, il 50% per il settimo e l'ottavo mese.
L'importo dell'indennità con requisiti ridotti è naturalmente inferiore. In ogni caso anche in questo caso consideri la sua ultima retribuzione e riceverà il 35% per i primi 120 giorni e il 40% per i giorni che vanno dal 121 esimo fino al 180 esimo giorno.
Naturalmente, se dovesse essere riassunta, entrambe le indennità cesserebbero.
Saluti.

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